PATH OF GOLCONDA
The Threshold Diaries

Etichetta: autoprodotto / Skydra Management
Anno: 2006
Durata: 46 min
Genere: death/thrash metal


I Path Of Golconda sono un gruppo formatosi nel 1999 e, dopo aver registrato un paio di demo, ha debuttato nel 2004 con l'album "Destination: Downfall", acclamato dalla critica e in grado di vendere oltre 1000 copie. La band non è riuscita tuttavia ad ottenere un contratto discografico, e così eccola ripresentarsi con un altro CD totalmente autoprodotto: "The Threshold Diaries". La qualità del suono è tuttavia molto nitida e potente, gli strumenti sono ben bilanciati tra loro. Il produttore Andy Classen ha svolto senza dubbio un buon lavoro.
Stilisticamente parlando, i Path Of Golconda suonano un thrash/death metal che risente sensibilmente dell'influenza svedese. La melodia gioca dunque un ruolo importante in buona parte delle canzoni, tipo "Serpent Gate" e "Another Hell Unhearted". Gruppi come The Haunted e Terror 2000 potrebbero essere due paragoni azzeccati, nonostante il quintetto teutonico punti maggiormente ad un sound granitico e forse nel complesso anche un po' più vario. Su "Foul Wings Through Utopia" ci sono dei riff di puro death metal, probabilmente i più duri dell'intero lavoro, mentre su "Between God And Gutter" si nascondono accenni alla NWOBHM.
La batteria non è mai troppo sostenuta, a parte la doppia cassa in qualche occasione, mentre le chitarre passano da riff abbastanza melodici ad altri più potenti e rocciosi, ma non mancano alcuni giri catchy. Gli assoli meritano un discorso a parte, a volte richiamano il metal classico fino addirittura all'hard rock e comunque non abbandonano mai la melodia. La voce, invece, si divide tra un growl gutturale e qualche parte più urlata. Il basso emerge a sprazzi, in qualche stacco oppure nei frangenti più melodici, tuttavia è ben distinguibile in ogni passaggio.
Complessivamente le canzoni sono nove, comprese "Sunset And The Falling Leaves" e "Those Pale, Grey Shrouds", che sono due brevi composizioni di piano e tastiere. La proposta del gruppo non è originale, tuttavia alcuni arrangiamenti balzano subito all'orecchio, pronti a smentirmi. Mi riferisco in particolare a "Catafalque", nella quale la chitarra solista svolge un ottimo lavoro sia nel ritornello che nell'assolo, e alla strofa di "Promises In Stone And Fire". Non a caso, questi sono gli unici momenti davvero degni di nota nell'arco dell'intero lavoro. Nel complesso, invece, i Path Of Golconda non vanno oltre la sufficienza. Ci sono molti passaggi mediocri, poco incisivi, che non aggiungono assolutamente nulla. Ho l'impressione che il gruppo risulti troppo macchinoso, che tardi ad arrivare dritto al sodo, perdendosi in riff poco ispirati e poco dinamici, basati su lunghi accordi. Molte canzoni, di conseguenza, appaiono un po' monotone e prive di quegli spunti entusiasmanti capaci di accendere l'interesse nell'ascoltatore. Neanche l'eccessiva insistenza su ritmiche lente gioca a loro favore, perché sono rare quelle volte in cui riescono ad essere davvero pesanti o cupi o atmosferici. E difatti, quando tendono ad accelerare, come su "Serpent Gate", la musica si fa subito più intensa. Peccato che sia un episodio isolato.
Il libretto è di dodici pagine: sono presenti i testi e un paio di foto, per il resto la grafica è pressoché inesistente.
Ammetto che il gruppo ha provato a comporre qualcosa di personale, aggiungendo qualche elemento nuovo qua e là, tuttavia siamo ancora distanti da un risultato degno di nota. Non un brutto album, comunque. Lo potete acquistare al prezzo di 10 euro richiedendolo direttamente al gruppo.
(BRN - Dicembre 2006)

Voto: 6.5


Contatti:
Mail Path Of Golconda: band@pathofgolconda.com
Sito Path Of Golconda: http://www.pathofgolconda.com/

Sito Skydra Management: http://www.skydra.net/