OPHIURA
Ancestral Whispers (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 24 min
Genere: metal melodico


Gli Ophiura sono una giovane band italiana che debutta con "Ancestral Whispers", un demo di cinque pezzi che mostra una band ancora in crescita, ma non priva di alcune attrattive.
Iniziamo con una breve presentazione: gli Ophiura nascono nel 2006 dalle ceneri degli O.D.U., un gruppo con line-up e suoni parecchio diversi, soprattutto a causa della presenza della voce femminile e dei testi in italiano. Col passare del tempo, poi, il suono del gruppo si è evoluto, lasciando più spazio alle melodie classiche e assestandosi alla fine su un metal melodico che spazia volentieri da momenti più vicini al power metal ed altri che strizzano l'occhio alla scuola progressive nostrana. Senza indugiare oltre, quindi, buttiamoci all'ascolto di queste cinque composizioni, cercando di vedere cosa funziona e cosa invece potrebbe migliorare nella proposta degli Ophiura.
Si parte con "Letters From Hell" e l'inizio fa ben sperare sul valore di questi cinque ragazzi: la scelta di questa canzone come brano di apertura è sicuramente particolare; non è il classico attacco col botto, ma l'inizio è quasi languido, elegante e melodico al punto giusto. Il timbro del cantante, Alex, sui toni medi mi ricorda un po' il vecchio Klaus Meine, mentre cede un po' negli acuti; la chitarra solista è calda e vibrante, suonata con perizia e gusto e le tastiere fanno da tappeto senza risultare stucchevoli. Insomma, una bella canzone e un buon biglietto da visita per un gruppo così giovane.
Arrivati al secondo pezzo, però, la qualità cala un poco e in generale non tornerà più sugli standard del brano di apertura: "Resurrection", per esempio, schiaccia il piede sull'acceleratore ma le melodie gira e rigira sono già state sentite troppe volte. Sembra di ascoltare i classici singoloni degli Stratovarius, un power non troppo lanciato, melodico e tutto sommato facile da dimenticare. Anche "Aenigma", purtroppo, non sembra cogliere nel segno come sperato: non è male l'accostamento tra arpeggi e scariche di energia elettrica, ma manca un po' di mordente che avrebbe fatto la differenza.
Fortunatamente il tutto si risolleva con gli ultimi due pezzi, che riportano il demo nella giusta carreggiata. Per prima troviamo la title-track, che riprende un po' le chitarre elettriche del pezzo precedente, aggiungendo un po' di grinta e di cattiveria; poi gli Ophiura ci regalano un bel colpo di coda con "Let Our Dreams Be Free", un bel lento suonato e arrangiato con gusto: un pregevole uso del pianoforte di Igor, una sezione ritmica misurata e una chitarra che sa trasmettere vere emozioni con uno splendido assolo. Solo nella seconda parte la canzone accusa qualche colpo, diventando un po' prevedibile, e se non fosse per questo avremmo un pezzo quasi migliore di "Letters >From Hell".
Non è facile dare un giudizio definitivo a questo "Ancestral Whispers": sicuramente ci sono due brani al di sopra della media e questo è un segno molto positivo; allo stesso tempo, però, c'è ancora da lavorare affinché il rendimento del gruppo sia più costante e continuativo. I punti di forza su cui puntare ci sono, quindi è solo questione di esperienza e determinazione.
(Danny Boodman - Marzo 2008)

Voto: 6.5


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