NHORIZON
Skydancers

Etichetta: My Kingdom Music
Anno: 2009
Durata: 41 min
Genere: power metal sinfonico


Niente da fare, i fasti del passato si saranno ormai affievoliti, ma noi in Italia siamo ancora molto legati al power metal, complice anche una scena che non sarà ai vertici della qualità mondiale, ma si barcamena con impegno e qualche buona cartuccia l'ha lanciata. Non stupisce, quindi, vedere la My Kingdom Music pubblicare il debutto dei Nhorizon, band di Grosseto che ci regala un classicissimo esempio di power metal italico, con tanto di abbellimenti sinfonici, fughe strumentali, accenni prog e tanta melodia.
Lo confesso, non sono un fan accanito di questo stile, soprattutto per quanto riguarda il tipico stile di casa nostra, perché nella maggior parte dei casi mi sembra sempre di avere a che fare con dei prodotti standardizzati e talvolta di qualità molto bassa. Oltretutto, mentre lo stile nordeuropeo è più vivace e immediato (perfino più ruffiano), spesso le nostre produzioni hanno un non so che di pretenzioso. Tutto questo per dire che molto facilmente un album come "Skydancers" avrebbe potuto stancarmi in pochissimo tempo, invece tutto sommato devo dire che mi sono gustato quest'album dall'inizio alla fine. Certo non posso assolutamente dire che la band brilli per originalità, dato che le strutture e le melodie vagano senza troppe novità tra Stratovarius, Labyrinth e Vision Divine, e la produzione non è sicuramente di quelle che sanno valorizzare il lavoro dei musicisti; tuttavia l'innegabile gusto melodico del gruppo, unito ad una buona cura degli arrangiamenti, permette alle composizioni di funzionare senza incepparsi nelle più comuni trappole del genere.
Così se "Into The Night" è la più classica delle introduzioni sinfoniche, il rischio di un prodotto noioso viene scongiurato già dalla successiva "The Skydancer", bella canzone veloce, melodicissima e ben costruita tra assoli e buoni intrecci strumentali. Molto buone anche "The Choice" e "The Secret": la prima rallenta il ritmo e si fa più cupa e sinistra nell'introduzione, poi si dà il via alle danze con chitarre profonde e venature progressive; la seconda invece è una piacevole power ballad con il pianoforte in primo piano. Ecco, uno dei punti di forza è sicuramente l'uso delle tastiere di Fabrizio Muratori che non si limita quasi mai a fare da tappeto ma abbellisce il tutto con gusto.
Non mi dispiace nemmeno la strumentale "Heaven's War", lanciata a mille per mostrare le capacità tecniche del gruppo, ma in generale non si può dire che ci siano brani assolutamente negativi in tutto l'album. Certo, come già dicevo se vi aspettate qualcosa di rivoluzionario o la qualità eccelsa di un lavoro professionale sotto ogni aspetto vi state indirizzando nella direzione sbagliata, ma il giudizio finale resta positivo.
Insomma, il mio consiglio è quello di non lasciarvi trarre in inganno dalla copertina amatoriale, ma di dare una chance a questa formazione: non sarà sicuramente arrivata a quel livello di maturità richiesto da una band di prima linea, ma sicuramente ci sono buoni spunti per far pensare ad un gruppo capace di una crescita rapida. Aspettiamo fiduciosi e intanto supportiamo questa promettente realtà italiana.
(Danny Boodman - Marzo 2010)

Voto: 7


Contatti:
Sito Nhorizon: http://www.nhorizon.it/

Sito My Kingdom Music: http://www.mykingdommusic.net/