NO FUCK
Existenzminimum

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 31 min
Genere: thrashcore metal 


Avevamo lasciato i "No Fuck" di Civitavecchia alle prese con la promozione del loro demo "Syndrome" un po' di tempo fà (la recensione è dell'Aprile del 2006); eccoli ritornare con questo loro primo full-lenght che contiene otto canzoni di cui solo quattro sono inedite. Infatti "Tragedy" faceva già parte di "Syndrome" e da quanto posso leggere sulla paginetta che accompagna il CD (cosa molto apprezzata, ma che sta diventando una rarità, visto che quasi sempre devo ricorrere a ricerche sul web per avere informazioni) altre tre tracce sono tratte da vecchie produzioni, anche se di nuova esecuzione, in modo da ripercorrere un po' tutta la loro carriera. Anche questa volta la band si è affidata al SoundBusLab per la registrazione e il risultato è buono. Fanno parte della partita anche Saang, cantante dei Nalvage, e Federico Battilocchio, che hanno dato il loro contributo alle parti vocali. Come ho già avuto modo di scrivere, i "No Fuck" suonano un thrash che io ho definito "intelligente", sapientemente contaminato, ma non troppo, dall'hard core più estremo, che si mantiene sempre su tempi non troppo veloci e che non abusa nell'uso della doppia cassa. Proprio grazie a queste caratteristiche è difficile trovare a quali bands famose questo quartetto più si ispira, e questo è positivo. A questa band và inoltre la mia simpatia per gli argomenti trattati nei loro testi: il concept alla base di tutto, a cominciare dal nome autoironico, è quello dei problemi relazionali tra uomo e donna, della gelosia, degli amori non corrisposti o fugaci, delle incomprensioni e della sofferenza derivante dall'astinenza forzata. In un mondo pieno di presunte rock-star con ai piedi groupies imploranti di essere prese e di ridicoli esibizionisti (ogni riferimento a Manowar e co. è puramente voluta), una band che dichiara apertamente e con ironia la difficoltà di riuscire ad avere un rapporto completo non può che essermi molto simpatica! 

Le tracks più legate al thrash classico sono "No Fuck", di apertura, "In Hail", "Australian Girl" e "Why Me?" che chiude l'album; ma attenzione, non esiste una sola composizione in "Existenzminimum" che non contenga interessanti cambi di tempo o momenti di divagazione sonora, a volte anche distanti dal thrash, pur mantenendo un alto grado di coinvolgimento e aggressività. E' per esempio il caso della title-track, potente e dal riff che spacca, che nella parte finale sfuma in un'arpeggio a cui si sovrappone un'assolo dalle chiare influenze prog. Tecnicamente mi sembra che la band sia molto maturata da un anno a questa parte e Daniele "Lizard" Cristiano (voce), David Pennesi (chitarra), Emilio Sonno (Basso) e Davide Poddu (batteria) risultano ben preparati e anche nelle parti più impegnative, vedi "Shattered Dreams", "Abstine" o, di nuovo, la title-track, il risultato è sempre impeccabile. Adesso quello che manca alla band è un distributore per questo album... allora, direttori artistici, ci vogliamo dare una svegliata: questi saranno pure i "No Fuck", ma possono rompere il sederino a parecchie band straniere... ascoltare per credere.

(J.L. Seagull - Settembre 2007) 


Voto: 8 



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