OPHIS
Nostrae Mortis Signaculum
(MCD)
Etichetta: Cxxt Bxxcher Records
Anno: 2004
Durata: 24 min
Genere: doom/death metal
Gli Ophis sono nati origiariamente come un progetto solista di Philipp
Kruppa, già nei Rain Of Ashes, nel 2000. Purtroppo, la band si è
sciolta dopo pochi mesi, ma è stata resuscitata nel 2002 come progetto
solista. Nella sua nuova forma, ha pubblicato il demo "Emtpy, Silent
And Cold" nel 2002. Il buon successo, forse inaspettato, di questo
lavoro ha spinto Philipp ad affiancarsi dei nuovi musicisti. Nella
fattispecie, Richard Nolte (batteria e tastiera - anche negli
Anguished), Oliver "Olli" Schreyer (basso, già nei Torn To Pieces) e
Jan Baum (chitarra).
Con questo line-up, gli Ophis sono entrati nel 3rd A. Studio
nell'ottobre del 2004, per registrare il MCD d'esordio "Nostrae Mortis
Signaculum".
La copia promozionale ricevuta dalla Cxxt Bxxcher Records ha la
copertina fotocopiata, ma si riesce ad intravedere un artwork macabro,
con il disegno incerto di una donnina impiccata.
Questo MCD è composto di tre brani, dei quali l'ultimo (la
title-track) è praticamente un'outro per tastiera sola. Un brano
minimale, dalle atmosfere meste e malinconiche, tipo quelle
composizioni per archi e voce narrata presenti spesso negli album
storici dei My Dying Bride. In questo caso la voce non c'è, ed anche lo
spessore compositivo lascia il tempo che trova. Comunque, non ho citato
la band inglese inutilmente. I My Dying Bride sono una delle fonti di
ispirazione principali per gli Ophis. Ma io ci aggiungerei anche i
primissimi Anathema, ad esempio, o i primi Tiamat. Il gruppo cita anche
i Samael degli esordi, ma non ho trovato particolari riscontri nello
stile della band tedesca. E' quindi ovvio che lo stile degli Ophis sia
un death/doom alla vecchia maniera, con riff lentissimi, pesanti e
vocalizzi esclusivamente in growling.
"Funeral", la prima traccia, è un brano piuttosto bello e che
mette in evidenza il gusto retrò del quartetto. Riff lentissimi, ho
scritto, sostenuti da una ritmica monolitica. Le chitarre, basse ed
oscure, tracciano melodie molto triste sulle quali un growling profondo
esprime tutta la sua disperazione. A volte, al growling si aggiunge
anche una voce strillata, come coro. Il ritmo non è costante, alle
volte accelera, ma quando sembra stia per "carburare", ecco che ritorna
ad infangarsi sui consueti tempi gravi. La composizione è molto
equilibrata, creativa senza la concessione di fronzoli inutili.
"Kennel Of Estrangement" ripercorre le stesse coordinate, con
qualche momento più intimo, ed un finale etereo, di sole chitarre
delicate. Eppure il brano ha comunque una sua energia, un'energia
malinconica che non potrà che appassionare gli amanti del genere.
Più cattiva, soprattutto in alcuni frangenti, è "Convert To
Nihilism". Il ritmo è principalmente lento e la melodia sempre triste,
ma a volte ci sono alcune accelerazioni brutali, dove la ritmica
diventa ossessiva, ma per la durata di un paio di battute, non di più.
Particolare (ecco, forse questa traccia può ricordare, alla lontana,
qualcosa dei primissimi Samael).
E poi, ma di questo ho già scritto, c'è la title-track
strumentale: un brano modesto, atmosferico, utile a concludere il MCD
ma nulla più.
Dunque, questo MCD si fa ascoltare. Non si tratta certo della
"next big thing", come direbbero gli inglesi, ma è comunque il frutto
della passione di alcuni artisti per un genere ben preciso. Gli Ophis
non nascondono le loro influenze, e non sembrano avere interesse a
personalizzare in modo assoluto la propria musica. Semplicemente,
vogliono suonare death/doom come ai vecchi tempi, e lo fanno bene.
Apprezzabili.
(Hellvis - Settembre 2006)
Voto: 7
Contatti:
Ophis
c/o P. Kruppa
Grosse Brunnerstr. 152
22763 Hamburg
GERMANY
Mail Ophis: silent-serpent@gmx.de
Sito Ophis: http://www.ophis.net/
Sito Cxxt Bxxcher Records: http://www.cxxtbxxcher-records.de/