PHILOSOPHER
Thoughts
Etichetta: Ruptured Silence
Anno: 2005
Durata: 45 min
Genere: death metal
I Philosopher provengono da Chemintz, in Germania. Sin dagli inizi
della loro carriera, vale a dire dall'inverno del 2002, i musicisti
hanno cercato di dare espressione alle loro passioni musicali, il death
metal di vecchia scuola, ed a quelle letterarie, ispirandosi agli
scritti di Howard Phillips Lovecraft. I risultati sono stati
soddisfacenti, soprattutto in sede live, e presto il gruppo ha potuto
pubblicare un album grazie all'interessamento dell'etichetta Ruptured
Silence.
"Thoughts" è il risultato di alcune intense sessioni di registrazione
al Worldsend Studio, sotto la supervisione di Mario Dahmen (già attivo
per la Roadrunner). La formazione che ha inciso questo lavoro consiste
in Mike Seifert (voce), Snakes (chitarra, synth-guitar), Christoph
Weillbach (batteria) e Tobias Trepte (basso).
"Awakening Senses", la traccia di apertura, è uno dei brani
migliori del quartetto tedesco. Nei suoi cinque minuti e mezzo di
durata, i Philosopher danno prova di una discreta abilità tecnica e di
un'ottima intesa. Vengono preferiti i tempi cadenzati, molto adatti a
creare suspence ed uno schiacciante senso di pesantezza. Chitarra e
basso danno vita ad intriganti tessuti sonori, talvolta arabeggianti,
sorretti dalla precisa batteria di Christoph. Il gutturale di Mike è
molto profondo, a volte un po' gorgogliante, ma che ben si presta allo
stile "old school" del gruppo.
"Beyond Darkness" è un po' più spedita della precedente, ma tutto
sommato ne riprende le caratteristiche essenziali: riffing
orientaleggiante, trame di chitarra convincenti, ritmo pesante ed in
continuo mutamento. Le influenze principali del gruppo, come loro
stessi ammettono, sono Morbid Angel e Death. Dai primi hanno preso in
prestito le atmosfere inquietanti ed i suoni cupi e monolitici; dai
secondi il gusto per le trame complesse, ed anche qualche richiamo
melodico: l'assolo di Snakes ne è un esempio lampante.
Le varie canzoni sono intervallate da brevi strumentali, o da
semplici intermezzi di sintetizzatori. Questi episodi sono molto
efficaci nello smussare la compattezza dell'album. Dopo uno di questi,
ecco partire "What Dwells Beyond". Si tratta di una buona prova
d'assieme, ricca di stop e rallentamenti di indubbio interesse. La
qualità del songwriting è notevole, l'originalità molto meno: le ombre
dei numi tutelari dei Philosopher sono onnipresenti. Non credo però ci
sia da lamentarsi eccessivamente. In fondo canzoni come questa, o la
successiva (e simile come atteggiamento) "Wounds", vengono incontro ai
gusti del deathster medio. Non ci sono mai grosse sbavature o cadute di
stile, in quanto la cura nella composizione e nell'arrangiamento è
meticolosa. In più, talvolta il suono d'assieme è integrato da
sporadici interventi del sintetizzatore. L'atmosfera è garantita, senza
che il tiro venga penalizzato. La sopraccitata "Wounds" è
esemplificativa in tal senso.
"Nephren-Kah" è un brano particolare, oscuro ed evocativo.
L'incedere è lento, quasi rituale. I riff sono dilatati, e la melodia
fa capolino più frequentemente del solito, soprattutto nella seconda
parte grazie alla chitarra di Snakes.
Dopo un altro intermezzo, "Dreamside" avanza in modo nervoso,
grazie anche a riff brevi, staccati e ricchi di pause. La Ruptured
Silence, sempre molto generosa col materiale promozionale, ha fornito
anche un CD contenente svariate informazioni sui Philosopher. Tra il
materiale bonus, spicca il video proprio di "Dreamside" (tra l'altro
ben realizzato). Non so come mai i tedeschi abbiano scelto proprio
questa canzone per un video. E' ben fatta, lenta, ma in "Thoughts" ci
sono brani migliori. E' tutta una questione di gusto personale,
comunque: in fondo la qualità delle canzoni è estremamente omogenea.
Il punto di forza di "World In Rapture" è il riffing lento e desolato:
potrebbe essere considerata la "God Of Emptiness" (Morbid Angel) dei
Philosopher. Il gruppo lascia da parte passaggi arditi a favore di uno
stile più diretto ed essenziale. Praticamente, una traccia doom/death
pachidermica, monumentale.
L'album si chiude sulle note malinconiche di un pianoforte,
seguite da una coda ambient inquietante, nell'outro intitolata "I Am
Providence". L'ennesimo omaggio allo scrittore che tanto li ha
ispirati!
"Thoughts" è, a conti fatti, un album ben costruito, privo di
grossi difetti e con parecchi colpi interessanti in canna. Ideale per
chi nel death metal non cerchi soltanto la velocità e la brutalità, ma
anche l'atmosfera e le ritmiche lente ed angoscianti. Un esordio
felice!
Ah, i Philosopher stanno per pubblicare un nuovo full-length. Attendiamolo con fiducia.
(Hellvis - Marzo 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
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Sito Philosopher: http://www.philosopher-music.de/
Sito Ruptured Silence: http://www.rupturedsilence.com/