NUCLEAR SIMPHONY
Lost In Wonderland

Etichetta: Metal Master
Anno: 1989
Durata: 43 min
Genere: thrash metal


I siciliani Nuclear Simphony si formarono nei primi anni '80 e dopo una lunga serie di demotape la nostrana Metal Master diede loro la possibilità del tanto sospirato esordio su vinile (uscì anche su CD, se non ricordo male, e anche con un brano in più) (esatto, pubblicato dalla tedesca Steamhammer - nd teonzo).
Si formarono nei primi anni '80, dicevo, ed è vero; però agli inizi pare proponessero una musica più vicina al progressive rock che non al metal. Dico "pare" perché non ho mai avuto la fortuna di sentire i loro primi nastri e scrivo quel che ricordo dalla lettura di qualche intervista dell'epoca. Il demotape "Choir Of Desperation" uscì nel 1987 e riscosse un buon successo a livello underground. Il nome Nuclear Simphony iniziò a circolare e l'esordio discografico fu un passo obbligato e, aggiungo, meritato. Non starò a raccontare che avevamo in casa il miglior gruppo thrash di sempre, questo no... Di sicuro però "Lost In Wonderland" è un buon album e i Nuclear Simphony erano un buon gruppo "di seconda fascia". Fossero stati americani o tedeschi probabilmente la loro produzione discografica sarebbe stata ben più ampia, ma tant'è...
Resta il fatto, come ho già detto, che "Lost In Wonderland" sia un buon disco thrash; trascinante, corrosivo, cattivo... e ben suonato. La copertina vede un uomo che se ne sta seduto nella sua poltrona mentre tutto intorno è distrutto, casa sua compresa. Bene, questa immagine mi serve per descrivere il primo pezzo: "Mister I.D.G.A.F." (sta per "Mister I Don't Give A Fuck"), che parla appunto di una persona menefreghista e insensibile a ciò che succede attorno. Sicuramente uno dei migliori pezzi dell'album, con un grandissimo riff tagliente che lancia l'assalto. La voce di Gino è cruda e grezza, le chitarre sono potenti anche se non nitidissime, il basso sferraglia nella miglior tradizione thrash e dà una bella botta. La produzione, nel complesso, non è male e va ricordato che fu effettuata nei Music Lab Studio di Berlino, con Harris Johns come produttore. Anche gli assoli sono abbastanza curati. Accelerazioni e rallentamenti, stacchi, rullate... insomma, un vero concentrato di thrash, sentito mille altre volte ma deciso e d'impatto. Un bel brano, niente da dire.
"Lustful For Desaster" ci elargisce la solita scarica di thrash con un riffing ora da headbanging furioso ora sparato a mille all'ora. L'insieme funziona e si lascia ascoltare con piacere, anche perché i riff sono di qualità. "Cry" è un inaspettato arpeggio acustico con malinconici ricami della solista, un po' alla maniera dei Metallica. La voce sul pulito non è proprio il massimo, per quanto l'interpretazione sia sofferta. "Evil Spray" è un assalto che nelle aperture ricorda un po' i Testament dell'esordio e gli Slayer.
"Mimmo The Bull" è un thrash durissimo e veloce con un testo che prende un po' un giro il maschio latino latin-lover sciupafemmine, che però si inalbera quando in causa vengono chiamate mamma, sorella e figlia. "I'm the man", si sente dire più volte... Un martellamento scandito dai colpi decisi del basso, che puntella un riffing aggressivo ma comunque non confusionario.
"Where Eagles Reign" mostra un approccio ragionato nella costruzione del riff iniziale, poi la velocità si fa sostenuta ma i nostri non perdono mai il controllo. Dispiace che un gruppo che "tiri" in questo modo abbia avuto solo un album per dimostrare le proprie capacità; a volte mi chiedo cosa avrebbero potuto fare band così - non intendo geniali, ma comunque capaci - se soltanto seguite e supportate da strutture all'altezza.
"Rhapsody In Sadness" è un bell'arpeggio con un ispirato assolo di contorno che fa da preludio al bestiale riff di "Create Your Destiny", scandita dai classici "cori" thrash (pensate alle seconde voci del primo album dei Testament per fare un esempio). Chiude l'album (io ho la versione su cassetta) "Die For Your Flag", pezzo in linea con il contenuto dell'album, con una terremotate doppia cassa che scandisce il ritornello.
Non credo sia un album semplicissimo da trovare in giro questo "Lost In Wonderland": è un album che mi sento di consigliare però agli amanti del thrash più puro. Un album adatto a chi non si fermi ai Metallica e agli OverKill. Adatto a chi cerchi musica suonata (piuttosto bene) con passione e cuore. Nel 1989 l'Italia era il terzo mondo del metal ed un gruppo valido come i Nuclear Simphony aveva più difficoltà ad emergere. Infatti questo "Lost In Wonderland" fu preda solo di pochi appassionati... ed è un peccato. Perché la storia del thrash non l'hanno fatta solo i Megadeth, i Testament o gli Slayer. Certo, se una ventina di album thrash nella vostra collezione vi sembrano sufficienti lasciate pure perdere, ci sono ovviamente album ben più meritevoli di questo. Però se siete amanti dell'underground e vi piace scoprire band magari meno famose ma comunque valide, beh.... "Lost In Wonderland" potrebbe essere un buon investimento.
(Linho - Settembre 2005)

Voto: 7