OSSIMORO
Corvi Nel Cielo Spento
Etichetta: autoprodotto / Kick Agency
Anno: 2008
Durata: 42 min
Genere: stoner/doom/alternative
In copertina campeggia l'immagine malinconica di tanti uccelli
appollaiati sui cavi dell'alta tensione, stagliati contro un cielo
dalle tinte artificiosamente violette. Pochi particolari sono visibili,
ed il tutto si risolve in ammasso di figure nere, come fossero ombre
cinesi, e dove il palo che regge i cavi ricorda tanto una croce. In
basso a destra, c'è il titolo dell'album: "Corvi Nel Cielo Spento". In
alto invece, campeggia il logo della band, realizzato utilizzando
caratteri che richiamano, ovviamente come forma, lo stile di scrittura
indiano. Il nome della band è Ossimoro.
Gli Ossimoro si sono formati a Roma nel 2002, coinvolgendo i seguenti
musicisti: Federico Venditti (chitarre), Francesco Fornara (voce), John
Salati (basso e cori) e Fabrizio Ferrante (batteria). Già nell'anno
della loro formazione, gli Ossimoro hanno pubblicato il demo "E Siah!",
che ha permesso al nome del gruppo di circolare nell'ambiente, e di
attirare le attenzioni di una casa discografica.
Ma il destino ha voluto che nulla si concretizzasse, perchè
dissidi interni hanno allontanato sia Federico che John. Questo ha
portato allo scioglimento del gruppo, nella primavera del 2003.
Nel 2005, Federico è ritornato in Italia (essendo andato a vivere per
un anno e mezzo in Inghilterra) e, risolti i problemi con Fabrizio e
Francesco, finalmente gli Ossimoro hanno ripreso a vivere. Al posto di
John, è stato reclutato un bassista amico, Paolo Orecchia. La band
risorta, con la nuova formazione, ha pubblicato quindi il demo "Astri",
dedicandosi al tempo stesso ad un'intensa attività dal vivo.
"Corvi Nel Cielo Spento" è il primo full-length dei romani,
autoprodotto e promosso dalla Kick Agency. L'album è stato registrato
nei Wax Studios di Alessio Pindinelli e Fabio Galeone, nel marzo del
2007.
Il disco d'esordio degli Ossimoro contiene nove canzoni per
quarantadue minuti di musica. Con questi dati, si evince come la durata
delle canzoni non sia mai eccessiva, ma come anzi rispettino il
minutaggio medio di una canzone rock. Sono quindi da escludersi
divagazioni psichedeliche o ipnotiche che, come si sa, legano così bene
con un genere quale lo stoner. Eh sì, gli Ossimoro infatti suonano
stoner, come essi stessi ammettono. Ed io accetto con entusiasmo tale
definizione, nella sua accezione più ampia e creativa. In essa sono
quindi comprese le potenti, radicatissime influenze doom, con i suoi
riff possenti di matrice sabbathiana, blueseggianti e malati,
dall'incedere insistente e strisciante. Ed anche gli svariati
ammiccamenti grunge ed alternative, presenti soprattutto nelle aperture
melodiche, o nelle inaspettate variazioni nell'arrangiamento. Ecco, in
questo senso gli Ossimoro sono stoner, con le tipiche contraddizioni
insite in un genere che non ha inventato assolutamente nulla, ma che
per svariate vicende è riuscito a guadagnare una sua identità ben
precisa.
La chitarra compressa di "Idoli Di Paglia" è una dichiarazione di
intenti, così come la sezione ritmica puntuale e pesante. Anche i
vocalizzi iniziali di Francesco, così selvaggi e caldi, sembrano
volerci ricordare che tra le influenze degli Ossimoro figurano anche i
Soundgarden. La canzone poi si sviluppa su temi, ritmiche e riffing
coerenti. I testi in italiano contribuiscono a rendere un po' più
personale la proposta del gruppo.
Eh sì, la personalità: questa è la vera croce degli Ossimoro! Sì,
la loro musica è potente, trascinante, e le canzoni sono indubbiamente
ben scritte. Ma tracce quali "Scimmie Di Dio", "Immaginazione", "Le
Maschere", "I Miei Eroi" e la visionaria "Schiavi Del Ventunesimo
Secolo" richiamano in continuazione idee già espresse da altri gruppi,
in altri tempi. Vale a dire che, in tanti frangenti, gli Ossimoro si
dimostrano derivativi, e questo penalizza le idee buone che, spesso,
fanno capolino fra i brani.
Credo piuttosto che il quartetto dia il suo meglio nel bizzarro
trittico "La Nona Porta", "Diva" e "La Città Dorme". In questo caso lo
stoner della band assume connotati diversi, più espressivi e veramente
inquietanti. "La Nona Porta" è oscura come non mai, mentre "La Città
Dorme" va ad esplorare i meandri del doom più cupo. Insomma, a conti
fatti è in canzoni come queste che gli Ossimoro si distinguono dalla
massa dei gruppi simili presenti sul nostro territorio. Quando giocano
la carta della melodia a sorpresa, degli arrangiamenti evocativi,
abbandonando lo stile blueseggiante di routine, il quartetto si
dimostra in possesso di una qualità superiore alla norma. Tale talento
dev'essere coltivato, attraverso un processo di maturazione continuo,
cercando quel riff unico e bellissimo che, forse, metterà da parte un
po' l'istinto, ma renderà la canzone memorabile anche col passare degli
anni. Tanto di grinta ne hanno, questi Ossimoro, e sono sicuro che il
loro potenziale non sia ancora espresso al 100%.
Spero proprio che gli Ossimoro tengano in considerazione le mie parole,
perchè sono bravi. Comunque sia, "Corvi Nel Cielo Spento" è un
bell'esordio, consigliato agli amanti di certe sonorità. Sostenete
questo gruppo, acquistandone il CD.
(Hellvis - Dicembre 2008)
Voto: 7
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Sito Ossimoro: http://www.ossimoro.net/
Sito Kick Agency: http://www.kickagency.com/