OPPRESSION
State Of War (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 23 min
Genere: thrash metal


"State of War" è e sarà, almeno per un tempo indefinito, l'ultimo lavoro degli Oppression... la band svedese comunica d'essersi sciolta, e per chi bazzica nell'underground thrash a livello mondiale, sicuramente sarà una perdita non indifferente, considerata la giovane età del quintetto e considerate le potenzialità sprigionate dai brani proposti in questo demo. Per dovere di cronaca, ricordo che proprio quest'anno è stato realizzato uno split CD dalla Stormspell Records contenente "State of War", insieme ad un'altra giovane promessa del thrash, gli americani Diamond Plate.
Thrash metal nello stile e nella concezione della Bay Area, certamente una scelta quantomeno difficile in quello che è il paese del death melodico che sta sempre più facendo breccia nel cuore dei metalheads; quattro brani per un totale di 23 minuti, ovvero canzoni anche lunghe ma mai macchinose e ripetitive, con un susseguirsi di riff che di certo non riesce a stancare l'ascoltatore, e al contrario cattura sempre più la sua attenzione, per venire ad essere catapultato in una dimensione parallela risalente ormai a due decadi or sono.
Una registrazione non al passo coi tempi, dove una batteria non effettata fa da cornice ai suoni grezzi delle due chitarre, ma che rende decisamente l'idea old style che la band si è ricamata addosso; personalmente la ritengo un'ottima scelta, soprattutto per la genuinità che offre alle quattro composizioni, e ancor più perchè riesce a dimostrare in toto il valore del combo svedese dal punto di vista strumentale, senza snaturare quei suoni che hanno reso famosa la Bay Area ed il movimento speed ad essa parallelo. Non a caso, sonorità come quelle degli speed gods Agent Steel potrebbero fare al caso nostro per dare un'indicazione di massima del risultato ottenuto in questo frangente.
Non riesco a non richiamare nei cassetti della memoria un album come "By Inheritance" dei danesi Artillery, sia per la somiglianza coi "cimeli" contenuti in quel masterpiece, sia per la complessità d'arrangiamenti che caratterizza entrambe le bands, sia per il continuo susseguirsi di riff che si viene a sviluppare, dando una spinta a quell'originalità che in brani come questi dev'essere ricercata nella personalità nel riproporre gli standard di un tempo.
Si parte con la titletrack, che mette in chiaro fin dalle prime note il discorso sbandierato sino ad ora; un incedere non particolarmente serrato, come nei migliori episodi targati Overkill, con cambi repentini e frustate thrash, mantenendo rigorosamente un indubbio gusto per la melodia. A sottolineare quest'ultimo "parametro di giudizio" troviamo un drummer capace di emozionare l'ascoltatore con molteplici giochi tecnici dietro le pelli, ed una prova vocale che può essere come non essere apprezzata (ascoltare per farsi un'idea: a molti potrebbe sembrare una voce banale e poco adatta), ma che sicuramente nella teatralità sprigionata in più frangenti non può non emozionare del tutto.
"Infected Youth" dimostra coerenza con "State of War", quasi ad indicare che questo è lo stile degli Oppression, e poco si discosta nelle varie composizioni; Bay Area, e se prendete i nomi principali e li mischiate in un calderone, eccovi questo EP... e per questo secondo brano si potrebbero citare come esempi Exodus, i già menzionati Overkill (in particolare per quanto concerne le linee di basso), e i Sacred Reich, padroni nel campo del mid tempo.
"Path of Consequence" prosegue il discorso col suo speed d'annata, e non mancano rimandi all'heavy metal tradizionale, Anvil su tutti... in chiusura troviamo "Forced To Fire", a deliziarci con riff "incuranti dell'età", che hanno reso celebri in campo thrash metal bands come Abattoir e Laaz Rockit.
Mi auguro che in futuro ci si possa nuovamente deliziare con la proposta dei 5 svedesi, perchè le idee ci sono eccome, e di certo non possono che riservare nuove piccole perle per il nostro amato movimento underground, che non smette di stupire ed intrappolare chi coltiva questa passione ogni giorno, a dispetto di quel business musicale che continuamente rema contro ed è capace solo di banalizzare e gettare fango sul sudore delle bands.
(PaulThrash - Giugno 2008)

Voto: 8


Contatti:
Mail: info@oppression.se
Sito internet: http://www.oppression.se/