ONE MAN ARMY AND THE UNDEAD QUARTET
Grim Tales

Etichetta: Massacre Records
Anno: 2008
Durata: 47 min
Genere: thrash death metal


Che palle... consentitemi quest'espressione molto poco colorita, voluta per non dover inserire altri termini impropri o comunque esclamazioni che meglio descriverebbero il mio stato d'animo. Bravi questi One Man Army And The Undead Quartet, bravissimi direi, registrazione perfetta, tempi precisi quasi non fossero frutto di una persona, partiture soliste comunque degne di nota, ritornelli "catchy" che facilmente si imprimono in testa, una voce gutturale piuttosto violenta e potente, con sovraincisioni che rendono ancor di più l'idea e conferiscono maggior spessore al brano... però è sempre la solita storia, l'ennesima band che ruba al thrash che fu, prende i più classici dei riff senza minimamente preoccuparsi di variare il tema, puntando sull'impatto fornito da una recording session nei migliori studi possibili, e sull'appoggio di una major che già conta i guadagni che una band del genere può apportare alle proprie casse. Lo so, sto scoprendo l'acqua calda per chi come me la vede in questa maniera, ma non posso fare a meno di esprimere il mio disappunto sull'ennesimo clone ben riuscito ma senza spina dorsale, che probabilmente infiammerà molti più animi di quanto possa una band vecchio stampo con una registrazione ottima ma onesta, e l'appoggio di una etichetta certamente attiva, ma che sa che puntare sul nuovo è di sicuro fonte di lauti guadagni... discorsi da nostalgico che non ha potuto vivere direttamente i grandiosi anni '80, e che probabilmente avrebbe sentito le stesse lamentele rivolte alla propria persona da parte dei più strenui sostenitori dell'hard rock che imperversò negli anni '70, ma questa è un'altra storia...
Che dire di questo "Grim Tales"? Bella domanda... probabilmente un sostenitore di questa "new wave of modern thrash metal" (attenzione, da non confondere con la seconda giovinezza che sta vivendo attualmente il thrash metal old style; qui voglio intendere la piega presa dai vari Killswitch Engage, Trivium, Avenged Sevenfold e compagnia bella, fino a sfociare nel cosiddetto metalcore) sarebbe entusiasta e potrebbe trovare riferimenti a tanto di quel materiale da far impallidire anche il più preparato dei recensori; personalmente posso limitarmi a dare una visione d'insieme di quello che la band ci propina.
Sono 11 i brani che compongono "Grim Tales", per un totale di poco più di tre quarti d'ora, con l'alternarsi di partiture dirette e di momenti totalmente melodici, sferzate e mid tempo, accompagnate da una batteria corposa giusta al momento giusto, mai invasiva e sempre funzionale esclusivamente all'accompagnamento dei brani. Difficile scegliere i titoli migliori, i brani si somigliano e le scelte stilistiche si possono contare sulle dita di una mano; di certo titoli come "Misfit With A Machinegun", "A Date With Suicide" o la conclusiva "Bastards of Monstrosity" non lasciano indifferenti. Il riferimento alla maturazione (o peggioramento, a seconda dei punti di vista) di una band come gli In Flames potrebbe lasciar intendere la direzione artistica dei One Man Army And The Undead Quartet.
Impossibile mettere un valore negativo al prodotto; non sarebbe corretto, in quanto comunque ottimamente suonato ed arrangiato, e ciò ovviamente deve essere tenuto in debita considerazione quando si cerca di parlare oggettivamente di un album, di qualsiasi band a qualsiasi livello. Per quanto mi riguarda, ben venga chi riprende i canoni stilistici del primo thrash, ma rimanendo comunque ancorato al genere senza per forza snaturarlo con soluzioni che nulla hanno da che spartire con la tradizione... passerà anche questa "moda", e chissà cosa ci riserverà il mercato discografico in seguito... ai posteri l'ardua sentenza.
(PaulThrash - Ottobre 2008)

Voto: 6


Contatti:
Sito One Man Army And The Undead Quartet: http://www.onemanarmy.tv/

Sito Massacre Records: http://www.massacre-records.com/