NENASTY
Kogda Ukhodyat Teni (When The Shadows Leave)
Etichetta: Metalism Records
Anno: 2006
Durata: 55 min
Genere: dark-gothic metal / elettronica
Sono passate un paio di settimane da quando il nuovo CD dei NeNasty è
stato depositato nella mia casella postale, ma solo negli ultimi giorni
ho avuto il tempo di dedicarmi completamente all'ascolto di questa band
russa. Prima di iniziare a far girare il CD nel lettore, comunque, mi
ero già imbattuto nel nome dei NeNasty, soprattutto per quanto
riguardava la pubblicazione del loro primo album, "Sny Zhestoki". Chi
aveva avuto modo di ascoltare la prima opera dei NeNasty aveva parlato
di una pregevole fusione tra industrial metal e atmosfere gotiche, una
miscela che mi aveva parecchio intrigato e aveva creato delle buone
aspettative anche per il nuovo album. In realtà, una volta iniziato ad
ascoltare l'album, ammetto che il mio primo pensiero sia stato "Be',
tutto qui?". Inizialmente, infatti, l'ascolto di "Kogda Ukhodyat Teni"
mi aveva lasciato abbastanza indifferente: in primo luogo la componente
industrial appariva assolutamente assente, se non giusto in una
maggiore saturazione delle chitarre, enfatizzate anche dalla buona
produzione; in secondo luogo, le canzoni mi sembravano un po' troppo
languide, atmosferiche sì, ma carenti dal punto di vista emotivo. Col
procedere degli ascolti, invece, posso dire di essermi ricreduto,
arrivando comunque a considerare quest'album come un buon lavoro!
Magari non un capolavoro, ma decisamente un buon lavoro.
I NeNasty, un duo composto da Nasty Turenkova (voce e piano) e Valery
Senmuth Av (chitarra e programmazione), hanno ammorbidito la loro
proposta, sperimentando un gothic metal dalle tinte moderne ed
elettroniche, adatte a piacere ad un pubblico che spazia
tranquillamente dai The Gathering ai Theatre Of Tragedy, passando per
gli Evanescence e la darkwave degli anni '80. Il risultato è una
miscela ben costruita che, pur mantenendo qualche difetto, potrebbe
intrigare i più avvezzi a queste sonorità. I brani si susseguono quasi
senza pause mantenendo una cifra stilistica unitaria, cosa che permette
di dare compattezza al lavoro, ma che limita un po' la varietà della
musica. L'unico brano che si stacca un po' dagli altri è la conclusiva
"Illusive Lament" (il titolo originale è in russo e non saprei come trascriverlo),
un lungo brano strumentale di tredici minuti dove si alternano momenti
elettrici ad altri puramente atmosferici, ricchi di pause e di rumori
di sottofondo. Davvero affascinante!
Da un punto di vista strumentale la band è davvero compatta ed
efficace: il piano di Nasty viene ben sfruttato, dando sempre un tocco
elegante alle canzoni, e le chitarre si mantengono sempre su ottimi
livelli, sia nelle ritmiche serrate che negli sporadici interventi
solisti. Ciò che eleva davvero il tutto, comunque, è l'ottimo uso delle
elettronica, mai eccessivamente invadente e vicino al pulsare profondo
di un certo trip-hop di classe. La cosa che, invece, non mi convince è
la prova vocale di Nasty: la cantante è dotata di una bella voce, senza
dubbio, ma l'uso della lingua russa (a mio parere un po' troppo dura e
secca per questo genere) e l'accanirsi su linee melodiche un po'
lamentose, abbassa il livello generale dell'opera. Un altro punto a
favore, invece, lo segna il lavoro fatto dalla Metalism Records: il CD
è curato sotto ogni aspetto, dal suono chiaro e limpido, fino
all'artwork del libretto, graficamente ineccepibile e ricco di
immagini, note e testi (in russo).
Che dire per concludere? Ripeto, in generale il giudizio è più che
positivo: l'album è ben composto, anche se non privo di riempitivi, ben
suonato e confezionato alla grande. Personalmente sono convinto che la
band avrebbe potuto osare di più: basterebbe fare un salto sul sito
della Metalism Records per ascoltare gli mp3 tratti dal primo album e
poi da questo per accorgersi come i NeNasty suonassero molto più gelidi
e personali nel vecchio lavoro, pur trattandosi di una proposta
musicale molto simile a quella attuale. Detto questo mio parere
personale, comunque, resta la realtà di un album decisamente ben fatto,
che consiglio ugualmente senza riserve ai patiti del genere.
(Danny Boodman - Ottobre 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail NeNasty: av2401@mail.ru
Sito NeNasty: http://senmuth.narod.ru/projects/nenasty.html
Sito Metalism Records: http://www.metalism.com/