OBLIVIO
Dreams Are Distant Memories

Etichetta: My Kingdom Music
Anno: 2007
Durata: 49 min
Genere: dark/gothic metal


Tra le cose più interessanti mai partorite dal panorama metal italiano, va sicuramente citata la scena capitolina che vede tra i suoi principali esponenti band come Novembre, Klimt 1918 e Room With A View. Lo stile di queste band, ognuno con le sue forti peculiarità, rimanda a paesaggi autunnali, sentimenti di malinconica nostalgia, dolore e rimpianto. Mai sopra le righe, mai eccessivi, eppure così forti nel comunicare i più reconditi fremiti del cuore. Bene, da oggi possiamo annoverare una nuova promessa della My Kingdom Music tra i nomi da ricordare quando si parla di questo genere: gli Oblivio.
La band nasce inizialmente come cover band dei Katatonia, ma ben presto si fa sentire il bisogno di esprimersi attraverso composizioni proprie, che portano ad un progressivo assestamento della line-up, che adesso comprende Massimo Ciampani (voce), Dario Berardi (basso), Daniele Pensa (chitarra), Mario Ronga (chitarra), Adriano Cori (tastiere) e Emiliano Nardecchia (batteria).
Il loro album di debutto, "Dreams Are Distant Memories", ammalia fin dalle prime note e si capisce subito di avere a che fare con una band dalle grandi potenzialità. Innanzitutto il gruppo può affidarsi alla professionalità e alla cura della My Kingdom Music, che confeziona come sempre un prodotto di altissimo livello: la copertina gioca sui toni del rosso e sul nero, con all'interno del libretto diverse foto di bambole, che danno al tutto un'aura di inquietudine e mistero. Oltre a questo, poi, vale la pena di accennare all'ineccepibile lavoro di Giuseppe Orlando (Novembre) alla produzione, capace di dare spessore e profondità ai suoni del gruppo.
Se, quindi, già ad un primo sguardo l'impressione è più che buona, di certo l'entusiasmo non cala una volta iniziato l'ascolto dei brani. Le prime note di "Breeze Of My Heart" si insinuano dolcemente nell'aria e l'appartenenza degli Oblivio alla scena citata in apertura è subito palese. Non pensiate però che questo si traduca in una sterile riproposizione di stili già sentiti; al contrario, la personalità dei musicisti è percepibile e, sebbene non ancora del tutto affrancata dalle proprie influenze, mostra già un livello notevole di maturazione. La prova dei singoli strumentisti è convincente, con la sezione ritmica a creare uno scheletro solido ma anche delicato, mentre chitarre e tastiere ricamano melodie delicate, eppure energiche. Molto buona la prova di Massimo al microfono, grazie ad un timbro riconoscibile e a notevoli doti interpretative.
I brani si susseguono e il livello continua ad essere elevato: si passa attraverso la triste "Erased", in cui il pianoforte diventa padrone assoluto della scena e va ad intrecciarsi con uno splendido assolo di violino, suonato dall'ospite Livia Foglietti; si continua con "No Sense Of Me", che prosegue come se fosse un unico brano con il precedente, la chitarra elettrica fa salire le emozioni in un crescendo di grande impatto e la voce di Massimo viene affiancata dalla brava Francesca Iacorossi in un duetto davvero degno di nota.
L'ascolto procede sempre più a fondo nei meandri della musica degli Oblivio e non mancano le sorprese: si incontra qualche piccolo ostacolo, in cui l'ispirazione è leggermente in calo ("Sealed With A Kiss"), ma anche paesaggi sonori di rara bellezza come "The Last Illusion", un pezzo quasi strumentale, con solo dei delicati vocalizzi di Francesca Iacorossi, anche lei ospite d'eccezione per questo lavoro; oppure "Same Sequence", coinvolgente e avvolgente con le sue chitarre calde e pulsanti.
Eccezionale, poi, la conclusione del lavoro con "Distant Memories", vera e propria gemma che cristallizza quanto di meglio la band può offrire, con in più il contributo di Carmelo Orlando a duettare con Massimo.
L'unico episodio che non mi convince è "Overcome", non perché sia brutto, ma piuttosto per la presenza del growling, che, non essendo sfruttato in nessun'altra occasione, sembra un po' buttato lì, giusto un ricordo del passato della band.
Nonostante queste piccole pecche, comunque, gli Oblivio si presentano come una realtà davvero promettente, una realtà che spero vivamente possa continuare a crescere, in modo da alimentare sempre di più una scena tra le più affascinanti che si possano trovare.
(Danny Boodman - Dicembre 2007)

Voto: 8


Contatti:
Sito Oblivio: http://www.oblivio.org/

Sito My Kingdom Music: http://www.mykingdommusic.net/