NUCLEAR ASSAULT
Game Over
Etichetta: Combat
Anno: 1986
Durata: 36 min
Genere: Thrash/Hardcore
Il 1986 vede l'esordio dei newyorkesi Nuclear Assault, band nella quale
suonava Danny Lilker, gia' bassista degli Anthrax sul fenomenale esordio
"Fistful of metal" e John Connely, anch'egli ex Anthrax. Insomma il
quartetto era nato da una costola degli amici Anthrax. A differenza dei loro
piu' famosi cugini, i Nuclear Assault erano dediti ad un thrash metal un po'
piu' intransigente, piu' vicino all'hardcore che a sonorita' stile metal
classico. Parliamo ovviamente di hardcore di 20 anni fa, quindi pensate a
band come i GBH, i Circle Jerks, Cro Mags e cose del genere, quindi cose
molto ma molto violente! Gli Assault si distinguevano dagli altri gruppi
thrash proprio per questa attitudine piu' violenta. L'album si apre con la
strumentale "Live, suffer, die" e gia' si capisce che il gruppo non fa
prigionieri. "Sin" è un gran pezzo in cui si mescolano sfuriate hardcore con
pezzi mosh (Anthrax docet). I pezzi durano tutti molto poco, siamo sui 3
minuti di media, e questo è un altro elemento classico dell'hardcore: pezzi
brevi ma incendiari! Gli Assault erano anche un gruppo estremanente cristiano
e religioso, per questo decisero di dedicare un pezzo fantastico, della
durata super di 43 secondi al buon Papa. Il titolo? "Hang the pope" (impicca
il Papa), naturalmente!!! Ascoltatelo e sentite che violenza si concentra in
meno di un minuto!!! Arriviamo al pezzo piu' figo dell'album: "Letters
after the holocaust". Incredibile, la band sembra aver rallentato e inizia
la canzone con un intro morbido. Non fatevi fregare, la canzone decolla
subito e ci sbatte in faccia una manciata di minuti di violenza!!! E'
incredibile come la band non sembri perdere mai nemmeno un grammo dell'aggressivita' che li caratterizza. Forse fu proprio questo che li porto' ad
una fine precoce, il fatto di non aver mai cambito formula, che mentre per
qualcuno è coerenza, per altri è sterilita' artistica. A voi l'ardua
sentenza! L'album prosegue con altre piccole gemme di cattiveria come
"Nuclear war", "Vengeance" e soprattutto la lunghissima (incredibile, piu'
di 7 minuti) e stupenda "Brain death", che chiude l'album
ottimamente! A mio parere questo è sicuramente un gran bel dischetto, un
ottimo esordio per un gruppo che sfortunatamente si perse un po' per strada.
Ora si sono riformati dopo circa 10 anni. Vedremo se questi 4 newyorchesi
saranno in grado di ripercorrere la strada iniziata 16 anni fa. Io un'opportunita gliela do, voi che ne dite? Comunque l'album in questione vale
l'acquisto , per cui se lo trovate non esitate a farlo vostro, non ve ne
pentirete!
(EvilEnry - Aprile 2002)
Voto: 9
Bello bello quest'album, ottimo quando ci si vuole sfogare! Io preferisco "Survive" a "Game Over", ma la differenza non e' poi tanta. Ora hanno ristampato quest'album a mid-price, e nel cd e' compreso anche l'EP "The Plague", acquisto consigliatissimo agli amanti del thrash incazzato. E per gli altri... beh, sarebbe ora di convertirvi!!!
(teonzo - Aprile 2002)
Voto: 8.5
Trentasei minuti di pura adrenalina messa in musica, punk, hardcore, metal,
l'importante è correre, l'importante è gridare, ciò che conta è la velocità,
l'intensità. Game Over appare come una corda in tensione, che si agita lungo
tutto il disco, incandescente, abrasivo, uno squarcio fulmineo su due
realtà, quella thrash da una parte, con le sue irresistibili scariche di
aggressività, l'irruenza dell'hardcore dall'altra. Uno degli intrecci più
arroventati ed abbaglianti nella storia dei due generi!
(Orion - Aprile 2002)
Voto: 8.5
Preferisco l'album Survive, ma anche questo album
di thrash contaminato dall'hardcore non è male, canzoni potenti e veloci contraddistinte da un'impatto immediato.
(metalchurch - Aprile 2002)
Voto: 7.5
Dan Lilker e i suoi compari scatenati, ascoltare questo disco
e' come venire presi a calci intanto che si e' stesi a terra.
Pezzi belli compatti e riff che ti tagliano da tutte le parti,
non c'e' melodia, non c'e' pieta'. Gli do' 8 solo perche' non
sono un estimatore del genere, ma questo disco lo ascolto con
piacere perche' quando si e' a questi livelli chiunque sa apprezzare
la grinta, il professionismo e la convinzione dei musicisti. E ora
voglio procurarmi anche gli altri loro dischi. Consigliato a chi
ha apprezzato il primo lavoro degli Anthrax (Fistful of Metal), di cui
i Nuclear Assault sono la naturale evoluzione.
(Mork - Aprile 2002)
Voto: 8
Eheh, cosa puo` volere di piu` uno che ascolta musica ciabattona come il sottoscritto? Niente! Chi se li perde a Wacken e` un fottuto poser! hangthepopehanthepopehangthepopegaaggaagagagag!!!
(gg - Luglio 2002)
Voto: 10