OPAQUE LUCIDITY
Opaque Lucidity

Etichetta: Bad Mood Man Records
Anno: 2009
Durata: 43 min
Genere: dark ambient / doom metal


Quando ho ricevuto questo pacchetto contenente i lavori della Bad Mood Man, come sempre ho guardato le copertine dei CD e letto i titoli per cercare di capire cosa potessero suonare i gruppi prima di poterli ascoltare nel lettore. Mi ritrovo quindi a guardare questo primo CD degli Opaque Lucidity e penso: 'un ossimoro nel nome, solo quattro composizioni, l'etichetta si occupa di generi estremi e malinconici... sarà un gruppo stile Opeth'. Invece dopo il lavoro di Vinterriket, ecco che la Bad Mood Man Records (una divisione della Solitude Productions) ci presenta un nuovo progetto che gravita nei meandri del dark ambient più oscuro e insostenibile. Oltretutto è interessante vedere come due artisti dediti allo stesso genere riescano ad ottenere risultati così diversi, a livello di atmosfere, pur continuando a lavorare sul minimalismo più completo. Se Vinterriket, infatti, ricrea atmosfere buie e legate alla Natura, con suoni di vento e foglie che si accompagnano alle tastiere oscure e dilatate, gli Opaque Lucidity, invece, allargano ancora di più i suoni, lasciano al silenzio una componente comunicativa importantissima e ricreano invece atmosfere più eteree, come un cielo notturno invaso di stelle.
Il gruppo (formato da un compositore/programmatore, Anton, una chitarrista, Nikita, e due cantanti, Evgeniy e Artem) con questo primo album ci regalano quattro composizioni lunghe, assolutamente difficili da penetrare ma anche molto particolari.
Già ascoltando la prima "Induality, Not Induality" si vede subito che non abbiamo a che fare con del 'semplice' dark ambient: infatti, dopo qualche secondo di tastiere che riproducono il suono di archi, ecco che esplode un riff oscuro e sinistro di chitarra elettrica. Un unico riff, in pieno stile funeral doom, a cui si accompagna un growling prolungato e cupo. Ancora qualche accenno di tastiere, il silenzio torna a farsi pesante e poi nuovamente una chitarra elettrica invade l'ambiente per un nuovo riff, lento e inesorabile. L'effetto di questa fusione tra doom e ambient è molto forte, tanto affascinante quanto insostenibile: stiamo parlando di un procedere lentissimo, tipo un riff al minuto per un brano che ne dura nove. Eppure si riesce presto ad entrare nelle spire di quest'opera e il risultato finale non è noioso.
"In The Insane Dance Of Stars", invece, si avvicina ai dodici minuti di durata e qui viaggiamo su territori più vicini al classico dark ambient: tastiere dilatate ricreano quelle atmosfere buie e cosmiche del viaggio interstellare, mentre resta presente la voce death a scandire l'orrore della solitudine con ringhi di dolore.
Decisamente più dinamica, invece, "Kense", il mio pezzo preferito, sia per una maggiore varietà di suoni, che riprendono anche violini e pianoforte, sia per le atmosfere ricreate più cristalline e caleidoscopiche. Non chiedetemi perché, visto che le sonorità sono diverse, ma le atmosfere mi hanno ricordato alcuni passaggi di "Wildhoney" dei Tiamat (tipo in brani come "Do You Dream Of Me?", oppure "Planets").
Con "New Eon", invece, gli Opaque Lucidity firmano il loro brano più lungo, superando i tredici minuti di durata. Qui torniamo ancora negli standard del dark ambient, con atmosfere pesantissime, melodie sinistre e un sapiente uso delle voci e delle chitarre a creare quegli sbalzi di tensione elettrica che aumentano il malessere durante l'ascolto.
Devo dire, poi, che ho apprezzato molto la scelta del gruppo di fermarsi qui, lasciando la durata dell'album poco oltre i quaranta minuti: insistere ulteriormente avrebbe annoiato l'ascoltatore, mentre così è la misura giusta per farsi apprezzare senza esasperare.
Per concludere, quindi, posso dire che questo "Opaque Lucidity" è un discreto CD che riesce a superare abbondantemente la sufficienza grazie a questa commistione tra doom e ambient. Anche in questo caso, come per Vinterriket, non è stato firmato un capolavoro della musica, ma sono certo che gli appassionati di questi generi potranno essere ispirati dalla proposta di questa formazione russa.
(Danny Boodman - Marzo 2009)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Opaque Lucidity: http://www.myspace.com/opaquelucidity

Sito Bad Mood Man: http://www.myspace.com/badmoodman