PARIAH
The Kindred

Etichetta: SteamHammer (SPV)
Anno: 1988
Durata: 47 min
Genere: thrash


A un certo punto della loro carriera, passato il boom della NWOBHM, i bravissimi Satan hanno deciso che era meglio cambiare nome alla band (mica la prima volta che lo facevano...) e magari anche genere, visto che il thrash stava sulla cresta dell'onda e li' c'erano pascoli piu' verdi per chi suonava metal. Scelsero quindi di chiamarsi PARIAH, e sfornarono questo primo lavoro ruffianamente thrash abbandonando almeno per questo disco l'heavy che li aveva caratterizzati fino a quel momento.
La formazione e' costituita dall'eterna triade portante dei Satan, vale a dire Russ Tippins e Steve Ramsey alle chitarre, e Graheme English al basso (niente chitarre classiche per lui in questo album). Praticamente i Tipton/Downing/Hill della NWOBHM. Alla batteria il fidato e bravo Sean Taylor, anch'egli gia' con i Satan, e alla voce un tale Michael Jackson (che nome sfigato) (hahahahah, concordo!!! - nd teonzo). Da appassionato dei Satan vorrei che quest'album fosse una figata, ma purtroppo non e' cosi': il salto da heavy metal a thrash e' troppo repentino e studiato a tavolino in questo album per piacermi a fondo. Si', e' thrash, e loro sono musicisti che a me piacciono un casino, pero' la sensazione che mi lascia questo disco e' di un lavoro impersonale fatto giusto perche' il mercato lo voleva. Le canzoni scivolano via piuttosto anonime una dietro l'altra. Mi piace "The Rope", ma le altre non mi rimangono in testa, salvo l'irritante "Killing for Company". Da una band come i Satan mi aspetto roba di ottima qualita', mica 'sto piattume!
Un altro appunto e' che le chitarre in questo disco suonano "troppo elettriche" e poco rozze per il thrash. Provate a immaginare che i Judas a meta' di un concerto si mettano a suonare un pezzo thrash: il suono delle chitarre rimarrebbe comunque heavy e qualcosa non suonerebbe giusto all'orecchio dell'ascoltatore. Ecco, questa e' l'impressione che alcune song di quest'album mi lasciano.
Insomma, un disco freddo che gli appassionati dei Satan devono avere per completare la discografia, ma di cui i patiti del thrash possono anche fare a meno, salvo che non abbiano finito la scorta settimanale di thrash e abbiano bisogno per forza di averne dell'altro.
(Mork - Agosto 2002)

Voto: 6



Sto album non è bello e non fa nemmeno schifo. E' semplicemente anonimo, lo ascolti e dopo 10 minuti manco ti ricordi che album stavi ascoltando poco prima. E' praticamente introvabile ormai, se mai ve lo trovate davanti l'unico stimolo buono per comprarlo è quello di completare la vostra collezione di CD.
(teonzo - Agosto 2002)

Voto: 6