NORDISK VELDE
In Manch' Dunkler Nacht

Etichetta: Christhunt Productions
Anno: 2006
Durata: 35 min
Genere: black metal epico


I lettori di Shapeless che hanno avuto la pazienza di leggere approfonditamente le mie recensioni, avranno ormai capito quanto poco tolleri quei gruppi che ripetono a mo' di pappagallo le idee già avute da altri. So bene quanto sia difficile esprimersi in maniera personale o essere originali. Anno dopo anno, l'impresa diventa sempre più ardua e solo pochi eletti riescono là dove la massa fallisce. Eppure, c'è modo e modo di esprimere idee non originali. Io non stronco per partito preso la musica di un gruppo la cui poetica musicale sia rivolta al passato. Stronco chi ripete fino alla nausea idee, arrangiamenti, giri di accordi, riff, ritmiche e tematiche che ormai hanno fatto il loro tempo. Spesso e volentieri me la prendo con i gruppi dediti al death melodico alla svedese; non per il genere ovviamente, quanto per l'aderenza irritante ai modelli, che sfiora il plagio. E, ahimè, lo stesso discorso vale per il black metal. Finito il tempo delle vacche grasse, gli anni '90, il black metal ha cominciato a soffrire di stanchezza, ad essere fiaccato dal continuo nascere e morire di realtà musicali scadenti e derivative. Le poche eccezioni di valore non fanno che riconfermare quanto sia inflazionato questo genere. Le etichette, attratte dalla richiesta del pubblico, hanno dato troppo spazio a gruppi di pessima qualità, che hanno saturato la scena facendola soffocare, e successivamente morire. Mi sono riferito al death melodico svedese, al black metal, ma potrei metterci anche il power metal di cinque anni fa, o il gothic con voce maschile e femminile. Insomma, a furia di mungere queste mucche, il latte è finito!
Tutta questa lunga parentesi introduttiva mi è servita per introdurre l'album d'esordio dei Nordisk Velde. Un disco che non è male in assoluto: i musicisti suonano discretamente bene, la produzione è pulita, la drum-machine è programmata con competenza e le canzoni sono di livello discreto. Quello che però mi ha fatto storcere il naso, è il fatto che già prima di mettere il CD nel lettore, avevo un'idea del tipo di musica che il gruppo avrebbe proposto. Gli indizi erano inequivocabili. Si legga il nome della band. Si guardi la copertina, con una croce che brucia su dei legni carbonizzati e fiammeggianti. Si consulti il libretto, con le foto dei due musicisti in corpsepaint, misteriosi frasi scritte in caratteri runici, e testi in tedesco che ci parlano di "notti oscure", di Odino che ci possiede tutti, di Oskorei e di cavalieri nebbiosi. Si noti il piccolo logo che ci rivela come i Nordisk Velde facciano parte della fantomatica "Frisian Horde". Insomma, è facile pensare che un gruppo del genere non possa che suonare un black metal dai tratti epici e battaglieri, dai richiami popolari e di matrice nazionalista. Guardando poi la line-up, formata da Berg Ravn (chitarra e canto) e Surtr (basso e canto), e notando l'assenza di un batterista, è lecito supporre che il loro black metal sia piuttosto semplice, sorretto da una drum-machine e, con tutta probabilità, alieno a qualsivoglia originalità. Difatti, così è! L'ascolto di "In Manch' Dunkler Nacht" ha confermato per filo e per segno tutte le mie supposizioni! Senza smentirmi nemmeno una volta! I Nordisk Velde suonano proprio questo tipo di black metal, evocativo e fiero, "celebrativo" in alcuni frangenti. Il rispetto per l'ortodossia è totale, e non si notano cedimenti in tal senso. Chitarra e basso danno vita a tutta una serie di successioni armoniche di discreta fattura, ben sostenute da una drum-machine. I vocalizzi spaziano da digrigno astioso allo strillo isterico. Il bello, e questa cosa aumenta il rammarico, è che alla fin fine queste canzoni non sono male. Anzi, alcuni episodi si distinguono per una certa qualità. Ho adorato le arrembanti "Nebelreiter" e "Zertretet Das Ungeziefer", e la lenta (a tratti popolare) "Odin Hat Euch Alle". Anche la violentissima title-track si fa apprezzare. Ciò che è triste è che questi begli episodi mettono in mostra le qualità compositive di un gruppo che, probabilmente, potrebbe dare di più. Il problema dei Nordisk Velde è quello di essere schiavi delle proprie convinzioni, dei cliché di un genere abusato. Le qualità compositive permettono al gruppo di scrivere canzoni buone, il quale però si autolimita restando fedele alla linea e non sgarrando di un millimetro. Da amante del black, mi sono goduto i trentacinque minuti dell'album un bel po' di volte. Alla fin fine però, i Nordisk Velde non riescono a dirmi di più di quanto mi abbiano già detto migliaia di altri gruppi. Perciò, se il black metal fosse la vostra ragione di vita, indipendentemente dal valore artistico e dall'originalità di un album, allora "In Manch' Dunkler Nacht" potrà farvi trascorrere qualche momento di sana ispirazione eroica. Se invece foste alla ricerca di qualcosa che non sia "la solita solfa", beh... rivolgetevi altrove.
(Hellvis - Maggio 2006)

Voto: 6.5


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Sito Nordisk Velde: http://www.nordiskvelde.de.vu/

Sito Christhunt Productions: http://www.christhuntproductions.com/