OMEN
Warning Of Danger

Etichetta: Metal Blade
Anno: 1985
Durata: 41 min
Genere: Classic / Epic Metal


Per il sottoscritto gli Omen sono uno fra i gruppi preferiti e fra i pochi che hanno dato tantissimo nell'Epic Metal degli anni'80... che volete farci? La mia non è solo una mania per i gruppi sconosciuti ed etichettati come minori, è la consapevolezza che alcuni di questi nomi poco considerati hanno tutte le carte in regola per essere considerati Storici e fondamentali così come tante altre band famose degli anni '80.
"Warning Of Danger" è l'album che sta nel mezzo della carriera Epica degli Omen, subito dopo l'immenso "Battle Cry" e prima del leggendario "The Curse", può essere considerato quindi l'anello di congiunzione fra l'esordio e l'apice di una band che fenomenale è dire poco. Anche in questo frangente il livello delle composizioni è alto, e come sempre ciò che rende fenomenale la band è la straordinaria voce di J.D. Kimball, unita a parti di chitarra barbariche ed estremamente melodiche e personali.
Una prova esemplare di tutto ciò viene offerta dall'opener "Warning Of Danger", con i solenni accordi iniziali e la partenza a razzo condita dai giri in "plettrata continua" classici degli Omen, che tante band famose e non imiteranno nel corso degli anni.
La successiva "March On" riesce ad essere ancora più Epica della canzone precedente, per non parlare della maideniana "Ruby Eyes", con un refrain d'assalto veramente bello. Altro brano da urlo è la tiratissima "Termination" (introdotta dall'epico intro "Premonition") che pensate un po', dal titolo e dalle liriche esplicite lascia presagire riferimenti al celebre "Terminator" di A. Schwarzenegger, uscito proprio in quel lontano 1985.
Un altro esempio di velocità ed Epicità maideniana ci viene offerta con la feroce "Red Horizon", altro giro in plettrata continua da capogiro (che qualcuno ha pensato di prelevare ed inserire in una propria song... il gruppo è tedesco, famoso, l'album è del 1994... fate una ricerca...), è soprattutto il rallentamento al centro con la voce di Kimball che ogni volta mi mette i brividi addosso.
Chiude la malinconica ed Epica "Hell's Gate", scusate se mi ripeto ancora, ma lo stile di Kimball è straordinario, con i suoi doppi vocalizzi ed il suo timbro struggente e personalissimo. Ottima anche la prova del bassista Jody Henry che si fa sentire un po' dappertutto, così come per il grande forgiatore di riff e mente del gruppo Kenny Powell.
Svariati anni fa, i primi tre album degli Omen sono stati ristampati su CD dalla Metal Blade in versione limitata (la mia copia per esempio è la numero 2910), vi consiglio caldamente di ricercare qualche copia in rimanenza e di fare degli Omen il vostro pane quotidiano come faccio io, vi assicuro che la loro musica è sempre attuale ed entusiasmante come un tempo.
Omen Fuckin' Rules!
(Muad'Dib - Maggio 2003)

Voto: 9