NEUROPATHIA
Bubba Luciferi

Etichetta: Lifestage Productions
Anno: 2006
Durata: 39 min
Genere: grind / grind'n roll


Il Dottor X sta per distruggere la terra con un raggio mortale, e le potenze mondiali sono costrette a cedere ai ricatti del terrorista. Ciò nonostante, il Dottor X ha deciso di procedere ugualmente alla distruzione del pianeta, perchè è psicopatico ed ha, inoltre, già pronta una navicella con la quale sfuggire alla catastrofe, proiettandosi nello spazio. Gli eserciti hanno deposto le armi, i servizi segreti sono prostrati, tutte le speranze sembrano perdute... ma il male non ha fatto i conti con individui speciali, pronti a salvare il mondo con tutti i mezzi. Uomini ombra, avvolti in tutine attillate; campioni di catch messicano o giapponese; eredi poveri di Bruce Lee; pantere nere di stampo blaxploitation esperte in arti marziali; irresistibili eroi in dolcevita, attorniati da conturbanti bionde seminude... Questo è l'universo evocato dai polacchi Neuropathia! Il meglio della fiction fantascientica e spionistica degli anni '60-'70, servito con un Martini Bianco ed oliva. Un mondo nel quale ai soliti (super)eroi si contrappone il solito supercattivo. Un mondo nel quale Shaft potrebbe essere un campione di Kung Fu, o nel quale l'ambientazione di "Spazio 1999" potrebbe far da sfondo ad un sequel de "La Leggenda Dei Sette Vampiri D'Oro"...
Nuovo manifesto della poetica musicale dei Neuropathia è questo "Bubba Luciferi", un titolo che mi ha fatto capottare dalle risate, anche perchè mi ha portato alla mente il folle divertissement "Bubba-Ho-Tep" di Landsdale! Nel racconto dello scrittore texano la figura di Elvis Presley aveva una ruolo predominante. Tale personaggio non poteva mancare nell'iconografia di questi pazzi polacchi, com'è dimostrato dalla pagina d'apertura del loro sito ufficiale! "Nuns, Guns & Rock'n'Roll": ecco lo slogan (ma anche una canzone) del quartetto composto da Konrad (voce), Czarek (chitarra), Roman (basso) e Psychoradek (batteria). I musicisti fanno parte anche di altre band piuttosto note, vale a dire Squash Bowels ed Incarnated.
Prima di "Bubba Luciferi", registrato ottimamante allo studio Hertz tra il febbraio e il marzo del 2006, i Neuropathia hanno inciso ben due full-length ed un sacco di demo, 7" e split.
Il nuovo album è racchiuso in una confezione molto particolare, che mette in mostra lo spirito divertito del gruppo. In copertina due mostri sono vestiti da papponi del ghetto, con tanto di pistole e simboli occulti. Dietro di loro, una pila gigante di teschi. Insomma, un gran calderone di elementi molto diversi l'uno dall'altro! Il libretto, privo di testi, è decorato con foto tratte da film di serie B degli anni '60-'70 ed immagini di catch, il tutto realizzato con colori tra il bianco ed il fucsia che fanno molto lounge. Insomma, immaginatevi Burt Bacharach che dia di testa, e voglia incidere un CD grind, ispirandosi alla filmografia più scarsa della sua epoca. Ecco, sono certo che in tal caso il compositore opterebbe per un artwork come questo!
Come ho appena scritto, i Neuropathia suonano grind. O grind'n'roll. Dipende dalla canzone, dall'episodio. Quello che è certo, è che "Bubba Luciferi" sia un disco veramente stimolante. Un disco da ascoltare fino alla noia, da mettere nel lettore CD dell'auto (a meno che, come il sottoscritto, non ne siate sprovvisti) mentre si guida a tutta velocità! Non si tratta di un disco epocale, ma cazzo se pompa! E' il risultato del lavoro appassionato di quattro musicisti tecnicamente ineccepibili (beh, non avevo dubbi... la Polonia sta abituando bene i metallari!), ed ogni traccia comunica grinta e trascina come non mai: questo sia per quanto riguarda i brani più propriamente grind ("Psychic Killer", ad esempio, o "Gas Mask Society", "Night Of A Hundred Pieces", "The Final Insult"), sia per quelli più grind'n'roll (la grandiosa "Come Get Some", ma anche "L.F.H.Y.A.A.").
"Bubba Luciferi" potrebbe venire incontro a tutti i detrattori del grindcore troppo esagitato, ma che adorino le ritmiche adrenaliniche e trascinanti. I riff sono tutti buoni, talvolta prevedibili ma perfettamente equilibrati nell'economia della canzone. La sezione ritmica non sbaglia un colpo. E poi c'è Konrad, la cui voce potentissima spazia dai gutturali più profondi alle urla più corrosive.
I trentanove minuti di questo CD si avventano sull'ascoltatore con una violenza inaudita, travolgendolo e spargendone i resti sul terreno. Ma è troppo bello farsi distruggere da una musica così tirata, così stuzzicante! Non c'è un solo brano brutto o inutile. Oltre a quelli già citati in precedenza, mi sembra opportuno nominare ancora "Live Cemetery", "Mrs. Firefly" o "Confession"... E come non parlare di due cover inattese quali "Denim Demon" dei Turbonegro e "Skyggedans" dei Satyricon?!
Eh sì, questo è vero e proprio grind'n'roll, e "Bubba Luciferi" è un album troppo divertente! Sprigiona il fuoco nelle vene di chiunque gli si accosti! Provare per credere, come diceva Guido Angeli! Non posso che assegnare un volto alto a questo CD, per una semplice ragione: è bello. Si potrebbe discutere sulla sua caratura artistica, sull'effettiva validità delle canzoni, ecc. ecc. Tutte masturbazioni intellettuali. Quello che so, è che "Bubba Luciferi" mi gasa e mi fa venir voglia di alzare il culo dalla sedia, e di lanciarmi in un headbanging sfrenato. La musica è divertimento, è intrattenimento, oltre che arte. E "Bubba Luciferi" mi comunica energia e voglia di saltare ogni volta che lo inserisco nel lettore. Corna alte quindi, agli ottimi Neuropathia!
(Hellvis - Agosto 2006)

Voto: 8


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