NOX PESTES
Kraft Der Elemente

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 35 min
Genere: black metal


"Kraft Der Elemente" è l'album d'esordio della giovane band tedesca Nox Pestes. Il gruppo è composto dal cantante Grehns, dai due chitarristi Rakarth e Nazghul e dal batterista Obzidian. Questo lavoro è stato registrato nell'agosto del 2003.
Sin dalla copertina, in rigoroso bianco e nero, si capisce che i Nox Pestes sono votati al black più ortodosso e misantropico.
Il CD si apre con la canzone che dà il titolo all'album. Introdotta dai rumori di un temporale, "Kraft Der Elemente" si delinea subito come un brano estremamente tradizionale. I riff sono molto semplici e vengono ripetuti in maniera ossessiva. Il ritmo non è mai troppo veloce: le successioni armoniche create dalle due chitarre sono principalmente atmosferiche. Il black dei Nox Pestes è norvegese fino al midollo.
Il riffing basilare di "Schrei In Der Unendlichkeit" mette in evidenza il suono scarno del quartetto. L'assenza di un basso si fa sentire. Inoltre il volume della batteria è troppo basso... E' un peccato perché la canzone non è male. L'esecuzione è sentita ed efficace. La pessima registrazione, anziché aumentare il senso di gelo, non fa altro che penalizzare le qualità della band tedesca.
"Dies Irae" è una canzone discretamente aggressiva. In quanto a banalità, questa traccia pareggia il suo titolo. Non che sia brutta in sé, la melodia è buona, ma i Nox Pestes non sono riusciti a donarle un'anima. Sembra un esercizio di stile, nulla di più.
La successiva "Der Konig Darf Blut Trinken" è decisamente migliore: il songwriting è più creativo e la prestazione dei musicisti è vitale. La ritmica è controllata come al solito e l'arrangiamento è di discreta fattura.
"Blut Im Tod" è la dimostrazione di come il gruppo tedesco riesca a dare il suo meglio negli episodi più lenti. La successioni armoniche sono deprimenti, la musica è oscuramente introspettiva. "Blut Im Tod" riesce a comunicare emozioni suicide all'ascoltatore. Secondo me, i Nox Pestes dovrebbero proseguire su questa strada traendo magari ispirazione dagli ultimi lavori di Abyssic Hate o degli Shining.
"Black Metal Armageddon", nonostante il titolo, è una traccia spedita ed ispirata. Renderebbe di più se la bassa fedeltà non la penalizzasse.
"Tod Der Ich War" è in possesso di una strofa raggelante che purtroppo si apre su una serie di riff poco originali. OK, tutto questo rientra nel gioco del black metal ortodosso, che richiede la rigorosa osservanza dei dogmi stilati dalle band storiche. Però se si vuole sottostare a queste regole bisogna essere in possesso di qualità migliori di quelle di cui il quartetto è in possesso. La creatività in primis.
"Der Schwarze Gral" è la dimostrazione di quanto ho appena scritto. Qui non c'è nessuna dissacrazione del passato ma il riffing è originale, valido e personale. Assieme a "Kraft Der Elemente" e a "Blut Im Tod", questa è una delle canzoni più belle dell'album.
L'ultima traccia è una cover di Burzum, tanto per omaggiare il nume tutelare della band: "Verlorene Weisheit", meglio nota come "Lost Wisdom". La prestazione di Grehns è più estrema del solito. Questa versione non si allontana molto dall'originale, a parte la velocità un po' più sostenuta.
"Kraft Der Elemente" è il parto di una band ancora priva di una vera personalità. Se da un lato ha le attenuanti del debutto, dall'altro ci mostra una preoccupante carenza di idee. Occorre che i Nox Pestes prendano coscienza di quelli che sono i loro limiti attuali e cerchino di sfruttare al meglio le intuizioni colte, ad esempio, in "Blut Im Tod". Assegno ai tedeschi una sufficienza risicata a patto però che cerchino di progredire in vista di un album futuro.
"Kraft Der Elemente" può essere acquistato presso il sito della band al prezzo di 8 euro. Sempre allo stesso indirizzo web è possibile scaricare alcuni mp3 tratti da questo CD. Il sito è in tedesco.
(Hellvis - Giugno 2004)

Voto: 6


Contatti:
Mail: lord.rakarth@web.de
Sito internet: http://noxpestes.de/