NERONOVA
I Colori Del Nero

Etichetta: Black Nutria
Anno: 2008
Durata: 51 min
Genere: rock/hard/alternative


I Neronova si sono formati nel 2002, dopo lo scioglimento dei Blackage, un gruppo thrash metal. Il gruppo ha pubblicato una serie di demo, nel corso della sua esistenza, aprendo per band di livello e vincendo i concorsi "Nonsolosound" e "Rumori Molesti Contest". Nel 2005, i Neronova hanno pubblicato il loro album d'esordio, "Memorie In Un Clown".
Negli anni successivi, il gruppo si è distinto sul palco e si è dedicato alla composizione di nuovi brani. Il risultato di questi sforzi è "I Colori Del Nero", pubblicato dalla Black Nutria.
La copertina, dai colori caldi, ci mostra il corpo sensuale di una donna che ci offre una mela verde. Chiaro simbolo di tentazione, direi. La medesima mela viene schiacciata dal tacco a spillo della sua scarpa, in altre immagini. Ma c'è anche una foto dei membri della band: Andrea Fedrezzoni (batteria), Tiziano Panini (voce), Paolo Palmieri (basso) e Freddy Veratti (chitarra). Nel suo insieme il libretto, contenente anche i testi, è di otto facciate.
"Proposta Indecente" è contraddistinta da una buona alternanza tra strofa e ritornello, con un possente muro della chitarra, ben sostenuta da basso e batteria. La qualità di registrazione è nitida e potente: i Fear Studios di Alfonsine (RA) non tradiscono mai! La sezione centrale della canzone è più delicata ed introspettiva, a seguire della quale parte un crescendo che riporta al tema iniziale. La musica dei Neronova è sia grintosa che espressiva, e questo la rende così di difficile catalogazione.
Pià strettamente rock è "Tra Santi E Droghe Pesanti", dalla ritmica trascinante e dall'ottimo riffing di chitarra, caldo e coinvolgente. L'arrangiamento è perfetto, non una virgola è fuori posto. "Tra Santi E Droghe Pesanti" prende sin dal primo ascolto, e non si scolla più. Bell'assolo di chitarra.
"Medea" è una traccia lineare e molto melodica, dalla ritmica sempre potenziata. La sua schiettezza quasi pop la rende di facile presa, candidandola come singolo potenziale, non tanto per chi ami il rock, ma per un pubblico di più ampia scala. Come al solito, esecuzione e scelta dei suoni impeccabili.
"Molotov Cocktail" è in possesso di un riffing molto nervoso ed esplosivo, che mette in evidenza la violenza esecutiva dei Neronova. Dietro all'apparente semplicità, equivoco che nasce a causa del grande talento melodico dei nostri, si nasconde un lavoro di composizione intenso ed intelligente, che rende tutte queste canzoni così particolari e piacevoli.
"Pietre Al Confine" è davvero introspettiva, malinconica, dotata di una strofa morbida e di un ritornello più arrabbiato, ma mai eccessivamente aggressivo. E' una delle canzoni più gotiche del lotto, e potrebbe ricordare abbastanza i Paradise Lost, soprattutto durante i ritornelli, sia come melodia che come scelta di suoni.
"Decadance" è un rock sghembo e curioso, dall'innato potere stuzzicante. Si fa ascoltare con piacere, con questo suo alone di mistero e decadente, mescolato con spinte hard rock non indifferenti.
Semplice e scanzonata, "Like A Prayer" di Madonna è una buona cover, che spezza la tensione creata dalletracce precedenti.
"Volgare" è una canzone torrida, di rock puro. Ogni tanto il cantante trascina le note in modo molto "americano", sulla scia dei vari Garcia o Wyndcroft. Lo stile dei Neronova è molto omogeneo, sintomo di maturità. Non cadono mai nella tentazione di mettere troppe idee in una canzone. Soprattutto, le loro canzoni sono sempre tali, non si perdono in lungaggini inutili, ma vanno diritte al sodo.
"Pornoband" non è una canzone velocissima, e ad essere sinceri non mi ha fatto impazzire. Rispetto al resto delle canzoni mi sembra un po' anonima, a parte il testo.
"Noia E Gloria" è un'altra prova di violenza e melodia. E' soprattutto la chitarra, con i suoi riff di matrice metal/hard rock, a potenziare il tutto. Ma i Neronova non possono proprio fare a meno di aprirsi alla melodia, che in alcuni casi è efficace, in altri un po' meno.
"Romeo" è un altro brano rock che alterna parti dal ritmo spedito ad altre cariche di groove. Un altro buon esempio di rock made in Italy. E una riprova del talento di questi musicisti.
"Demoni E Dei" non è una composizione velocissima, però riesce a prendere abbastanza. Nella strofa, le coloriture della chitarra donano al tutto un aspetto dark, che sparisce in occasione del ritornello, vigoroso come al solito.
"Alla Fine Del Giorno", pervasa di malinconia, riprende il lato più delicato ed introverso del gruppo.
"I Colori Del Nero" è un buon album, curioso e a tratti sfuggente. E' pervaso da un'anima rock che, spesso, viene trattenuta per dar spazio ad una melodia coinvolgente, talvolta malinconica. Le canzoni sono tutte belle però, a mio avviso, manca quella veramente killer, quella che non stanca e che non si fa dimenticare. Comunque, un disco solido, che ci conforta sullo stato di salute del rock italiano.
(Hellvis - Agosto 2008)

Voto: 7.5


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