PHANTOM LORDS
Temple Of Metal
Etichetta: Stealheart Records
Anno: 2005
Durata: 53 min
Genere: classic heavy metal
Li avevamo lasciati con il demo "The Wings Of Liberty Thoughts"; ora, a
distanza di qualche anno, i Phantom Lords tornano con l'album di
debutto e un contratto discografico con la Stealheart Records. In
questi mesi il gruppo ha partecipato ad alcune manifestazioni,
riscontrando un certo successo e classificandosi al primo posto a Suoni
nella Notte 2004. Poco altro è cambiato: nel 2005 è entrato in
formazione il chitarrista Lorenzo Michelozzi per rimpiazzare Lorenzo
Giardi; in più, il moniker del gruppo è leggermente cambiato (hanno
aggiunto la "s" finale).
Con "Temple Of Metal" i nostri tornano a proporre un metal a metà
tra Manowar, Iron Maiden, Judas Priest e primissimi Metallica. Volendo
possiamo aggiungerci qualche pallido riferimento a King Diamond e via
dicendo, ma la sostanza non cambia. Si tratta dunque di sonorità
datate, che ormai hanno dato tutto e per questo sono indirizzate solo
agli intramontabili defender. Ovviamente non ci si deve aspettare nulla
di originale: i Phantom Lords sono qua soltanto per omaggiare questi
gruppi, ai quali devono praticamente tutto sotto il profilo musicale.
L'album contiene dieci brani, intro compresa, più la buona cover
di "Master Of Puppets", posta in chiusura. Le fonti di ispirazione del
gruppo sono fin troppo chiare, tanto che spesso i riff paiono
letteralmente copiati pari pari. Le canzoni, tuttavia, mancano di
grinta. La sensazione di deja-vu che pervade tutto l'album rende la
proposta del gruppo prevedibile. Una prevedibilità che, purtroppo, è
dovuta soprattutto alla banalità di certe soluzioni, piuttosto che
all'immediatezza della proposta. Non me ne vogliano, i Phantom Lords,
ma ho avuto l'impressione che le loro composizioni manchino di
dinamicità e frequentemente si trascinino stancamente verso la fine. Ci
sono buoni assoli e arpeggi struggenti di chitarra classica, ma anche
tanti, troppi passaggi telefonati. "Thirsting For Vengeance", ad
esempio, è una testimonianza assolutamente incolore. Peccato, perchè
altrove il gruppo dimostra un discreto talento compositivo. Le parti
che ho apprezzato maggiormente sono, guarda caso, le più energiche: il
ritornello di "Fight Or Die", in particolare, è davvero accattivante.
Nulla di originale, le backing vocals i Metallica le usavano in questo
modo già su "Ride The Lightning", però l'effetto è comunque
convincente. Anche "Slasher", che unisce speed metal e riff di stampo
NWOBHM, è una canzone adrenalinica. Insomma, se il quintetto non vuole
snaturare il proprio sound, almeno continui su questi livelli in
futuro!
In secondo luogo, consiglierei di riguardare ciò che concerne
testi e registrazione. I suoni non sono neanche malaccio, si sentono
bene tutti gli strumenti, ma le chitarre sono troppo grezze per il
genere proposto. Meriterebbero un suono più corposo, con più bassi.
Migliorati questi aspetti, serviranno anche dei testi per lo meno
decenti, se non altro per evitare di essere la prossima vittima
designata dei Nanowar! A parte gli scherzi, "This
is the holy temple of metal / we are the guardians of the steel / this
is the holy kingdom of metal / we are defender of the faith" e via
dicendo sono versi di una pacchianeria sconfortante. Se poi ci
aggiungiamo gli errori di grammatica... beh, ci siamo capiti.
Insomma, "Temple Of Metal" non rispolvera i fasti degli anni
ottanta, se non occasionalmente. Diamo tempo a questi ragazzi, che in
futuro potrebbero riproporsi, mi auguro, su livelli ben superiori.
(BRN - Febbraio 2006)
Voto: 5.5
Contatti:
Mail: arcano22@aruba.it
Sito internet: http://www.phantomlords.it/