NEGLIGENCE
Options Of A Trapped Mind

Etichetta: Rock It Up Records
Anno: 2008
Durata: 48 min
Genere: thrash metal


Non c'è nulla da fare... questo CD potrebbe far impazzire gli amanti di un certo tipo di thrash, e mi riferisco in particolare a chi è legato alla scena della Bay Area, ed in particolare a quei gruppi che hanno fatto storia ma son sempre passati in sordina rispetto ai soliti big 5 (Metallica, Megadeth, Slayer, Anthrax e Testament), in particolare i grandissimi Heathen, i Defiance, i Realm, i Toxik... aggiungeteci un pizzico di Control Denied, e il gioco è fatto.
I Negligence sono una band slovena, come avrete inteso fautrice di un ottimo mix di thrash classico e techno thrash, capace di rapire l'ascoltatore e riportarlo agli anni '80, durante i quali queste sonorità erano il pane quotidiano di migliaia di fan. Certamente, in questo periodo di ritorno agli albori del thrash, letteralmente come fenice che rinasce dalle proprie ceneri, il mercato è inflazionato da un numero decisamente elevato di band; c'è chi conosce il fatto suo, e chi forse cerca senza successo di seguire un trend che sembrava ormai sepolto da qualche anno. C'è chi con merito occupa una posizione di prestigio all'interno del panorama internazionale, e chi non... e poi arrivano le band come i Negligence, dal potenziale esplosivo, ma relegate in un limbo che non sembra fatto per loro... bands che stagnano nei propri confini, senza avere la possibilità di infuriare in un "mercato" (è proprio il caso di chiamarlo così) che alle volte è culla di operazioni commerciali travestite da band dell'ultima ora.
Dopo questa sfuriata, è bene introdurre al primo full-length della band, "Options Of A Trapped Mind", un dischetto di quasi 50 minuti suddivisi in dieci canzoni, arrembanti e potenti quando necessario, melodiche ed acustiche quando richiesto un attimo di respiro... potremmo indirizzarci verso i primi lavori degli Annihilator, perchè forti sono le similitudini ed i paragoni che è possibile delineare con la band di Jeff Waters, in particolare quegli stacchi acustici tra un riff e l'altro che hanno contraddistinto la band canadese, creando un punto di forza nonché particolarità di moltissimi dei loro brani. E come non citare la tecnica? Prima di parlare del contenuto vero e proprio, è d'obbligo la menzione delle capacità strumentali e vocali dei cinque membri, che danno vita ad una prova decisamente professionale, anche a livello di standard di registrazione (che ha comunque tenuto occupata la band per quasi un anno, prima che "Options Of A Trapped Mind" potesse finalmente vedere la luce).
"Places Of Down" apre le danze, proiettando sin da subito quelle che saranno le peculiarità della musica dei Negligence, in particolare arrangiamenti decisamente ben strutturati, che vedono un continuo scambio melodico fra i due axemen Jey e Diz, e sonorità orentaleggianti come nella più classica delle tradizioni thrash metal; la voce di Alex si situa a metà strada fra Heathen e Control Denied, decisamente potente e ben dotata, e le svariate armonizzazioni vocali ne sono la prova concreta. "War Machine" è fra le punte di diamante del disco, e contiene in sé tutte le caratteristiche del songwriting dei Negligence, oltre ad offrire ulteriormente partiture soliste decisamente al di sopra della media. "Passage To..." è un'acustica strumentale che introduce "Threshold Of Society", brano cadenzato che si destreggia fra mid tempos, episodi prettamente thrash ed un indubbio gusto legato alla sfera heavy metal made in USA. A seguire "Bay Arena", tributo alla musica amata dal quintetto, con riferimenti espliciti presenti nel testo a sottolineare la passione che già trasuda nei riff indiavolati della composizione, ed evidenti rimandi ai Megadeth del periodo più tecnico, dicesi "Rust In Peace"; "No Brain No Pain" si presenta con un fantastico arpeggio per metà acustico e per metà "elettrico", leit motiv vero e proprio, spezzato da ulteriori bridge e fantastici soli sempre molto ispirati al quartetto di Dave Mustaine. "Legacy Of Lies" potrebbe essere catalogato a tutti gli effetti come miglior brano presentato, con il suo incedere smodatamente thrash "in your face" che provocherà a ragion veduta scatti adrenalici in più d'una persona, per poi cedere la parola alla maestosa titletrack. "Fight Back" e "Thrust" ricavano il loro spazio a conclusione di "Options Of A Trapped Mind", con la medesima grinta dimostrata in precedenza, e la melodica e quasi epica outro in gran carriera del brano finale necessita davvero d'essere ascoltata!
Per quanto mi riguarda, ad oggi la migliore uscita in ambito thrash dell'anno 2008, e di certo nella top 5 delle band thrash underground, a fianco di band come Evile, Fueled By Fire o Bonded By Blood che hanno riscosso quel grande successo che anche questi cinque ragazzi sloveni si meriterebbero a tutti gli effetti... Che dire d'altro? Supportare, supportare, supportare!!!
(PaulThrash - Agosto 2008)

Voto: 9


Contatti:
Sito internet: http://www.myspace.com/negligence