PARAGON BELIAL
Nosferathu Sathanis

Etichetta: Bloodred Horizon Records
Anno: 2008
Durata: 38 min
Genere: black metal


I Paragon Belial sono sempre stati molto indipendenti, lontani dai grandi giri e piuttosto defilati anche nello stesso ambito del black metal. Dal 1994, anno della loro formazione, i tedeschi hanno pubblicato pochissimo materiale: un demo proprio nell'anno d'esordio, destinato a diventare l'album d'esordio nel 1996 ("Hordes Of The Darklands"), ed un secondo demo nel 2001 ("Believe Was Punished By God"), caratteristico per l'uso del tedesco in alcuni testi. Poi il silenzio, per sette lunghi anni. Infine, eccoli di nuovo tra noi, accasati presso l'ottima etichetta austriaca Bloodred Horizon. Il ritorno del trio teutonico è in possesso di un titolo dalla grafia piuttosto curiosa, "Nosferathu Sathanis", ed è corredato da una copertina abbastanza scarsa, che ritrae un mostro a metà strada tra il vampiro del film di Murnau ed un licantropo. Il resto dell'artwork è scuro, una tenebra profondissima. Ciò non toglie che, nel suo insieme, il tutto comunichi una sensazione di puerilità piuttosto accentuata. Il libretto invece, di dodici facciate, è molto professionale. Contiene tutti i testi, di discreta fattura, le foto dei musicisti in perfetto stile black (con tanto di corpsepaint, borchie acuminate e gingilli vari) e tutte le informazioni relative alla registrazione.
La formazione dei Paragon Belial è rimasta la stessa. Al basso ed alla voce troviamo Andras, già noto per aver cantato nel disco d'esordio dei Bethlehem, per i suoi trascorsi con i Dark Creation, per la sua prova nel primo album degli Shining sotto lo pseudonimo di Classen, ed infine per aver militato nei Kadathorn e nei Darkened Nocturn Slaughtercult. Alla batteria invece c'è sempre Zahgurim, rivisto di recente negli Anti e autore di tre prove autorevoli con i Bethlehem, con lo pseudonimo di Losen. Infine, ecco il chitarrista Ralph, che condivide i suoi impegni con i Necromantical Goat. Proprio Ralph aveva voluto mantenere in vita i Paragon Belial nel 2001, con il demo "Believe Was Punished By God", ma la mancanza del membro fondatore, Andras, ha fatto sì che tutto si fermasse. L'amore però per la sua band ha permesso che lo stesso chitarrista rifiutasse un'offerta da parte dei Warhammer.
Dunque, "Nosferathu Sathanis" segna il ritorno sulle scene di questo gruppo, e lo fa in maniera decisa. Il disco infatti è uscito anche in edizione limitata di 1000 copie come doppio digipack, e contiene oltre al nuovo disco anche "Hordes Of The Darklands". Il doppio digipack ha un titolo tutto suo: "Dying Under The Wings Of Satan".
Dunque, black metal! Eh sì, visto il nome della band, le carriere dei musicisti, l'artwork e anche i titoli! Ma a che tipo di black ci troviamo di fronte? Beh, sicuramente tradizionale, diretto, deciso e ovviamente nostalgico. Già il moniker della band omaggia i DarkThrone, e come i norvegesi anche il trio trae ispirazione dalla scena estrema e satanica degli anni '80, con i primi Celtic Frost come numi tutelari. Il lettore però deve tener conto di un particolare: i Paragon Belial sono costituiti da musicisti con esperienza, e sicuri di ciò che fanno. Il prodotto che ci danno in pasto, quindi, ha il pregio di una qualità di registrazione davvero buona, nitida e potente, ma che ha mantenuto intatto il senso di marciume tanto caro al gruppo. Le canzoni, nove per trentotto minuti di durata totali, vanno diritte al sodo, e si distinguono bene l'una dall'altra. Ogni brano ha una sua personalità, grazie anche all'ottima capacità espressiva degli artisti. Ecco quindi che ritmiche in blastbeat lasciano posto a cavalcate vagamente thrasheggianti, e riff veri e propri vanno a sostituirsi alle tradizionali successioni armoniche. Il suono della band è davvero grezzo, "necro" per utilizzare una definizione di moda circa cinque anni fa. E nonostante due dei musicisti abbiano suonato nei Bethlehem, non ci sono momenti lenti o deprimenti, in questo CD. "Nosferathu Sathanis" è un vero e proprio massacro di black metal alcolico, satanico e divertente. Sì. Sò che la parola divertente forse non si adatta al 100% al contesto, ma è impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla musica dei Paragon Belial. La tecnica è funzionale e mai esibita; i brani sono riprodotti con grinta e furore. Il gruppo è cattivo, ma l'immaginario ed i titoli sono così esagerati da sdrammatizzare il tutto: un po' come la cattiveria dei vecchi Venom! Tra le canzoni più rappresentative cito la classica "Necromancer (Of The Dark Valley)", la title-track, "Goatspawn" e "GrimDozer". Non male anche l'inno thrasheggiante "Black Metal United & Strong" e la cover degli Hellhammer "Horus/Aggressor".
In conclusione, il ritorno dei Paragon Belial è di sicuro interesse per gli amanti del black. Certo, il tutto non dev'essere preso eccessivamente seriamente, con l'esclusione ovviamente della musica, che è valida e ben suonata. Il trio tedesco non aggiunge nulla di nuovo ad una scena ricca ed un po' statica, ma tutto ciò che fa è realizzato bene. Le nove canzoni scorrono via che è una meraviglia, e sembrano proprio adatte per essere suonate dal vivo. Di conseguenza, in caso cercaste un disco di black metal onesto e non sappiate cosa scegliere, provate con "Nosferathu Sathanis": sono sicuro che non resterete delusi!
(Hellvis - Gennaio 2009)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Paragon Belial: paragonbelial@mail.com
Sito Paragon Belial: http://www.paragonbelial.de/

Sito Bloodred Horizon Records: http://www.bloodred-horizon-records.com/