NO MADE SENSE
No Made Sense
(MCD)
Etichetta: Basick Records
Anno: 2007
Durata: 17 min
Genere: alternative metal
Mi succede ormai di rado, ma quando accade è sempre bello constatare
come il mondo della musica underground riesca ancora a stupirmi ed a
rinnovare la mia curiosità e voglia di ascoltare; così come mi è
successo ascoltando questo MCD, di sole due tracce, ma capace di
raccogliere in sé una miriade di influenze e di spunti musicali. Niente
ci è dato sapere di questi No Made Sense, se non il nome dei componenti
del gruppo e poche specifiche per quel che riguarda la registrazione,
ma poco male, perché questo MCD, prodotto dall'inglese Basick Records,
colpisce nel segno ed in maniera diretta.
"Distance" apre il CD: la partenza è veloce e potente, suoni
pieni, corposi prendono vita lungo partiture tirate, precise e serrate.
Le vocals di Joseph, anche bassista, sono grezze e ruvide, giusto a
metà tra lo screaming ed il growling. Le chitarre si inseguono e si
scambiano continuamente. Numerosi i break che rompono il brano e
l'atmosfera, ripartendo con il basso in primo piano e riff di chitarra
lievemente acustici e dal gusto ipnotico e surreale; stacchi che
ridanno poi slancio a tutta la carica e la potenza iniziale. Durante i
break si sentono palesemente le influenze di gruppi quali Cult Of Luna,
Callisto o Narcissus; con le loro atmosfere plumbee, dilatate ed
intimiste, i loro lenti crescendo e gli improvvisi scatti di rabbia e
dolore; scatti che prendendo corpo ed acquistando una maggior vitalità
portano il brano verso altri lidi e ben altre atmosfere, riconducibili
ad un certo hardcore metal o math-core tanto in voga oggigiorno ed a
soluzioni musicali molto più intricate, gelide e fredde accostabili ai
Dillinger Escape Plan o, ma in maniera minore, agli ultimi Mastodon.
Bello il crescendo finale dove di nuovo il dolore e la rabbia la fanno
da padrone portandoci inesorabilmente all'improvviso finale. Grandi.
Chitarre schizzate, spezzate e corpose aprono "Project Keymer";
continui cambi di ritmo e velocità caratterizzano la prima parte del
pezzo, con continui break in controtempo e ripartenze veloci ed
improvvise, lasciate in pasto ora alle chitarre, ora al basso. Ancora
una volta i cantati sono rozzi, ruvidi e graffianti. Improvvisamente le
chitarre divengono debordanti e fragorose, il basso si fa pieno ed
incisivo e le ritmiche martellano come non mai, ricordando da vicino,
molto vicino, le strutture ritmiche tanto care ai Meshuggah. Di nuovo
un break; si cambia letteralmente registro ed atmosfera, passaggi dal
veloce al lento e viceversa, caratterizzano questa parte del brano,
avvicinandosi ad un certo thrash metal veloce ed incisivo. Lunghe e
sospese note di chitarra ed il basso leggermente distorto creano la
seguente atmosfera in crescendo, che pian, piano si riempie e prende
maggior corpo, acquistando in compattezza e vigore. Ma è solo un falso
allarme, i volumi calano di nuovo, lasciando strada libera ad un
riffing di chitarra gelido, chirurgico e veramente straziante, figlio
legittimo dei migliori Tool di "Aenima"; riffing che ti penetra dentro
in modo inesorabile, senza lasciarti scampo o via d'uscita e che ti
colpisce senza tregua alcuna. Bestiali. Sembra giunta la fine, ma
ancora una volta rimaniamo sorpresi dall'improvvisa ripresa di suoni,
di volume e velocità. È la musica la sola ed unica protagonista, non vi
è bisogno d'altro, se non poche grida sofferte scandite nel bel mezzo
della furia più profonda. Tutto questo sembra non potersi, volersi
concludere, ma poi ecco che dal nulla giunge a noi il silenzio,
pacificatore, rassicurante ed inesorabile. Grande sorpresa questi No
Made Sense, bravissimi tecnicamente, essenziali e coraggiosi nel
mettere in atto la propria idea di musica. Il voto vorrebbe e,
soprattutto, dovrebbe essere molto, molto alto, ma penso che questo
tipo di sonorità debbano essere giudicate sulla lunga distanza, dove
molto spesso, purtroppo e tranne che in sparuti casi, subiscono cali di
tensione, soffrono di monotonia e prolissità. L'esigua durata di questo
lavoro da una grossa mano ai nostri in tal senso, riducendo ai minimi
termini i pericoli suddetti, ed è per questo che preferisco non calcare
troppo la mano, aspettando con rinnovata curiosità uno, speriamo,
prossimo lavoro sulla lunga distanza.
(Pasa - Marzo 2008)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail No Made Sense: masterofpuppets31@hotmail.com
Sito No Made Sense: http://www.myspace.com/nomadesense
Sito Basick Records: http://www.basickrecords.com/