OLTREZONA
Matalo, Matalo!
Etichetta: Hot Steel Records
Anno: 2009
Durata: 31 min
Genere: metalcore/moshcore
"Matalo, Matalo!" è il nuovo disco dei veneti Oltrezona, un lavoro
atteso dopo i buoni riscontri ottenuti dal precedente "Strange Union".
E' anche il coronamento di una carriera in costante ascesa. Nel 2008
infatti, a dieci anni dalla formazione della band, gli Oltrezona sono
riusciti a calcare i palchi del Gods Of Metal. La partecipazione a
questo festival ha sublimato le esperienze maturate dal vivo in
passato, ed ha garantito al gruppo un'ottima vetrina.
"Matalo, Matalo!" è arrivato quindi in redazione accompagnato da
grandi aspettative. Il disco, pubblicato dalla Hot Steel Records, è
racchiuso in un artwork ironico e molto accattivante. Il colore
ocra/giallastro degli sfondi lega alla perfezione con i caratteri e le
immagini messicane. In copertina campeggia il muso nero di un cane. Ma
qui e là troviamo lottatori di catch, varie immagini della Santa
Muerte, o i classici scheletri con sombrero della festa dei morti.
Nelle otto facciate del libretto, poi, sono stampati tutti i testi: in
spagnolo principalmente, ma anche in inglese ed in italiano. Ci sono
inoltre i ringraziamenti, una foto della band, e le varie informazioni
relative alla registrazione. Apprendiamo quindi che "Matalo, Matalo!" è
stato registrato negli studi Spazio55 di Momigliano Veneto (VE), nel
dicembre del 2005. La formazione che ha inciso il disco consiste in
Sabe alla voce, Goro e Sparta alle chitarre, Lord al basso e Alessio
alla batteria.
"Matalo, Matalo!" contiene nove canzoni, ed il suo minutaggio è
contenuto: 30 minuti e qualcosa, quasi 31 minuti. Ma sono minuti
intensi, nei quali il disco prende completamente l'ascoltatore,
spingendolo al più sano degli headbanging! E, credetemi, quando il
disco termina, non si può non schiacciare nuovamente "play" e
ricominciare il viaggio da capo! Ho ascoltato il disco più volte, e
tutte le volte ha avuto la stessa presa su di me.
Ora, io sono un recensore. Ma sono anche un appassionato di
musica. Quindi, mi capita molto spesso di ascoltare e riascoltare dei
dischi, di apprezzarli profondamente. Ma, al tempo stesso, una piccola
parte del mio cervello giudica il valore artistico del disco in
questione (deformazione professionale), mentre un'altra si interroga
sull'effettiva personalità della band. Nel caso degli Oltrezona, poi, è
impossibile non farsi questa domanda: quanto del sound dei nostri è
effettivamente originale? Beh, la risposta è chiara. Gli Oltrezona
potrebbero essere originali, ma di fatto non lo sono. Ascoltate canzoni
come la title-track, oppure "Para Todos Mi Anos", e non potranno non
venirvi in mente i Brujeria! No, non mi sono fatto influenzare dall'uso
dello spagnolo, o dalle immagini messicane della copertina.
Stilisticamente, siamo sui territori classici dei Brujeria, in
particolare quelli di "Raza De Odio" e di "Brujerizmo". E' inutile
girarci tanto attorno. Così è punto e basta. La stessa "Face Down", ma
anche "PHC" sono tipicamente Brujeria. Sia quando il gruppo suona riff
decisi, accompagnati da un ritmo lento e carico di groove, sia quando
si libera in assalti più vicini al metal/hardcore. Non ci dimentichiamo
che, a parte l'ultimo disco, i Brujeria stessi hanno sempre avuto forti
connotazioni hardcore, se non addirittura crust. Da parte loro,
comunque, gli Oltrezona tentano spesso di giocare carte più personali,
distaccandosi dai modelli: un esempio è l'hardcore violento e diretto
di "Contro Lo Stato". Altre volte, si notano passaggi personalissimi,
ma che comunque durano sempre troppo poco. Dal punto di vista critico,
questa rassomiglianza con un modello innegabile è un difetto grave.
Anche i vari intermezzi dove si sentono dei DJ ispanici, o
l'introduzione con i bambiini che cantano un motivetto messicano, sono
tutti indizi a sfavore.
C'è però l'altro lato della medaglia. E cioè quello che ho accennato
prima. "Matalo, Matalo!" è un disco che prende. Non si può sorvolare su
questo. Le canzoni, per quanto derivative, sono un concentrato di pura
energia. E la qualità di registrazione stupenda enfatizza il tutto ai
massimi livelli. La voce del cantante è bestiale e violenta, ma al
tempo stesso permette di comprendere le parole. Il tiro delle chitarre
e della sezione ritmica è incredibile, sia quando accelera sia nei
passaggi in groove (ad esempio, si ascolti "Straight To Hell", che mi
sono dimenticato di citare in precedenza!). Di conseguenza, il CD ha
tutte le carte in regola per essere ascoltato e riascoltato, e riesce
anche a far venir voglia all'ascoltatore di vedere gli Oltrezona dal
vivo.
Ecco quindi il dilemma: devo dar voce al mio parere da recensore,
o a quello di ascoltatore? Beh, la verità sta in mezzo, come diceva Fox
Mulder di X Files! Perciò diamo un bel voto a questi pazzi veneti, con
la raccomandazione di personalizzare di più la propria proposta
musicale, così da essere esenti da ulteriori critiche. Per il resto,
avanti così: siete una forza!
(Hellvis - Giugno 2009)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Oltrezona: oltrezona07@libero.it
Sito Oltrezona: http://www.myspace.com/oltrezona666
Sito Hot Steel Records: http://www.hotsteelrecords.com/