NOVEMBRE
The Blue

Etichetta: Peaceville / Halidon
Anno: 2007
Durata: 67 min
Genere: gothic/doom/death


Dopo essermi ritrovato a parlare della scena gothic capitolina con la pubblicazione degli album degli Oblivio e dei The Sun Of Weakness, finalmente posso togliermi il gusto di parlare dei Novembre, che possono considerarsi come i padri fondatori di tale movimento. Personalmente ho iniziato ad ascoltare la band dei fratelli Orlando nel 1996, con l'uscita di "Arte Novecento", e fin da allora si era capito che questi ragazzi avevano un potenziale enorme, che aspettava solo di crescere con gli anni. La consacrazione definitiva arrivò nel 2001, con l'uscita dello splendido "Novembrine Waltz", dove la band, pur avendo ancora delle influenze riconoscibili, aveva ormai sviluppato un proprio sound, originale ed intenso. Un vero e proprio capolavoro che ancora oggi lascia a bocca aperta.
Da quel punto in avanti i Novembre hanno confermato sempre di più la bontà della loro musica, prima con "Dreams D'Azur" (2002), in cui veniva ri-registrato il loro primo album "Wish I Could Dream It Again...", poi con "Materia" (2006). Fortunatamente non abbiamo dovuto aspettare altri cinque anni prima di poter gustare un nuovo lavoro dei Novembre e, quindi, eccoci a parlare di "The Blue", un nuovo capolavoro che, stilisticamente mostra un recupero delle sonorità care a "Novembrine Waltz". Se, infatti, "Materia" era il lavoro più etereo ed atmosferico del gruppo, a dispetto del nome, il nuovo album recupera invece la componente più aggressiva del loro sound.
Tutte le composizioni sono dinamiche, sfaccettate e ricche dal punto di vista compositivo; di minuto in minuto si alternano quelle caratteristiche che hanno reso grandi i Novembre, alternando gli splendidi stacchi acustici con le trame elettriche sempre ineccepibili. Anche la voce di Carmelo Orlando, che in "Materia" aveva quasi cancellato ogni traccia del growl, torna a ruggire con intensità e forza.
Attenzione, però, non fate l'errore di considerare "The Blue" come un passo indietro nel passato, perché non è così: i Novembre partono proprio da "Materia" per la continuazione del loro percorso artistico; i richiami al precedente lavoro sono assolutamente presenti e le nuove composizioni si incastrano in un quadro in cui ogni tassello ha la sua importanza e il suo significato.
Addentrandoci con più attenzione tra le composizioni di "The Blue", la prima cosa che salta all'orecchio è come questa nuova opera dei Novembre sia, come sempre, parecchio difficile e impegnativa: le canzoni sono sfaccettate e strutturate, quasi sempre sui 5-6 minuti di durata, fino a raggiungere un totale di 67 minuti, che non è poco per un genere come questo. Ma non è tanto la durata fisica dell'album quello a cui mi riferisco, sono proprio le scelte compositive della band ad essere tutt'altro che immediate. Le melodie sono così mutevoli, così cangianti, che risultano inafferrabili ai primi ascolti. Questa sensazione rimane per parecchio tempo e, allo stesso tempo, spiazza e attrae; domina nella musica ma sembra richiamata anche da tante piccole cose, come il colore dominante nel titolo (quello del mare, del profondo e dell'acqua), così come anche nei titoli, che spesso sono parole composte, neologismi e idee plasmate nella lingua ("Bluecracy", "Architheme", "Triesteitaliana" ecc). Il tutto, però, dopo aver assimilato per bene l'opera, diventa uno dei suoi principali pregi e, finalmente, la trama musicale intessuta dai Novembre si svela in tutta la sua bellezza.
Sarebbe davvero inutile, adesso, cercare di parlarvi dei singoli brani, perché "The Blue" appartiene a quella rara sfera di album che devono essere ascoltati per intero, come un flusso di coscienza continuo; vale però la pena di citare alcune vette che costellano quest'album: sicuramente le già citate "Triesteitaliana" e "Blucracy", che rappresentano al meglio quanto descritto fin qui; l'ottima "Cantus Christi", con un'introduzione in cui la voce di Carmelo rievoca la tradizione del gregoriano; fino a "Zenith", una composizione quasi interamente strumentale che mostra le elevatissime qualità compositive ed esecutive di tutti gli strumentisti.
A questo punto non c'è molto altro da aggiungere: i Novembre si confermano come uno dei migliori gruppi italiani e "The Blue" si incastona come una gemma perfetta nel diadema della loro discografia. Se ancora non conoscete questa meravigliosa realtà nostrana, allora questa potrebbe essere l'occasione perfetta per iniziare, mentre a tutti voi che aspettavate con ansia il nuovo capolavoro targato Novembre non posso che confermare la grandezza di questi artisti. Da avere.
(Danny Boodman - Gennaio 2008)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito Novembre: http://www.novembre.co.uk/

Sito Halidon: http://www.halidon.it/

Sito Peaceville: http://www.peaceville.com/