ODIO SU TELA
Odio Su Tela (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 25 min
Genere: crossover/metal


Gli Odio Su Tela nascono alla fine del 2005, grazie all'unione di ben sei ragazzi con lo scopo di dare un bello scossone alla scena crossover italiana; da qui innumerevoli live, l'omonimo EP e numerose e fruttuose collaborazioni con artisti e label importanti.
Tocca a "Senza Spazio" aprire le danze e lo fa alla grande; chitarre pesanti e robuste, ora lasciate più andare, ora leggermente stoppate; la batteria ed il basso secchi e chirurgici, ed a porre il tutto sopra la media, i cantati di Raffaele e Miguel, il primo dalle linee più effettate e ricercate, il secondo dalle tonalità più piene, robuste e molto vicine allo screaming. Brano che scorre velocemente, basando interamente l'impatto e la sicura riuscita su linee vocali molto melodiche e memorizzabili bilanciate e rafforzate da una struttura musicale professionale e moderna. Durante l'ascolto di questo primo brano non possono non farsi raffronti con i big del crossover nazionale, partendo dai Linea77, per l'uso della doppia voce e le assonanze numetal, sino ad arrivare ai Subsonica, per questa capacità di riuscire a mischiare ed influenzare le strutture compositive con effettistica e synth, mai troppo invadenti ma, alla fine, assolutamente imprescindibili. Gran bel inizio.
"Tenebra", brano successivo, colpisce per la facilità con cui riesce a coniugare ed a far convivere generi musicali diversi tra loro; gli stacchi in levare, in puro stile reagge del bridge sulle strofe si uniscono e confondono alla perfezione con le improvvise partenze thrash-core delle strofe e dei ritornelli; creando un' atmosfera veramente particolare ed avvincente, coinvolgente e fluida. Da porre in risalto il buonissimo lavoro dei chitarristi, Rudy e Davide e le notevoli linee vocali sui ritornelli, di facile presa e melodia.
Una partenza più veloce, potente e robusta caratterizza "... Del Silenzio"; giusto ibrido tra i Subsonica più aggressivi ed i System Of A Down di " Toxicity "; quindi ritmiche serrate e spezzate, basso spesso in evidenza, soprattutto sui cantati ed improvvise sfuriate, rabbiose e violente, che appoggiano e danno slancio a cantati fiume, ai limiti del rap, sempre e comunque in doppia voce, come a voler presentare le due facce di una stessa medaglia, quella più dolce, melodica e lineare e quella, invece, più diretta, a tratti più violenta e tagliente. Brano questo, che soprattutto in sede live, non potrà fare che sfracelli, grazie all'irruenza, la violenza e l'impeto sprigionate lungo tutta la sua durata. Bella mazzata nei denti, che non tende a scemare, ma anzi, raddoppia con il brano successivo, "Il Tuo Posto Peggiore"; brano, anche questo, dalla doppia anima; una decisamente più violenta ed aggressiva, lungo le strofe ed i bridge, ed una più pacata e ragionata nei ritornelli, dove si fanno spazio melodie meno immediate e dalla linea più ricercata. L'approccio in questo caso si fa decisamente più crossover/hardcore, puntando in maniera maggiore sulla velocità e l'impatto, sia sonoro che vocale. Impatto ed aggressività che non tendono a scemare nemmeno in "Maschere Che Piangono", quinto brano del lotto; dove la velocità di base rimane elevata e la ritmica si fa più serrata, spezzata ed in leggero controtempo; brevi inserti synth si fanno spazio lungo il brano, accrescendone l'incisività e l'irruenza; mentre le due voci si fanno qui più dure e sentite, sembra quasi che i due vocalist si rincorrano, in una corsa che ha come solo ed unico fine lo sprigionare tutta quella rabbia interiore che la musica sembra non riuscire più a placare ed immagazzinare.
"A(f)fondo" va a concludere questo buonissimo lavoro; tutto sembra finire così come è iniziato; grande impatto sonoro, potenza ed aggressione; chitarre leggermente più taglienti, ma non per questo meno robuste; ritmica serrata, articolata e anche se forse un po' troppo inscatolata, ed infine i doppi cantati di Miguel e Raffaele, pungenti, precisi, potenti e davvero, davvero coinvolgenti; brano che, insomma, sembra racchiudere tutte le prerogative, le soluzioni tecniche, musicali, vocali ed armoniche che contraddistinguono l'intero lavoro e perché no l'intero cammino degli Odio Su Tela, formazione che seppur relativamente giovane, riesce a far proprie ed a porre in risalto le innumerevoli esperienze musicali di ogni singolo membro, costruendosi una vera e propria identità musicale, di per sé accostabile ai numerosi big del genere, ma pur sempre originale e ricca di fascino. Le basi ci sono; le idee non sembrano mancare; la convinzione e l'attitudine fanno parte del DNA dei nostri; i riconoscimenti esterni sembrano esserci ed aumentare di giorno in giorno; manca solo qualcuno ( vedi label e case discografiche ) che si accorga di loro e soprattutto, dia loro l'opportunità che si meritano, ed allora forza!!!
E' mio dovere e piacere ricordare che l'intero EP è scaricabile gratuitamente sul sito ufficiale del gruppo, mentre nella versione CD è presente anche la traccia video di "Senza Spazio".
(Pasa - Aprile 2008)

Voto: 8


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