NEFARIUM
Praesidium
Etichetta: Downfall Records
Anno: 2005
Durata: 31 min
Genere: black metal
Dalla Valle D'Aosta, ecco i Nefarium. Si sono formati nel 1997, ed
hanno esordito su demo due anni dopo. La formazione vedeva Carnifex
alla chitarra (e programmazione batteria), Adventor alla chitarra e
Ghoul alla voce. Nel 2001 il gruppo ha pubblicato il 7" "Avernus", con
la formazione arricchita dal batterista ospite Summum Algor (Adversam).
Dopo aver partecipato a diverse compilation, e calcato vari palchi in
compagnia di band prestigiose, i Nefarium sono tornati in studio per
registrare il loro primo full-length.
"Praesidium" ha visto la luce proprio quest'anno, sotto l'egida
dell'etichetta svedese Downfall Records. Ghoul non fa più parte della
band, e il ruolo di cantante è stato rilevato da Carnifex. Summum Algor
presta ancora il suo lavoro dietro le pelli.
L'album è stato registrato presso lo studio One Voice di Chivasso (TO),
piuttosto noto, che questa volta non ha risposto alle aspettative, a
parer mio. La qualità di registrazione non è né nitidissima né
potentissima. E' funzionale e grintosa, ma questo studio ci ha abituati
a produzioni migliori.
Dopo la breve introduzione di rito intitolata "Taedium", l'album si
apre con "Cumshot On The Holy Cunt". L'attacco è molto potente,
tipicamente black metal. La batteria è lanciata in un blastbeat
devastante, sul quale le chitarre si producono in riff oscuri e
melodici. I vocalizzi di Carnifex sono aggressivi, caratterizzati da un
timbro grave che spesso sfocia nel gutturale. La canzone si sviluppa
attraverso vari cambi di tempo: i rallentamenti riescono ad enfatizzare
la furia delle parti più veloci. A conti fatti, "Cumshot On The Holy
Cunt" non può essere considerato un brano particolarmente originale. E'
però un onestissimo esempio di black metal, ben costruito ed
equilibrato in tutte le sue parti.
"To Nowhere..." è una traccia con più personalità, rispetto
all'opener. L'impatto è meno devastante, ma la struttura complessiva è
maggiormente variegata e, in fin dei conti, interessante. Di particolar
pregio è l'arrangiamento, che pur non rinunciando alla potenza riesce
ad essere stratificato ed espressivo. Peccato che la traccia duri solo
due minuti e mezzo, perché in questo caso i Nefarium hanno dato prova
di un'ottima capacità di coniugare melodia e violenza, senza badare
troppo ai compromessi.
Neanche un attimo per rifiatare, ed ecco partire "Roots Of Guilt".
La traccia alterna sezioni arrembanti ad altre dal ritmo meno
sostenuto. Il riffing dei Nefarium non tradisce la aspettative:
l'abilità melodica è stupefacente, con buona pace dell'originalità. In
particolare, dal secondo minuto in poi "Roots Of Guilt" inanella un
riff più bello dell'altro! Senz'ombra di dubbio, una delle composizioni
più convincenti ed affascinanti dei Nefarium!
"Weissmatten Stone" è un altro buon esempio di ciò che il gruppo
valdostano sia in grado di fare. Tanta ostilità, il solito drumming
creativo di Summum Algor e la consueta scioltezza melodica. Ciò
nonostante, "Weissmatten Stone" mi ha colpito di meno rispetto ad altre
canzoni di "Praesidium". Non saprei giustificarne la ragione. Forse è
una questione di mero gusto estetico, oppure il riffing sembra più
adagiato sui cliché del black metal. Ovviamente, molti di voi
potrebbero aggiudicarle la palma di miglior composizione dell'album. A
parer mio è una canzone veramente buona, ma non eccezionale.
Stessa storia per "Blind Infernal Fathers", che comunque nei suoi
momenti più concitati è un vero assalto all'arma bianca. Il suono dei
Nefarium è compatto e deciso! I musicisti sanno suonare e sono
ispirati. Si sente che nel cuore dei ragazzi la fiamma nera sta ancora
bruciando!
"Slaves Without Chains" vede i Nefarium abbandonare la velocità, a
favore di una ritmica più cadenzata. E, finalmente, si rivede un po' di
personalità. Il riffing ritorna ad essere di qualità elevata: gli
spunti melodici, in particolare, sono colmi di una malinconia senza
fine. "Slaves Without Chains" è un grandioso esempio di creatività, che
dimostra quanto sia talentuoso questo gruppo! Una traccia strutturata e
mai banale: ottimo lavoro, davvero!
"The Hangman Walk" è una composizione cupa, dalla melodia comunque
spiccata. Riesce a coinvolgere l'ascoltatore, tramite soluzioni
interessanti ed un appeal tutto particolare.
Il gran finale arriva con "Festering Clausura", già presente su
"Avernus", dall'incedere vorticoso ed infuriato. Un'esplosione di
violenza annichilente: i Nefarium, quando vogliono, sanno fare
veramente male! E lo fanno con riff taglienti, ritmica schiacciaossa,
vocalizzi disumani! Una prova maiuscola, che chiude il disco nella
maniera più malvagia possibile!
Non rimane che lo spazio per una ghost-track, un brevissimo episodio di chitarra acustica.
"Praesidium" è un buon album di black metal suonato col cuore.
Riesce a mantenersi in equilibrio tra una forte aggressività ed una
notevole tendenza melodica. Sicuramente potrà andare incontro ai favori
della stragrande maggioranza dei blackster, perché è un lavoro
intrigante e soddisfacente. I Nefarium sono una band matura, ma
suggeriscono ampi margini di miglioramento, in particolare per quanto
riguarda la personalizzazione della loro proposta musicale.
Personalmente, lo considero un gruppo da tenere d'occhio. Suggerisco ai
lettori di visitare il loro sito ufficiale, e di scaricare qualche mp3
di "Presidium". In alternativa, se ne avrete l'occasione (spero che
capiti anche a me), potreste andare a vederli dal vivo, tanto più che
ora un bassista, Negatium Corporis, è entrato in formazione.
(Hellvis - Dicembre 2005)
Voto: 7.5
Contatti:
Nefarium
c/o Filippine Fabio
Fraz. Fontanelle, 26
11020 Saint Christophe (AO)
ITALIA
Mail Nefarium: nefarium@nefarium.org
Sito Nefarium: http://www.nefarium.org/
Sito Downfall Records: http://downfall-records.1colony.com/