PERVERSITY
In The Garment Of Lust

Etichetta: Perennial Quest
Anno: 2002
Durata: 35 min
Genere: Death Metal


Come da sempre professato dal buon teonzo, l'Est Europa e` la cornucopia dell'heavy metal estremo. Una nuova conferma arriva da questi Perversity, dediti al death metal dal 1995. Dopo un demo brutal nel '97 e uno piu` canonicamente death metal nel '99, sono stati acchiappati dalla Perennial Quest francese e hanno rilasciato pochi mesi fa questo disco di normalissimo Death Metal. Ue', non lo dico mica in tono dispregiativo, anzi! Le influenze maggiori che si sentono sono quelle del brutal classico (alla Cannibal Corpse per intenderci) e, cosa che mi ha reso particolarmente felice, si sentono stacchetti chitarristici acuti e solitari che mi hanno fatto balzare subito alla mente i fenomenali DEATH.
Non e` certo un disco che fara` gridare i piu` alla rinascita del death metal tecnico (anche perche`, purtroppo, non so quanta gente si caghi la musica proveniente dall'Est Europa), ma questa loro ispirazione non puo` che fare piacere all'ascoltatore. Non e` solo il chitarrista Jozef, membro fondatore, ad avere i suoi piccoli momenti di gloria, ma anche (e soprattutto) il bassista si lascia andare in slappate e altre menate feroci e solitarie che rimbombano dallo stomaco fino al culo (uhmm... forse devo decidermi ad abbassare la manopola dei bassi). In questi momenti mi chiedo che cazzo ci faccia in una band death metal, sembra che la sua impostazione sia per lo piu` jazzistica, ma l'effetto risultante devo dire che mi piace.
In tre occasioni (intro della prima canzone, outro della terza "The Terrifying Jewel Of Fear" e intro della quinta "Carnivorous Visions") non mancano nemmeno delle brevi parti realizzate con l'aiuto di nonsoquale diavoleria (forse sono violini, forse sono tastierine, forse sono rincoglionito), che comunque aiutano l'economia atmosferica del disco. Il cantato si basa principalmente (anzi, diciamo pure "solo") su un ottimo growl che mi ricorda quello dei vecchi Arch Enemy per la sua naturalezza (non si sente sforzato come quello degli Obituary per intenderci) e monotonia.
In conclusione sul disco c'e` anche una canzone presa dal loro primo demo, e qui si sente maggiormente il brutal dei giovincelli che negli anni si e` trasformato in death metal. In complesso, un discreto disco di Death Metal dalle buone idee che potranno maturare solo con una grande dose di esperienza.
(gg - Febbraio 2003)

Voto: 7


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Sito internet: http://www.perversity.host.sk/