OBUS
El Que Mas
Etichetta: Mausoleum
Anno: 1984
Durata: 33 min
Genere: heavy metal
La scena metal iberica non è certo nata coi validissimi Mago De Oz e Tierra Santa...
Già venti anni addietro la Spagna poteva vantare alcuni eccellenti gruppi di rilevanza internazionale quali i dimenticati Leno, attivi fin dai lontani '70, i Baron Rojo (i quali, approfittando dell'esplosione della NWOBHM, riuscirono a pubblicare una manciata di album in doppia versione, inglese e in lingua madre, che riscossero un certo successo in patria e in Europa) e questi Obus, indubbiamente molto più metal-oriented dei loro compatrioti, che erano decisamente più legati al classico hard rock vecchio stile.
Francisco Laguna (chitarra e cori), Jan Luis Serrano (basso e cori) e Fernando Sanchez (batteria e cori) componevano una band indubbiamente solida, tecnicamente preparata e con poco o nulla da invidiare alle ben più celebrate leggende inglesi, americane e tedesche. Ma il vero punto di forza era il grandioso cantante Fortu Sanchez, una vera forza della natura:
grintoso e caricatissimo, dotato di un timbro possente e ruvido ma allo stesso tempo melodico e straordinariamente espressivo, era quel che si dice una vera belva da palco come se ne vedono davvero poche in giro, allora come oggi.
Basta ascoltare pezzi come l'opener "Vivire" per rendersi conto di avere a che fare con gente che non scherza e l'impressione viene confermata anche da grandi canzoni come "Deprisa Deprisa", "Vamos Muy Bien", "Autopista", dove il grande Fortu sfodera gonadi quadre in quantità industriali accompagnato dai suoi granitici compagni d'avventura, che chiuderanno alla grande il lato A di questo prezioso e misconosciuto vinile con un fulminante strumentale dal titolo "FM".
Ma anche la seconda facciata non è da meno, dato che si apre con un inno tonante e spettacolare quale la title-track...
Provate ad ascoltarla e cercate di non partire con una sana seduta di Headbangin', se ci riuscite!!
Una canzone che secondo me non avrebbe affatto sfigurato nel repertorio di gruppi assai più celebri e celebrati quali Accept, Saxon e, lasciatemi pure esagerare, Judas Priest... e vabbè, l'ho detta grossa, perdonatemi se potete!!!
Gli Obus (in spagnolo significa "Obice") non perdono colpi neanche con le successive
"La Raya","Alguien","Da Igual" e "Juego Sucio", dimostrando una grande maturità e un'attitudine da "calci nel culo e via andare" che a me ha fatto sempre, giustamente, impazzire!!!
Obus, un nome da riscoprire A TUTTI I COSTI!!!!!!!
(Metal Mike - Maggio 2003)
Voto: 9.5
Contatti:
Sito internet: http://www.obusnet.com/