NUESTROS DERECHOS
Struggling With The Dark

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2008
Durata: 22 min
Genere: thrash/death melodico


Avevamo lasciato i Nuestros Derechos con il bello split in compagnia dei conterranei De Waonzin. In quell'occasione, il gruppo si era presentato con una manciata di canzoni semplici ma dotate di un buon tiro. A distanza di qualche anno, il terzetto si rifà vivo, purtroppo senza avvicinare i livelli raggiunti con l'uscita precedente.
Questo "Struggling With The Dark", considerato dalla band un album, ma della durata più consona a un MCD, ci mostra un gruppo in crisi, che ha smarrito la carica che lo contraddistingueva e che era il suo punto di forza. Per farla breve, i Nuetros Derechos continuano a comporre brani facili, giocati su pochissimi riff, molto spesso semplici e abbastanza ripetitivi, però lo fanno con meno convinzione. Se si esclude la conclusiva "Darkest Before Dawn", che è una breve e suadente outro, le rimanenti sei tracce qui presenti sono altrettanti esempi di canzoni statiche, monotone e banali. Il thrash degli eighties ha lasciato spazio ad un approccio leggermente più moderno e ancorato alla melodia. Si tratta però di una melodia superficiale, scontata, troppo ridondante, che banalizza l'intera produzione del gruppo. Velocità molto basse e ritmiche convenzionali rendono questi ventidue minuti ancor più noiosi. Non bastano alcuni momenti pesanti, al limite del death (sempre e comunque melodico, di stampo svedese) a risollevare la situazione, e neppure le backing vocals mezze scanzonate di "Insomnia". L'inserimento di qualche arpeggio permette al terzetto di confezionare dei passaggi rilassati di discreta fattura, ma alla fin fine si tratta pur sempre di dettagli, di elementi di contorno.
Dispiace stroncare così di brutto un gruppo che dimostra ad ogni occasione una certa coerenza ed onestà (anche stavolta si sono arrangiati a registrare, stampare e promuovere l'intero album), però questa loro ultima fatica non mi convince affatto.
Già l'opener "Devil's Repent" suona come un campanello dall'allarme; le successive "Spam" e "Nosferatu" non si distinguono per originalità, riproponendo cliché stra-abusati, mentre "Deimos" risulta essere la peggiore del CD. Canzoni rette da tre o quattro riff triti e smorti incatenati nella più classica delle strutture sono davvero poca cosa per un gruppo non proprio alle primissime armi, essendo in attività da cinque anni, nei quali ha pubblicato tre lavori e maturato pure una discreta esperienza live.
La registrazione è sufficiente o poco più: diciamo che non penalizza l'album, però il suono delle chitarre è chiuso, intubato, incapace di conferire vigore alle composizioni.
"Struggling With The Dark" non riesce a decollare, prova a prendere quota in qualche sporadica occasione, per poi riprecipitare.
Spero che il gruppo ritorni ai livelli di un tempo, magari lasciandosi alle spalle le soluzioni più ovvie e mettendoci un po' di farina del proprio sacco.
"Nazgul" è l'episodio più riuscito, abbastanza arrembante e grintosa, leggermente malinconica quando la melodia prende il sopravvento. "Insomnia" è un gradino sotto, ma si lascia ascoltare. Non bastano, però, a controbilanciare un album nato sotto una brutta stella.
(BRN - Ottobre 2008)

Voto: 5


Contatti:
Mail: info@nuestrosderechos.nl
Sito internet: http://www.nuestrosderechos.nl/