OLD MAN'S CELLAR
Wine And Swines

Etichetta: Musicology / autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 43 min
Genere: hard rock


Gli Old Man's Cellar nascono a Parma nel 2009 per opera di due musicisti già attivi in passato in altre situazioni, Freddy Veratti con Blackage, Fango e Neronova mentre il cantante Ricky DC faceva parte dei Lost Breed. Curiosa la scelta del nome si legge infatti nella biografia: "Tra le nebbie di una pianura punteggiata da piccole e preziose acetaie e cantine che custodiscono la preparazione di vini allegri "La cantina del vecchio" è un luogo ideale dove da sempre giacciono a stagionare sentimenti intimi, segreti, pensieri, esperienze musicali e divita, che i componenti del gruppo sentono di lasciare andare tra le note dei pezzi, che, man mano, vengono scritti per la parte musicale integralmente da Freddy e per le linee vocali e nelle linee da Ricky". Lo stesso cantante precisa più avanti, a proposito dell'album: "Chi prima di noi con le mani ha lavorato questa terra vivendo solo di vino e maiali ora ci consente di godere di un benessere che lascia spazio a "lavori" diversi; le problematiche del cuore e della mente, per le quali una volta non c'era nemmeno il tempo di perdersi. Noi siamo quella generazione che cresce tra la coscienza di profonde analisi e contrasti interiori e l'esgenza di ritrovare la schiettezza tipica della nostra terra".
"Wine And Swines" è opera dei due persoanggi citati e del batterista Andrea Fredezzoni, amico e compagno di lunga date di Freddy.
Successivamente alla realizzazione del disco sono stati reclutati un tastierista (Max Boni) e un bassista (Angelo Scollo).

L'album contiene otto pezzi a base di hard rock, stradaiolo e rock'n'rolleggiante (...) al punto giusto.

"Glue" ricorda i Guns'n'Roses, anche per le vocals sgraziate di Ricky.

"Amber Lights" è un bel brano, costruito sulla melodia di un bel giro di chitarra e anche "Knees On The Straw" si rivela buono, con una chitarra ritmica quasi hendrixiana.
Ottimo il riffing di "Lips", decisamente ottantiano (e americano).

Ricordo anche l'acustica e malinconica "A Beer To Say Goodbye", la serrata "Soul Exercise" e l'iniziale "Shatter The Barrel", veloce e serrata (buon pezzo, ma in alcuni frangenti il cantato mi convince poco).

Nel complesso "Wine And Swines" risulta un'onesta prova d'esordio, legata a certi stilemi ma lungi dall'essere artefatta o eccessivamente scimmiottante. I brani sono anzi abbastanza eterogenei e si nota la volontà di cogliere tutte le sfumature di un genere certamente non limitato come altri.
Il punto forte del disco è sicuramente il lavoro di chitarra, vista la varietaà di soluzioni e riff proposti (da quelli più anni settanta a accordi di stampo quasi class metal)

La produzione non fa gridare la miracolo ma non penalizza comunque più di tanto un gruppo che alla fine ne esce piuttosto bene, anche se la sensazione che possano fare di meglio - soprattutto se aiutati da un produttore - è forte.
Un esordio non eccelso ma sicuramente promettente.
Un gruppo da riascoltare presto.
(Linho - Luglio 2011)

Voto: 6.5


Contatti:
Sito internet: http://myspace.com/oldmanscellar