OMEN
Battle Cry

Etichetta: Metal Blade
Anno: 1984
Durata: 36 min
Genere: Epic/Classic Metal


Anno Domini 1984.
Con una copertina a dir poco grezza, barbarica e mal disegnata (e ciononostante tenuta uguale anche nella ristampa in CD...), la band texana, guidata dall'ex Savage Grace Kenny Powell, esordì con l'album in questione, prodotti dalla mano 'Santa' di Brian Slagel (per chi non lo ricordasse, questo tizio è un'icona vivente dell'Heavy Metal... la sua compilation "Metal Massacre" fece girare il nome dei Metallica agli esordi... tanto per citare qualcosa...).
Assieme ad "Into Glory Ride" dei Manowar, all'esordio dei Warlord o a "Crystal Logic" dei Manilla Road, questo disco è stato da sempre considerato una pietra miliare nell'Epic Metal americano, pur essendo stato sottovalutato in virtù delle uscite più 'grosse' di altre band del periodo e per il fatto che l'Epic (quello Vero di un tempo...) veniva considerato un genere da 'nicchia' per pochi stuoli di fedeli.
Vorrei ricordare la crisi e la derisione che ricevettero i Manowar sino a "Sign Of The Hammer", a nessuno importava di Conan il Barbaro e di altre robe simili. Se i nostri non avessero fatto un album 'commerciale' come "Fighting The World" a quest'ora si sarebbero sciolti o sarebbero diventati delle leggende come i loro illustri colleghi. Giusto per precisare.
Purtroppo per gli Omen (ma è stato un bene..), la loro musica aveva ben poco a che vedere col Glam o con altri generi in voga nel periodo. Il loro Metal è un autentico calcio nelle palle, sporco, ruvido, barbarico ed esaltante, Epico quanto potrebbe esserlo un'ascia Vichinga mentre ti cala sul cranio. Ho reso l'idea? No? Allora provate ad ascoltare la title track "Battle Cry" o la fenomenale "The Axeman" con quell'urlo di battaglia ad opera di J.D. Kimball e ditemi se non ho ragione. Senza contare la maideniana ed assassina "Die By The Blade", la velocissima "Bring Out The Beast", l'evocativa "Dragon's Breath" o l'opener d'assalto "Death Rider".
A detta di molti questo è il loro lavoro migliore, tutti i membri sono in grandissima forma, Kenny è una fabbrica di riffs micidiali, il resto della band segue compatto, con un cantato spettacolare ed unico nel Metal... da urlo la drammaticità iniziale di "Into The Arena", eroica e solenne.
Penso ci sia abbastanza roba per armarsi di ascia bipenne ed andare nel primo negozio di dischi...
Live by the sword, die by the blade!!!
(Muad'Dib - Gennaio 2003)

Voto: 10