OMNISCIENT
Ultima Destructo Infinitus (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 19 min
Genere: black metal sinfonico


Gli Omniscient sono un gruppo del North Carolina dedito ad uno stile variegato e teatrale che, a conti fatti, si potrebbe definire semplicemente black metal sinfonico. La band è nata da un'idea dei fratelli Hargrave: Andy (chitarra), Leslie (tastiera) e James (batteria, percussioni). Ai tre si sono aggiunti Steve Benoy (chitarra), Bob Daugherty (vocals) e David Chaney (basso). "Ultima Destructo Infinitus" è il loro MCD d'esordio. La copertina è un semplice foglio ben fotocopiato davanti e dietro. Sul CD-R è stata appiccicata un'etichetta con su scritte le tracce e il contatto e-mail.
Sin dalla prima traccia, "The Mastermind Helix", si capisce che gli Omniscient suonano un black sinfonico pomposo ed articolato. Il paragone con i Dimmu Borgir è d'obbligo. Il sestetto è in forte debito nei confronti del gruppo norvegese. Molte delle scelte compositive e di arrangiamento sono infatti a senso unico. Ma questo essere derivativi ha spinto almeno i musicisti a comporre canzoni molto varie, ricche d'atmosfera e di passaggi tecnici. La produzione è inoltre superlativa.
"Witnessing Atrocity" è aperta dalle desolate note di una chitarra acustica che anticipano l'attacco al gran completo. Tra gli spunti di livello notevole va citata la prestazione dietro al microfono di Bob, un cantante piuttosto duttile e dal growling possente. Alla compattezza e alla profondità del suono va dato invece merito al tastierista Leslie, talentuoso e dotato di un ottimo gusto. Le sue atmosfere sono teatrali e barocche, talvolta eccessive (ma in senso buono).
La title-track è il singolo ideale di questo MCD. E' stato scelto dalla band stessa per rappresentarli in varie trasmissioni radiofoniche. E, a quanto pare, è piaciuto. Più di una radio ha incluso "Ultima Destructo Infinitus" tra i singoli del mese. Secondo me, si tratta di una canzone nella norma. Forse è un po' agile delle altre, grazie ad un certo appeal thrash o death melodico. Naturalmente va dato atto agli Omniscient di essere in possesso di un tiro favoloso e di un suono professionale al cento per cento! Inoltre i musicisti sono tecnicamente molto preparati. Peccato solo che siano così derivativi...
Con "Dimension Art Of Soul Hypocrisy" si ritorna alla norma. Il sestetto riesce a rendere piacevole ed interessante una composizione che, presa in sé, non aggiunge nulla di sostanziale al grande calderone del black sinfonico. Forse è la canzone più banale del lotto.
Che gli Omniscient siano bravi, questo è fuori di dubbio. Tecnica, tiro, produzione spettacolare, grandi arrangiamenti: cosa manca? Solo l'originalità. Ed il coraggio di staccarsi dai propri modelli. Credo che però questo non rientri nelle intenzioni immediate del gruppo. Chi adora i Dimmu Borgir non potrà che apprezzare anche gli Omniscient. Almeno, pur copiando, lo fanno bene! Inoltre "Ultima Destructo Infinitus" è un ottimo singolo. Questo gruppo potrebbe farsi conoscere in futuro. A patto di guadagnare un po' in personalità.
(Hellvis - Gennaio 2005)

Voto: 7.5


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