PESTNEBEL
Reich Der Schatten
Etichetta: Warfront Productions
Anno: 2007
Durata: 34 min
Genere: black metal
In questo pacchetto promozionale mi è capitata una bella infornata di
black metal, più o meno tradizionale, e tra i tanti CD presenti eccone
uno dei Pestnebel. Un nome non sconosciuto, agli amanti
dell'underground. E' possibile infatti che qualcuno di voi li abbia già
sentiti nominare, magari dopo averli incontrati casualmente spulciando
qualche mailorder, oppure grazie al passaparola. Confesso che "Reich
Der Schatten", il loro terzo full-length, ha rappresentato il mio primo
approccio con i Pestnebel. Ammetto di essermi accostato al CD con
curiosità, nonostante la copertina in bianco e nero, il logo ed i
titoli mi avessero dato un'idea del genere suonato dalla band: black
metal ortodosso. Così è stato infatti. Però, devo ammettere di esserne
rimasto deluso. Le mie aspettative erano ben altre. In fondo, i
Pestnebel non sono degli sbarbatelli: oltre a quest'ultimo CD, hanno
pubblicato "In Den Schwarzen Abgründen Der Ewigkeit" nel 2003 e "Der
Schwarze Tod" nel 2004. Tre album interi, escludendo i vari demo e
promo, sono un buon traguardo... eppure non ho trovato una così grande
differnza tra i Pestnebel ed un gruppo alle prime armi!
Formatisi nel 2002 da un'idea di Pestmeister Tairach (voce e
chitarra), i Pestnebel hanno cambiato più volte la formazione (classico
il duo Tairach/Nebeltroll). Quella attuale vede Malthoekk alla
batteria, S.H. alle tastiere e Arcanous al basso. Tutti questi
musicisti suonano, o hanno suonato, in altri gruppi underground
tedeschi.
Dopo tutte queste premesse, l'ascolto di un lavoro come "Reich Der
Schatten" non può che lasciare interdetti. E non mi riferisco alla pur
censurabile imprecisione esecutiva. Infatti qui si parla di black
metal, di quello privo di compromessi, e come si sà la tecnica non è
imprescindibile. Certo che con una produzione così pulita (non
eccessivamente, ma accettabile), le cappelle grossolane del batterista
saltano subito all'orecchio... comunque, almeno si ha la riprova che
qui non sono stati usati nè trigger nè altri artifici, eheh! Diciamo
che, in ambito black, si può soprassedere su questo difetto (almeno in
parte); però non si può chiudere un occhio, e nemmeno due, sulla
pochezza di idee. "Reich Der Schatten" è un album estremamente
prevedibile, privo di impennate e parco di emozioni. Sì, i dettami di
"black metal freddo e misantropico" sono rispettate, così come il
minimalismo e l'esecuzione istintiva ma... credetemi, quello che viene
lasciato all'ascoltatore è veramente poco. La cosa è tanto più evidente
paragonando questo gruppo ad un altro che ho recensito poco tempo fa, e
che parte dai medesimi presupposti: gli Eternity. Anch'essi sono
tedeschi, anch'essi suonano un black misantropico legato alla
tradizione. Eppure, gli Eternity suonano buona musica, i Pestnebel non
tanto. Questo perchè non basta accostare una successione armonica
all'altra, berciare dietro al microfono e partire in blastbeat di tanto
in tanto. Ci và il giusto feeling, l'attitudine e le idee. Bisogna
saper scrivere buone canzoni. Non metto in dubbio che i Pestnebel siano
sinceramente convinti di ciò che fanno, nè che la loro ispirazione sia
genuina. Ma dopo tre full-length e cinque anni di vita, dopo aver
suonato con svariati gruppi... è possibile che Tairach e soci non siano
riusciti a creare qualcosa di meglio? Tra tutte le traccie, comunque,
ritengo meritevoli di un ascolto almeno "Seuchengott", "Wenn
Finsternnis Auf Ewig Herrscht" e la finale, ripetitiva, "To Eternity".
Il resto scorre via nel totale anonimato.
Mi spiace dover dare un voto negativo a questa uscita della buona
Warfront Productions, però è mio dovere cercare di essere obiettivo, e
con tutta la buona volontà non riesco proprio a dare una sufficienza a
"Reich Der Schatten".
(Hellvis - Novembre 2007)
Voto: 5
Contatti:
Mail Pestnebel: pestnebel@warfront.de
Sito Warfront Productions: http://www.warfront.de/