NICTA
Rage And Fury Fed Us (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 7 min
Genere: extreme power metal sinfonico


Per i nostrani Nicta, finalmente, è arrivato il momento del debutto discografico ufficiale. Certo, ancora non si tratta di un full-length, ma questa volta non abbiamo più a che fare con un semplice demo, ma con un prodotto fatto e finito, curato personalmente dalla band ed pubblicato come MCD.
Si tratta di un momento importante per la band di Rovigo, dato che, d'ora in avanti, si incomincia a fare sul serio: quando ci si trova a recensire un demo si è generalmente ben disposti, dato che sostanzialmente il prodotto non è destinato alla diffusione al pubblico, ma serve principalmente a far girare il nome della band per mostrare le proprie capacità. Adesso invece ci siamo, il primo grande passo è stato fatto e il suo nome è "Rage And Fury Fed Us".
Bene, togliamoci subito ogni dubbio: i Nicta hanno fatto un bel lavoro. Possono ancora crescere, certo, ma l'inizio va decisamente bene. Innanzitutto la band ha curato con grande attenzione tutto l'apparato produttivo, a partire dalla bella copertina (un po' sullo stile di Travis Smith), fino alla discreta produzione, passando per un packaging curato e professionale. In secondo luogo, cosa ben più importante, il percorso artistico dei Nicta ha seguito il suo corso naturale, smussando alcune imperfezioni del precedente demo, "Let The Darkness Welcome You", e mantenendo gran parte dei punti di forza della band. Durante l'ascolto di "Rage And Fury Fed Us", per esempio, si nota subito come le canzoni siano più lineari, costruite con maggiore attenzione alla canzone nel suo insieme e non come dei semplici puzzle di passaggi, spesso molto diversi tra loro. Questo è decisamente un passo avanti per la band, che comunque non perde la sua struttura principale, ovvero un power metal sinfonico che però non disdegna accelerazioni e sfuriate vicine al metal estremo, con un impianto vocale che alterna growl a voci pulite.
Il pezzo di apertura, "Civil War", è un esempio perfetto di questo stile, con doppia cassa e chitarre a costruire una tipica intelaiatura power metal, su cui si appoggiano le magniloquenti tastiere di Graziano Ferracioli e la voce possente di Fabio Valentini.
Con "Frozen Sleeper" il lavoro si fa decisamente più complesso e sfaccettato: il brano, di quasi nove minuti, mostra il lato più intricato della band, lasciando ampio spazio ai cambi di tempo, ai riff nervosi e alle ritmiche meno lineari. Il brano è decisamente ben costruito e, anche se talvolta ricade nel solito tranello, in generale i nove minuti scorrono senza perdersi per strada.
Arriviamo quindi a "Blossom Of Pain", un ottimo brano, forse il migliore del lotto, che fa un po' da punto di incontro tra i primi due, riuscendo a mediare la linearità del primo con la complessità del secondo. L'atmosfera mantiene una malinconia di fondo, data soprattutto da alcuni passaggi più lenti e dai tappeti di tastiere, inframmezzati comunque da momenti di assalto sonoro che rendono sempre dinamico il pezzo.
Infine il lavoro si conclude con "Set The Fury Free", un pezzo che si mantiene coerente con le coordinate stilistiche del gruppo, prendendo però una piega spettrale che ricorda da vicino i Cradle Of Filth di "Cruelty And The Beast".
Per concludere, quindi, non posso che ripetere quanto detto in apertura: la strada imboccata dai Nicta è quella giusta. Questo MCD mostra dei miglioramenti rispetto a quanto fatto finora dalla band, ma nonostante questo ho deciso di confermare il sette e mezzo del precedente demo, senza allargarmi troppo col voto, dato che ci sono ancora delle questioni da migliorare: su tutte l'uso della voce pulita e un songwriting sempre meno legato a quanto fatto dalle band di ispirazione. Nonostante questo, comunque, il giudizio non può che essere positivo e lascia ben sperare per il futuro di una band che sembra decisamente in crescita. Non mollate e avanti così!
(Danny Boodman - Febbraio 2007)

Voto: 7.5


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