OVER US EDEN
Over Us Eden
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2002
Durata: 53 min
Genere: Heavy Metal
Molto bravi i tedeschi Over Us Eden, creatura nata nel 2000 per volontà del
chitarrista Uli Wollgarten e del batterista Rainer Schmitz, entrambi
fondatori
degli Axe La Chapelle, gruppo a quanto pare molto famoso in Germania. In
particolare
il drummer Rainer vanta collaborazioni di tutto rispetto con gente come Rudi
Graf,
chitarrista di "Execution Guaranteed" dei Rage poi in forza ai Warlock, e
con i
sottovalutati thrasher Living Death.
Il loro debutto vanta una produzione
molto
potente, sullo stile degli ultimi Rage e Grave Digger... molto tedesca
insomma!
A registrare e mixare il disco ci ha pensato Uli Kusch, ex batterista degli
Helloween,
e bisogna appunto notare come ottimo sia stato il suo lavoro dietro il
mixer.
Ma cosa suonano gli Over Us Eden? Ovvio! Heavy metal bello potente, mai
troppo tirato
e anzi con soluzioni intricate e ricercate. In più di un episodio mi hanno
ricordato
i Nevermore, per esempio in "Fahrenheit Zero", impreziosita da brevi
passaggi di tastiera.
Molto Nevermore anche "Night Time", soprattutto nelle linee vocali del
pre-ritornello.
Ah cazzo, ma dimenticavo di dirvi che alla voce c'è una signorina, tale
Magali Luyten.
Scordatevi una voce celestiale alla Nightwish, Magali è dotata di un'ottima
grinta e
potenza, tanto che non sembra neanche una femminuccia e, anzi, ha una voce
che farebbe
invidia a certi suoi colleghi maschi che si strizzano i coglioni pur di
salire verso
note impossibili!
Oltre ai Nevermore, qualche riff particolarmente eclettico
non mi è
sembrato distante dai Rage periodo Manni Schmidt (a mio parere il migliore):
per esempio,
il riff iniziale di "Deep Cortex" sembra fuggito dai bei tempi di
"Trapped!".
Per il resto,
gli Over Us Eden posseggono sicuramente sia una buona, anzi ottima tecnica,
sia una
personalità di tutto rispetto. Sapiente l'uso delle melodie e delle
armonizzazioni in
brani come "Metamorphosis", "Evil Roots", ed è con altrettanta padronanza
che i ragazzi
si destreggiano in tempi complessi, spesso dispari, come nella già citata
"Metamorphosis" e
in generale in quasi tutti i brani. E sta forse qui l'unico limite, l'unica
pecca del disco,
cioè nell'eccessiva monoliticità dei suoni e nella difficoltà di digestione
dell'intero
album, molto complesso... mi spiego? A me alla lunga ha sfiancato... le
canzoni non si
diversificano poi molto l'una dall'altra, hanno molte parti intricate, molti
stacchi che
risulta difficile mandar giù.
Ciò non toglie che il debutto degli Over Us
Eden sia un album
sopra la media, ben suonato e ben prodotto; ve lo consiglio, con
l'avvertenza che necessita
di molti ascolti per essere interiorizzato.
(Randolph Carter - Maggio 2003)
Voto: 8.5
Contatti:
Mail: contact@overuseden.com
Sito internet: http://www.overuseden.com/