NERONOIA
Il Rumore Delle Cose

Etichetta: Eibon Records
Anno: 2008
Durata: 41 min
Genere: dark wave


"Quello che vediamo, quello che facciamo, tutto lascia una traccia, tutto ha un significato, da qualche parte. Le cose hanno un'anima, le cose esistono al di fuori della nostra percezione. Le cose parlano, vivono e muoiono. Le cose hanno un loro linguaggio, e fanno un rumore ben preciso, che solo orecchie allenate possono sentire. Neronoia continua ad essere un niente che per noi è molto importante".
Sarò ripetitivo, ma anche per questo secondo capitolo della storia dei Neronoia ho voluto iniziare con le parole che il gruppo stesso utilizza per presentare il proprio lavoro, forse perché, come nel caso di "Un Mondo In Me" queste poche righe sintetizzano alla perfezione il senso profondo di un lavoro di livello elevatissimo.
Per chi si fosse perso il primo episodio, ricordiamo che Neronoia è un progetto nato dall'incontro tra Gianni Pedretti dei Colloquio e i Canaan di Mauro Berchi. Il risultato di questo sodalizio artistico è una nuova realtà che appartiene ad entrambe i mondi e, allo stesso tempo, trova una sua dimensione personale e unica, che con "Il Rumore Delle Cose" diventa ancora più marcata e definita.
Il nuovo album si presenta chiaramente come la naturale continuazione di "Un Mondo In Me", cosa che viene resa palese anche dalla scelta di far riprendere la numerazione delle tracce dal numero undici, ripartendo lì dove il primo capitolo si concludeva. Anche musicalmente la continuità è innegabile, ma rispetto al passato ci sono stati addirittura dei miglioramenti, con una cura dei particolari e un'intensità ancora maggiori. Prendiamo ad esempio la gestione del suono in questo nuovo CD: tutto l'album continua a portare avanti quella sensazione di ambiente ovattato, che si sposa perfettamente con le atmosfere cupe e opprimenti della musica, ma questa volta la cura dei suoni è stata più oculata e nessuno potrebbe rischiare di scambiare una precisa scelta artistica per mancanza di mezzi o trascuratezza.
A livello di songwriting, il lavoro già splendido compiuto in "Un Mondo In Me" viene eguagliato e forse anche superato: Mauro Berchi e gli altri componenti dei Canaan hanno una invidiabile capacità di sintesi, che si trasforma in intense costruzioni musicali di durata contenuta, eppure capaci di comunicare con una forza incredibile: gli strumenti sono dosati con attenzione e ogni nota è una pennellata perfettamente incastonata in una trama fatta di suoni dilatati, un ritmo lento che segue il battere del cuore, sprazzi di luce e, ancora una volta, una coltre che soffoca, impedisce il movimento, ti priva di ogni forza, fino a lasciarti lì a fissare il vuoto. Parlare di generi non avrebbe senso nel mondo dei Neronoia: dark wave, doom, ogni riferimento sembra comunque essere incapace di dare confini a qualcosa di inafferrabile.
A tutto ciò si affianca la magistrale prova di Gianni come interprete ed autore dei testi. Una lunga meditazione sull'ineluttabilità del dolore, sull'incapacità di agire e talvolta su quella quieta consapevolezza e accettazione che permette trattare i temi più cupi con una sorta di distacco razionale. Anche solo guardando lo stile di Gianni si può notare questo: niente immagini ermetiche, pseudo-poetiche o intellettuali; al contrario uno stile di scrittura lineare, lucido e disilluso, che non nasconde niente e che, anzi, ridona tutta la forza ad ogni parola. Un ennesimo capolavoro, quindi, che non solo conferma ogni singolo pregio del precedente, ma addirittura compie un ulteriore passo avanti. Da avere a tutti i costi.
(Danny Boodman - Maggio 2008)

Voto: 8.5


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Sito Neronoia: http://www.neronoia.tk/

Sito Eibon Records: http://www.eibonrecords.com/