NEVENT
Familiarity Breeds Contempt

Etichetta: Pure Blended Records
Anno: 1999 (è stato ristampato nel 2002 dall'etichetta Skyscraper)
Durata: 44 min
Genere: nu-metal


Niente male questo CD degli svizzeri Nevent! Oddio, non si tratta di un'uscita originalissima né superlativa, ma si lascia comunque apprezzare! Non si tratta nemmeno di un lavoro nuovissimo: "Familiarity Breeds Contempt" ha infatti visto la luce nel 1999. Evidentemente la richiesta è andata oltre alle aspettative, tanto da giustificarne una ristampa. Certo che i Nevent devono credere molto in questo album, visto che hanno preferito riproporlo piuttosto che inciderne uno nuovo!
La band ha mosso i suoi primi passi nel 1997 e, prima di quest'album, ha pubblicato un MCD di cinque tracce. La sua esistenza è costellata da numerosissimi concerti in giro per l'Europa, che le hanno fatto guadagnare la fama di ottima live-band. Proprio grazie a queste esibizioni, il quartetto è entrato in contatto col produttore Daniel Bergstrand, già al lavoro con Meshuggah, Stuck Mojo e Strapping Young Lad. La loro collaborazione si è concretizzata con la registrazione di "Familiarity Breeds Contempt" allo studio Dog-out di Uppsala, Svezia. E' risaputo che gli studi svedesi siano molto professionali e garantiscano un suono pulito e pompato: bene, nel caso dei Nevent, tutto è andato per il verso giusto. La qualità di registrazione è perfetta, e rende il sound molto carico e trascinante.
Graficamente, "Familiarity Breeds Contempt" è impeccabile. La copertina è bella, dai colori nero/bluastri. All'interno del libretto ci sono una foto dei musicisti, i ringraziamenti ed i titoli delle canzoni. Ogni titolo è accompagnato da una frase.
I Nevent sono composti dal cantante Yan, il chitarrista Goran, il bassista Gae ed il batterista Rob. Questi quattro musicisti fanno del loro meglio per suonare una musica energica, trascinante e varia. Ho definito il loro stile nu-metal, sebbene sappia quanto questo termine sia vago. Alcuni avrebbero potuto parlare di "groove metal". Lo stile del gruppo racchiude in sé influenze di Machine Head, Pantera, Tool (meno tecnici e creativi, però) e, talvolta, Pearl Jam (si ascolti la canzone "Bind", ad esempio!). Insomma, una miscela tanto bizzarra quanto esplosiva! Sì, perché le undici canzoni dell'album funzionano eccome! Come ho scritto prima, non aspettatevi un ascolto miracoloso: è importante però che sappiate che i quarantaquattro minuti dell'album scivolano via che è un piacere! I riff grintosi, la ritmica trascinante ed una prova vocale superlativa sono i punti di forza di "Familiarity Breeds Contempt". I musicisti sono infatti molto bravi e precisi. L'ottima produzione ha inoltre preservato tutta la vigoria degli artisti, facendo sì che il suono palpiti di vitalità. E poi c'è Yan, bravissimo a passare da timbri incazzati alla Phil Anselmo a vocals più morbide che possono ricordare, a seconda dei casi, o Eddie Vedder o Jonathan Davis (o altri ancora). La sua interpretazione è sempre consona al brano.
L'ascoltatore non può che apprezzare l'onestà di questo gruppo. Tutte le canzoni presenti nel CD, a parer mio, sono ideali per essere suonate dal vivo. Tra gli highlights, "Ethics", "Siempre" (cantata in spagnolo!) e "Outrage".
"Familiarity Breeds Contempt" non è un album che si presta a molte parole, ma si lascia ascoltare volentieri. Ne suggerisco l'acquisto a chi cerchi una musica coinvolgente ed onesta, senza molti fronzoli o curiosità stilistiche. Ovviamente, bisogna essere aperti ai suoni più moderni del metal. In caso voleste ascoltare qualcosa prima di acquistare, nel sito del gruppo potrete trovare tutto ciò che vi occorre.
(Hellvis - Giugno 2005)

Voto: 7


Contatti:
Mail: nevent@bluewin.ch
Sito internet: http://www.nevent.org/