NEGLECTED FIELDS
Mephisto Lettonica
Etichetta: Scarlet
Anno: 2000
Durata: 43 min
Genere: techno-death
Questo è il secondo (e per ora ultimo) album dei lettoni Neglected Fields. Lo stile è sempre definibile come techno-death, ma presenta delle notevoli differenze rispetto al precedente "Synthinity". Prima di tutto va fatto notare l'ingresso in formazione del tastierista George, il quale inciderà molto sull'evoluzione stilistica del gruppo, visto che questo ragazzo non è un appassionato di metal, ma di musica classica, e durante la fase di composizione diceva sempre agli altri che le canzoni erano troppo grezze e carenti di armonia, eheheheh!
"Synthinity" era sì un album intricato, ma risultava bello diretto e digeribile già ai primi ascolti. Questo "Mephisto Lettonica" è mooolto più ostico ed elaborato, ed il risultato finale è un album per nulla diretto. Al loro techno-death puro hanno aggiunto molte influenze date dalla musica classica, ed anche qualcosa dal prog metal. La caratteristica che risalta subito è il ruolo delle tastiere: in questo album sono quasi sempre protagoniste, relegando spesso in secondo piano le chitarre. Il tastierista George dimostra di essere un grande musicista, sia come preparazione tecnica, sia come capacità di arrangiamento, sia per il notevole gusto nella scelta dei suoni, passando da parti aggressive, a parti maestose e finendo anche col simulare il suono di un organo. Certo, in questa maniera hanno ottenuto un suono più pieno e più corposo, ma hanno perso molto in impatto... "Synthinity" invogliava spesso e volentieri a fare headbanging, mentre ascoltando questo album non mi è mai successo di trovarmi a sbattere su e giù la testa, è un album dall'ascolto puramente cerebrale e non fisico.
Le canzoni non sono tutte simili, possiamo trovare delle canzoni piuttosto violente come "Spider's Kiss", così come una strumentale atmosferica, rilassata e sognante come "Presentiment". Il lavoro svolto dagli altri 4 componenti del gruppo è ancora migliore rispetto all'album precedente, sia come tecnica che come varietà. Resta sempre la nota negativa data dalla voce... il chitarrista Sergey purtroppo non ha ancora imparato a fare uno screaming incazzato come si deve, e quello che gli esce è sempre quel rantolo rauco che purtroppo rovina in parte le canzoni.
La produzione curata presso gli Abyss Studios è sicuramente migliore rispetto a quella dell'album precedente, ora abbiamo dei suoni belli pieni e violenti, e per fortuna il risultato finale non è il solito pastone tipico delle uscite svedesi degli ultimi anni. L'unico appunto lo faccio ai suoni della batteria, un po' troppo secchi.
La confezione è buona, il disegno di copertina non è certo strafigo, ma perlomeno non è una delle solite schifezze che riesce a stampare la Scarlet. Il libretto è fatto bene, con tutti i testi e le note necessarie. L'aspetto negativo sta nel CD (la serigrafia è in bianco e nero e non a colori), e nel fatto che il porta CD è del tipo nero come si usava ad inizio anni '90, e non trasparente come fanno tutti negli ultimi anni... ma dico io, ormai anche i demo hanno la serigrafia a colori ed il portaCD trasparente con sotto una stampa, com'è possibile che un'etichetta di media grandezza non curi questi dettagli? Booooh! Ah, va fatto notare che sulla costa del CD il titolo è scritto con i caratteri cirillici, quindi se ve lo dimenticate saranno cazzi amari ritrovare sto CD nella vostra collezione, hahahaha!
In conclusione "Mephisto Lettonica" è un album molto buono, che fa della complessità il suo pregio principale. Personalmente preferisco ancora il precedente "Synthinity", proprio perché ha un tiro molto più forte di questo album. Resta però indubbio che ML gli sia superiore sia dal punto di vista artistico che da quello tecnico. Però questo non sempre basta... Consiglio l'acquisto a tutti gli amanti del techno-death che cercano qualcosa di intricato e cervellotico. Pure gli amanti del prog metal potrebbero rimanere soddisfatti dall'ascolto di questo album, a patto che digeriscano la voce.
(teonzo - Agosto 2002)
Voto: 8.5
Contatti:
Sito Neglected Fields: http://www.neglectedfields.lv/
Sito Scarlet: http://www.scarletrecords.it/
Rispetto a "Synthinity" c'è molto di più. Ci sono le tastiere, presentissime
in ogni lembo del disco, ci sono le influenze dalla classica che si porta
dietro, ci sono passaggi che strizzano l'occhio a certe situazioni prog.
"Mephisto Lettonica" è un disco che privilegia proprio ciò che maggiormente
gradisco in questi ambiti, ovvero una sana varietà, ma purtroppo perde
considerevolmente in incisività. Non si può di certo parlare di un disco
dispersivo, perché così non è, ma le ricercatezze di questo secondo lavoro,
apprezzabili senza alcun dubbio, danneggiano quel tanto l'impatto del disco,
senza risultare, di contro, un lavoro compiutamente cerebrale come poteva
essere nelle intenzioni. Un ritorno, pur ottimo, ma un po' a mezza via tra
due formule, vedremo col terzo dove sterzeranno definitivamente.
(Orion - Settembre 2002)
Voto: 8