ONSETCOLD
Onsetcold
Etichetta: Alkemist Fanatix
Anno: 2008
Durata: 45 min
Genere: cyberdeath
L'esordio degli inglesi Onsetcold è carico di promesse. E dire che di
questi tempi la Gran Bretagna non sembra avere molto da proporre,
rispetto a tantissimi altri paesi europei e non. Il gruppo, all'attivo
dal 2000 con alcuni demo ed EP, è costituito da Shaq (voce), Ben
(chitarra), Mike (basso), Ineal (batteria) e Fraley (tastiere) propone
un cyberdeath potente e dai connotati futuristici.
Nella musica degli Onsetcold nessuno strumento è privilegiato,
ognuno svolge il proprio ruolo in maniera funzionale. La voce grossa e
potente di Shaq dona aggressività e profondità; la sette corde è
versatile e in grado di passare con disinvoltura da ritmiche rocciose e
frammentarie a parti evocative e melodiche, senza tralasciare qualche
bell'assolo e qualche fraseggio articolato e ricercato; la sezione
ritmica supporta bene le canzoni senza strafare; infine le tastiere
riempiono il suono colorandolo di sfumature futuristiche.
E' un death metal riletto in chiave attuale, spesso cadenzato, a
tratti strisciante, che comunque non lesina alcune accelerazioni e
contaminazioni, mescolato con ingenti dosi di atmosfera. Un'atmosfera
sorretta sì dai tappeti di tastiere, ma tante volte generata in prima
battuta dalle note della chitarra. Il risultato fa sicuramente un
bell'effetto.
Ci sono momenti in cui si ascolta death metal praticamente puro,
soltanto con un tocco più moderno (ma non per forza innovativo)
rispetto al death classicamente inteso, altri in cui si passa ad un
death metal melodico che sicuramente ha più di qualcosa a che spartire
con certi gruppi svedesi degli ultimi anni (da ascoltare l'inizio e
l'assolo di "Neurotic"), poi ci sono tratti sinfonici e maestosi e
rallentamenti claustrofobici (fantastici i finali di "After The Fire" e
"Relentless", nel quale sembra emergere anche un'anima grind).
Difficile -e forse inutile- citare tutte le sfumature e passare in
rassegna tutte le probabili fonti di ispirazione del gruppo: per fare
un esempio, uno stacco di "Ritual Human Sacrifice" richiama l'inizio di
"Future Breed Machine" dei Meshuggah, ma si tratta di una sensazione
circoscritta a pochi secondi.
Velocità e melodia sono ben miscelate e dosate con cura, anche se
a volte quest'ultima risulta troppo presente. Le dieci canzoni
dell'album sono ben strutturate e ricche di spunti interessanti, ma
alla lunga tendono a stancare, specialmente nella seconda metà
dell'album. Questa è la mia impressione ascoltando "Onsetcold"
dall'inizio alla fine. Prese a piccole dosi, invece, le canzoni
scorrono abbastanza lisce e, a parere mio, hanno molto più da dire.
Chissà, forse perché il genere non rientra tra i miei preferiti, forse
perché, pur essendo vario e discretamente articolato, lo stile del
gruppo alla lunga pare un po' monotono e riciclato, a volte statico e
duro da digerire, o forse perché la band non punta su spontaneità,
immediatezza ed energia, fatto sta che quarantacinque minuti di fila li
trovo pesantucci.
La produzione, invece, ad opera di Leonardo Magnolfi preso gli
Zera Factory Studio di Bologna, è curata, potente e cristallina,
perfetta per il genere.
"Onsetcold" è un album consigliato a chi ama il cyberdeath e, in
genere, il metal moderno. Mi auguro che in futuro il quintetto riesca a
limare qualche spigolo di troppo e trovare il giusto equilibrio in fase
compositiva. Per il momento, ha qualcosa di buono da offrire ma ancora
poco o nulla di davvero entusiasmante. Il talento, comunque, sembra
esserci.
(BRN - Agosto 2008)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail Onsetcold: onsetcold@hotmail.com
Sito Onsetcold: http://www.onsetcold.com/
Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/