PILEDRIVER
Metal Inquisition

Etichetta: Cobra Records
Anno: 1985
Durata: 38 min
Genere: speed metal


Per anni i PileDriver sono stati un'autentico mistero per il pubblico europeo ed italiano in particolare... le scarse e frammentarie notizie provenienti dal Canada parlavano degli sfracelli combinati da questa grottesca combriccola di squinternati dediti ad un metal possente, virulento e, per l'epoca, di trucidissima possanza. Ora che sono passati circa venti anni molti misteri si sono chiariti e svelati. PileDriver non è mai stato un gruppo vero e proprio, ma, a quanto pare, solo un'entità da studio di registrazione e poco più. Del resto i nomi dei membri della band (i chitarristi si chiamavano Bud Slaker e Knuckles Akimbo e il batterista rispondeva al nome di Former Lee) erano chiaramente e spettacolarmente fasulli e da allora gira la voce che questa prima incarnazione dei PileDriver fosse in realtà una sorta di side-project dei Virgin Steele... ma non sono mai stato capace di appurare se ciò rispondesse a realtà o fosse solo una delle tante leggende urbane che girano e rigirano instancabili per tutto lo show-biz, metallico o meno. E dato che mister Gord Kirchin, meglio noto alle metalliche legioni come PileDriver (vessillifero e titolare del progetto, nonché cantante di inaudita ferocia e tonitruante carisma), ora impegnato coi suoi Sofa-Q (http://www.sofa-q.com/), rifiuta categoricamente di parlare del suo passato, temo che questo sia un piccolo mistero destinato a restare tale!
Che dire su questo disco? Sicuramente PileDriver èuno di quei personaggi "minori" che hanno reso memorabili ed immortali gli anni '80 del metallo pesante, nonostante una carriera tutto sommato molto marginale! Pigliate un energumeno brutto quanto un colpo, la fame ed il peccato riuniti, rivestitelo di cuoio nero e con una inenarrabile falange di chiodi, borchie, spuntoni, catene e varie ferraglie e frattaglie metalliche, mettetelo alla testa della suddetta e improbabile accozzaglia di elementi da sbarco votati al metallo pesante più truculento dell'epoca, shakerate il tutto con una bella dose di abbondante nitroglicerina, ironia corrosiva all'acido cloridrico, sarcasmo puro e feroce... se il tutto non vi è esploso in mano aggiungete una miccia corta, mettete nello stereo e... TENETEVI IL CULO!!!
Siamo sinceri... al giorno d'oggi questo disco ci appare prodotto alquanto poveramente (anche secondo gli standard dell'epoca) ma dato che la classe non è acqua fa ancora la sua porca, bastarda, fottuta e cazzuta figura!!!
Niente fronzoli e spugnettamenti tecnici... solo manetta del gas spalancata, calci in culo e che iddio vi stramaledica se non iniziate a svertebrarvi la cervicale con questo grande disco. Grande soprattutto per la presenza dell'inno "Sodomize The Dead", autentico manifesto programmatico del PileDriver-pensiero nonché devastante canzone di grandioso impatto e potenza, un pezzo tignoso, caricatissimo e dissacratorio, alla faccia dei benpensanti e del politicamente corretto! All'epoca non esisteva questo termine??? Ma chissenefrega!
Ma vanno citate anche la tonante "Sex With Satan" (una vera e propria indemoniata, incarognita e provocatoria dimostrazione di forza) e l'altrettanto virulenta "Alien Rape", che confermano la vena iconoclasta e grottescamente oltranzista di questo branco di pazzi pronti a tutto in nome del metallo pesante più ruvido, rustico e ruspante.
Insomma, fanciullini miei... questo è uno di quei dischi di culto che han davvero fatto la storia... chiamatelo speed, proto thrash, pre-death o come cazzo volete voi ma è assolutamente innegabile che a livello di immagine e look in tanti si ispirarono e si ispirano tuttora alla spettacolare ed inimitabile tenuta da ferramenta ambulante sfoggiata da questo masnadiero canadese insensatamente ma giustamente esagitato e fanatico!
Un piccolo, grandissimo cimelio che ha fatto epoca e va doverosamente recuperato!!!!
(Metal Mike - Maggio 2004)

Voto: 8



Grande album questo! La cosa che fa esaltare di più è l'attitudine cazzona e casinara del gruppo, la copertina parla da sola (PileDriver borchiato fino al midollo che ammazza uno del gruppo con una chitarra usata come martello pneumatico). Il vinile è bello tosto da trovare, ma adesso c'è una ristampa su CD con una intervista a PileDriver come bonus track, solo che più che un'intervista è un monologo delirante su come i PileDriver fossero il miglior gruppo dell'universo (a me fa ridere un sacco).
(teonzo - Maggio 2004)

Voto: 8.5