PARALLEL OR NINETY DEGREES
A Can Of Worms – The Best Of Po90 1996 - 2001

Etichetta: ProgRock Records
Anno: 2008
Durata: CD1 - 80 min CD2 – 79 min
Genere: progressive rock


Per questa recensione sono costretto, ancora una volta, a partire da una premessa decisamente soggettiva: io non sopporto i cosiddetti 'best of'. Li odio.
Il fatto è questo: spesso i poveri collezionisti maniaci compulsivi sono costretti a comprare i suddetti CD per avere tutto, anche solo per la copertina (il sottoscritto si è trattenuto a stento dal comprare "Somewhere Back In Time" dei Maiden... tanto per dire). E fin qui si parla di casi limite, quindi passiamoci sopra e sentiamo i pro, come quelli che dicono che un best è un buon modo per avere una panoramica generale di quanto fatto da una band senza spendere centinaia di euro. Va bene, sarà anche così, ma quanto possiamo dire di conoscere l'artista da un'antologia? Secondo me è sempre meglio comprare un album solo, magari il più rappresentativo, il migliore a detta di molti, poi ci sarà tempo per scoprire il resto. Ma almeno sarà una fotografia realistica del gruppo in un determinato periodo, non un collage fatto a caso. È come se vi arrivasse una cartolina con il Colosseo che galleggia a Venezia, circondato dalle guglie del duomo di Milano immerso nel verde di un paesaggio toscano. Toh, guarda che bella l'Italia. Andiamo.
Ecco, per questo motivo non sono stato molto felice della scelta fatta dalla ProgRock Records nei confronti dei Parallel Or Ninety Degrees (per brevità anche Po90): nella biografia mi si dice che siccome il materiale della band è sparito da tempo, non c'è soluzione migliore per potere riscoprire un pezzo dell'underground prog rock inglese. Ma perché? Non potevano ristamparli così com'erano, magari aggiungendo del materiale bonus e un bel libretto pieno di informazioni? Non so cosa ne pensiate voi, ma io la vedo così.
Ma veniamo a questo "A Can Of Worms" e al lavoro dei Po90. Iniziamo dal principio perché immagino che non tutti sappiano di chi stiamo parlando: il gruppo, infatti, nasce dalla mente di Andy Tillison, che molti conosceranno per la carriera nei The Tangent, e inizialmente si tratta semplicemente di un duo strumentale formato da due tastieristi (l'altro è Sam Baine). Stiamo parlando del 1996 e ben presto la band si evolve e inizia ad incidere degli album con una line-up completa. Lo stile è un neo prog-rock figlio degli anni '90 e non originalissimo in molti passaggi, ma l'ispirazione è buona e i Po90 si ritagliano una piccola nicchia di fan, che tuttora considera la band come una formazione culto dell'underground progressive.
Questa antologia, quindi, vuole un po' ripercorrere quanto fatto dal gruppo a partire dal 1996, fino al 2001, anno in cui i Po90 si fermano per lasciare spazio ai più famosi The Tangent. Il tutto, poi, viene reso più accattivante grazie alla presenza di alcune bonus track mai pubblicate che avrebbero fatto parte dell'album del 2002, rimasto non pubblicato. Insomma, sicuramente si tratta di un buon compendio della storia del gruppo, quindi se non avete pregiudizi sulle antologie, sicuramente avrete una panoramica più che esaustiva del gruppo, anche perché la durata dei due dischi in questione si avvicina alle tre ore.
Parlando invece della qualità delle singole composizioni, personalmente considero l'opera dei Po9 interessante ma non certo indispensabile: diciamo che sono una buona chicca da aggiungere ad una discografia già ben fornita piuttosto che una colonna irrinunciabile del genere. Le canzoni contenute in questo doppio CD sono piuttosto varie e si vede che il gruppo ha evoluto il proprio sound con il passare del tempo.
Abbiamo quindi composizioni più dirette e melodiche come "Man Of Thin Air"; aperture ariose e solari in "The Single" e "Unbranded"; mentre un brano come "Modern" omaggia Peter Hammill e i Van Der Graaf Generator, che sono stati sicuramente un punto di riferimento per la band. Interessante anche la nuova versione di "Blues For Leary" che vede qui come ospite Roine Stolt dei The Flower Kings e segna un momento di musica elegante e languida come solo il blues sa essere.
È nel secondo CD, comunque, che troviamo il pezzo più interessante di tutti, ovvero la lunghissima "Aftercycle Sequence (including Dead On A Carpet Floor)", una suite di mezz'ora che mostra il dinamismo del gruppo e riesce a farsi ascoltare interamente senza mai annoiare, tra dilatazioni spaziali, progressive rock allo stato puro e un pizzico di psichedelia.
Il resto della raccolta la lascio scoprire a voi, anche perché è difficile riuscire a fare un discorso unitario dal momento che le canzoni sono prese e mischiate da diversi periodi del gruppo, impedendo anche di seguire il filo temporale delle varie pubblicazioni. Vi cito soltanto per concludere una delle bonus track tratte dall'album mai completato dei Po90, ovvero "Four Egos One War", che mi sembra fotografare al meglio la maturità del gruppo: un incedere elegante di chitarra acustica guida l'inizio della composizione per poi far crescere il tutto sommando i vari strumenti, fino ad una trama strumentale dinamica e ben costruita che non annoia nonostante l'elevata durata (altri venti minuti in questo caso). Questo purtroppo non accade sempre nella musica dei Po90 e spesso si sente, a mio parere, un qualcosa che stride, come se la band in certe occasioni non se la sentisse di chiudere un brano dopo 'soli' sei minuti e così si dilunga in inutili orpelli come nel caso del finale di "Unforgiving Skies".
Per concludere non credo che darò un voto a questa raccolta: non ha senso perché sarebbe come dare un voto all'intera carriera del gruppo, senza averne un quadro ben definito, ma solo dei flashback più o meno chiari. Personalmente, come ho già detto, avrei preferito una scelta diversa da parte della ProgRock Records, ma è innegabile che questo doppio CD è un modo molto comodo per conoscere un gruppo poco noto, quindi non sono soldi buttati. Detto questo spero che l'etichetta possa magari ristampare i vecchi lavori e darci la possibilità di conoscere davvero la musica di questi artisti.

Nota finale: I Po90, comunque, si sono ufficialmente riuniti, quindi sicuramente ci sarà un nuovo album in arrivo.
(Danny Boodman - Aprile 2009)

Voto: s.v.


Contatti:
Sito Po90: http://www.po90.com/

Sito Progrock Records: http://www.progrockrecords.com/