PAINFUL MEMORIES
Memorial To Suffering
(Ristampa)
Etichetta: Solitude Prod.
Anno: 2006
Durata: 51 min
Genere: doom/death metal
Facciamo come se foste alle elementari e doveste risolvere un
problemino! Allora, l'album si intitola "Memorial To Suffering". In
copertina campeggia la foto in bianco e nero di un masso rotolato nel
mezzo di una foresta. Sotto di lui, ed al suo fianco, ci sono i resti
di tronchi spezzati. Il gruppo che ha inciso questo lavoro si chiama
Painful Memories. Dunque, la domanda è questa: che genere di musica
suonano i Painful Memories? Ahah, la risposta è proprio la più ovvia!
Questo quintetto russo è un portabandiera del doom/death metal più
ortodosso, quello con la voce in growling e le melodie che più gotiche
e tristi non si può! Eheh, certo, forse il mio tono è un po' troppo
allegro visto il genere proposto in questo CD, perciò faccio ammenda e
ritorno ad un tono più contrito.
Diciamo subito che i Painful Memories non esistono più, e da
parecchi anni. Si sono formati a San Pietroburgo nel lontano 1996,
pubblicando due demo ("Memorial To Suffering" ed il "Demo 1997") e
sciogliendosi poco tempo dopo.
A distanza di dieci anni dalla loro formazione, la Solitude Prod.
ha deciso di riproporre il primo demo, con un artwork tutto nuovo ed in
forma di full-length album. Le tracce originariamente registrate
all'Awesome studio nel 1996, sono state tutte rimasterizzate l'anno
scorso. E, credetemi, la qualità di registrazione è molto buona ed in
perfetta linea con il genere. In più, come bonus, è stato aggiunto il
video della canzone "In My Tomb", tratto da un concerto al Polygon Club
del '96.
La formazione che ha inciso questo lavoro consiste in Dmitry
Serkin (voce), Konstantin Drabkin (prima chitarra), Mikhail Gorbachyov
(non l'ex presidente, seconda chitarra), Konstantin Borisov (basso) e
Roman Kalachyov (batteria). Alexey Dvoretsky al violoncello è segnato
nella line-up, ma si aggregherà al gruppo dopo la registrazione
dell'album.
Alcuni di questi musicisti ora suonano negli Stagnatus e negli Azeroth.
I testi ci parlano di tristezza e desolazione, di domande disperate
sul senso della vita e sulla crudeltà nel far nascere nuove vite in
questa valle di lacrime.
Musicalmente, i Painful Memories sono massicci, implacabili e
legatissimi alla tradizione del genere. A volte i rallentamenti sono
asfittici, ma in genere il gruppo si mantiene costante, puntando
piuttosto a comunicare sensazioni di tristezza e rassegnazione.
L'esecuzione dei musicisti è molto precisa e sentita. Il growling di
Dmitry è profondo e distruttivo, e qualche volta lascia spazio alla
voce narrante pulita. La sua interpretazione, inscindibile dalla musica
in sottofondo, dona potenza alle parole dei testi. In "Why?" l'emozione
è forte, e le domande esistenziali (seppur banali) colpisono sempre nel
segno.
Se le prime due tracce, la title-track e la lunghissima "Why?" sono
buoni esempi di doom/death, interessanti ma senza eccessive sorprese,
ben diversi sono gli undici minuti di "In My Tomb". Qui la struttura si
fa più complessa, comprendendo accelerazioni e passaggi melodici che
sembrano aver subito vaghe influenze svedesi (si tenga conto che siamo
nel 1996, quindi prima che questo diventasse un clichè), e mostrando
una personalità creativa, in grado di procedere con idee proprie senza
staccarsi da una base tradizionale.
Stesso discorso per "The Weeping Of Unborn Children", senz'altro
personale e dove le chitarre ed il basso costruiscono ottime melodie,
in un arrangiamento accattivante e pieno di sfumature.
Più nella norma le due tracce successive, "Rover Of Sin" e "No One
Remains". Nella norma, ma sempre belle, equilibrate e sorprendenti.
Spesso le canzoni sembrano procedere su binari sicuri e fissi,
regolari, quando improvvisamente l'ispirazione prende il volo per
approdare su lidi inattesi.
Dopo svariati ascolti, mi sono reso conto di come abbia fatto bene
la Solitude a riproporre i Painful Memories. Sebbene le tracce siano
state incise nel 1996, non soffrono affatto di vecchiaia. Anzi, sono in
grado di trasmettere sensazioni forti, di coinvolgere, di soffocare con
la propria pesantezza e di stupire per inventiva. Non è un capolavoro
del genere, perchè i Painful Memories non hanno un suono unico ed
inconfondibile. E' però un bel disco (ora che è stato ristampato in
CD), solido dalla prima all'ultima nota. Col senno di poi, ritengo sia
un peccato che questo gruppo si sia sciolto. Con un opera prima di
questo livello, chissà dove sarebbero arrivati con una maggiore
esperienza. Ma si sa, la storia non si fa con i sè. E forse è meglio
così. Quanti gruppi, dopo un ottimo esordio, non hanno saputo
confermarsi agli stessi livelli? Meglio sognare una carriera luminosa
che avrebbe potuto esserci, che essere disillusi da una realtà
deludente, no? Allora godiamoci questo "Memorial To Suffering", traendo
nutrimento per le nostre tristezze più profonde. Per gli amanti del
doom/death, un disco da tenere in considerazione.
P.S. E tenete in considerazione anche tutto il catalogo della
Solitude. I prezzi sono buoni per noi occidentali (un po' alti per i
russi, nonostante l'etichetta affermi il contrario). Però la qualità
musicale è veramente elevata.
(Hellvis - Gennaio 2007)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Solitude Prod.: solitude-prod@mail.ru
Sito Solitude Prod.: http://www.solitude-prod.com/