NEST
Trail Of The Unwary
Etichetta: Corvus Records
Anno: 2006
Durata: 68 min
Genere: folk ambient
Qualche tempo fa mi è capitato di leggere un interessante saggio
sull'uso dei lettori portatili (walkman, CD iPod e quant'altro) che
cercava di tracciare una mappa di come le persone usufruiscono di
questi strumenti per raggiungere un obbiettivo più o meno consciamente.
Uno degli usi più comuni della musica 'portatile', secondo questo
libro, è quello di creare il cosiddetto soundscape,
ovvero un paesaggio sonoro che, a seconda dei casi, può alienare
l'ascoltatore creando una 'bolla' in cui isolarsi (per esempio durante
l'ascolto in treno), oppure può fare da vera e propria colonna sonora
che entra in sintonia con il paesaggio circostante. Ecco, quest'ultimo
utilizzo sarebbe perfetto per la musica dei finlandesi Nest, un duo
composto da A. Tolonen and T. Saxell, che vuole ricreare quelle
sonorità antiche e naturalistiche dei paesaggi scandinavi. Per poter
apprezzare alla perfezione questo CD, infatti, bisognerebbe avere la
fortuna di poterlo ascoltare durante una lunga e solitaria camminata
immersi nella natura più incontaminata, un luogo in cui la presenza
umana non esista e il paesaggio circostante ritorni ad essere lo stesso
che si poteva osservara centinaia d'anni prima. I Nest, infatti, non
tentano di rievocare questi paesaggi sonori attraverso una rilettura
moderna (o in chiave metal) delle atmosfere folk finlandesi; al
contrario i due musicisti tentano di dare una trasposizione il più
possibile filologica delle musiche antiche, utilizzando strumenti e
lingue originali. Alla base della musica dei Nest, infatti, c'è il
kantele, uno strumento a corde di tradizione finnica che ha una storia
di più di 2000 anni, ed è proprio questo il punto di forza di "Trail Of
The Unwary".
Il CD è composto da sette lunghe composizioni, per una durata
complessiva che sfiora i settanta minuti; la musica è dilatata, antica,
solenne e riesce perfettamente a rievocare quei paesaggi che vengono
descritti dalle poche parole che accompagnano il CD; gli strumenti
utilizzano sempre melodie semplici, minimali, ben lontane da ogni
eccesso e capaci di non scadere mai nel tranello della world music da
quattro soldi. Nelle composizioni del gruppo esiste sempre un sostrato
creato da suoni gravi e profondi, dati dal basso e dalle tastiere, che
creano un alone notturno e oscuro, ma la linea melodica principale vive
tutta sui suoni del kantele, che si adagia con forza sul tappeto degli
altri strumenti, dando davvero quel qualcosa in più: gli arpeggi e gli
accordi suonati da Tolonen, infatti, mitigano quel senso di eccessiva
dilatazione, dando un senso di ritmo, un appiglio in un fluire continuo
di suoni. Certo, questo non significa che l'ascolto di un CD come
"Trail Of The Unwary" sia semplice, tutt'altro. La sua forza sta
proprio nella sua capacità di entrare in sintonia con un certo tipo di
sensibilità naturalista in determinate condizioni: pensare di
ascoltarlo nel mezzo del traffico cittadino o come sottofondo mentre si
cucina è assurdo. Basterebbe considerare la durata del CD per capirlo:
un album interminabile, che ascoltato tutto di fila potrebbe
addirittura far cadere nella noia. Eppure non si può negare
l'innegabile fascino di un lavoro che vive davvero al di fuori del
tempo.
Prima di concludere, infine, vale la pena di fare un plauso al gruppo e
alla Corvus Records per la cura dei particolari nella creazione di
quest'opera: i suoni sono ben bilanciati, si sentono un grande numero
di suoni tratti dalla natura (acqua, fruscii, rumori notturni) che
aiutano nel visualizzare le immagini evocate dalla musica, senza
contare la bellissima copertina, che si sposa alla perfezione con la
musica del duo (a questo proposito provate a fare un salto sul sito del
gruppo, per vedere la cura data dal gruppo alla grafica e all'aspetto
visuale).
Che altro aggiungere, quindi? Sarebbe inutile soffermarsi sulle
singole tracce: i Nest hanno creato un lavoro che è un fluire unico,
lento, difficile, ma ricco di fascino. Di certo non tutti sarebbero in
grado di entrare in piena sintonia con un'opera del genere, quantomeno
senza le giuste condizioni, e questo forse è il suo unico limite. Se
però amate i paesaggi nordici e cercate una perfetta colonna sonora, i
Nest non vi deluderanno senza alcun dubbio.
(Danny Boodman - Maggio 2007)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Nest: nest@atolonen.cjb.net
Sito Nest: http://www.nest.atolonen.cjb.net/
Sito Corvus Records: http://www.corvusrecords.com/