PALE FOREST
Exit Mould

Etichetta: Listenable
Anno: 2001
Durata: 52 min
Genere: Malinconic Rock


Chissa quante volte ci siamo chiesti, dopo aver scoperto in un album sconosciuto ai più una vera e propria perla musicale, il perché del suo essere passato inosservato. Ci sono molti fattori che concorrono al raggiungimento di questo risultato negativo, uno su tutti l'inadeguata promozione da parte dell'etichetta, che nel caso dei Pale Forest è stato fondamentale. La piccola Listenable (abituata a generi ben più estremi), che produce il gruppo per la prima volta, avrà sicuramente messo tutto il suo impegno, ma la spinta data a "Exit Mould"(per me una delle migliori uscite del 2001), non è bastata a far uscire i Pale Forest dal successo underground, successo troppo modesto per un gruppo così maturo, capace di piazzare una serie di potenziali hit nel corso di poco più di cinquanta minuti.
Per il gruppo questa è la terza uscita, le altre due, devo essere sincero, non le conosco, ma sono difficili da reperire; comunque in molti hanno usato come paragone i The Gathering, paragone giusto ma riduttivo, certo in canzoni come "Spiral" o "Revelation" le influenze si sentono eccome, però ogni canzone è una cosa a sè, con una personalità distinta. Si va dagli accordi a cascata dei Katatonia, alle atmosfere rarefatte dei sempre presenti Radiohead (ma quanti gruppi Metal hanno influenzato?), alla delicatezza del pop di classe di Tori Amos (anche lei amatissima dai metallari dal cuore sensibile), una delle influenze primarie della cantante Kristin.
Tutto l'album è permeato poi da una spessa coltre di malinconia, ma non quella malinconia depressiva dei primi Theatre Of Tragedy o dei già citati Katatonia, bensì quella malinconia positiva che ha reso grandi i nostri Lacuna Coil.
Un album da assaporare con serenità, ascoltatelo per esempio durante la pigra domenica mattina, vedrete che al termine non ci penserete due volte a ripremere il tasto play.
(carma1977 - Ottobre 2002)

Voto: 8.5