NECROPHOBIC
No More Life
Etichetta: Carnage Records
Anno: 1993
Durata: 34 min
Genere: thrash
Allora, si chiamano Necrophobic, sono un gruppo polacco (da non confondere con gli omonimi svedesi!!!), l'album uscì per una etichetta dal nome Carnage Records, il tutto nell'anno di grazia 1993. In base a questi 4 dati cosa ci si potrebbe aspettare? Death metal tipo i Vader direte voi, oppure black... col cazzo, questo è un album di puro e fottuto thrash americano anni '80!!! Non so nulla di questo gruppo, di tutti i collezionisti thrasher che conosco sono l'unico ad avere questo album, in rete non ho mai trovato una cippa di info al loro riguardo... sono solamente nominati in una thrash-list in cui viene elencato anche questo album, e null'altro. Quindi presumo che sia il loro primo ed unico lavoro, ma non ci giuro sopra.
Come dicevo sopra si tratta di un album di puro thrash americano... al che mi chiederete "grazie al cazzo, i gruppi thrash americani erano belli variegati, a chi assomigliano? a quelli della Bay Area o a quelli di New York?"... beh, un po' a tutti, hahahahahah!!! Tanto per farmi capire, l'album comincia con una parte arpeggiata in puro stile Testament dei bei tempi, poi si trovano similitudini ai vecchi Anthrax, ai vecchi Forbidden, ai Sacred Reich, a qualcosa dei Metallica, per finire poi in bellezza con un inno alle groupies dal titolo esplicativo "I Like Bitches", che si rivela essere una canzone funky-thrash sulla scia dei primi Mordred. Insomma, è un bel minestrone, ed è riuscito perfettamente aggiungo io!
La prima volta che l'ho ascoltato mi sono esaltato come un bambino, perché sto album ha veramente un tiro clamoroso che può solamente far contento un vecchiaccio thrasher come me. Tutte le 8 canzoni scorrono via che è un piacere (a parte forse la sesta "Back In Auschwitz", che ha una parte un pochino monotona), ispirando un sano headbanging e tanta voglia di cantare in coro le canzoni. Poi riascoltandolo altre volte lo si comincia ad assimilare e si nota che tecnicamente è un lavoro coi controcazzi, pieno di tempi dispari, stacchi e ripartenze, riff incrociati, controtempi inseriti talmente bene che manco si notano, parti di basso in slap e qualsiasi altra sciccheria (si scrive così? boh!) che possa desiderare un appassionato del thrash. Questo è il dettaglio che secondo me descrive nel migliore dei modi la qualità di questo album: è tecnicissimo, strapieno di riff diversi, ed all'inizio non ce se ne accorge nemmeno perché la prima cosa che ispira è quella di pogare!!! Poi ci va aggiunta sopra a tutto questo la voce marcissima del cantante Piotr: a me ricorda un po' quella di Phil Rind dei Sacred Reich, ma resta personale e strana... insomma, non è certo una voce acuta od accattivante, è veramente marcia e grezza, ma il bello è che si sente che è totalmente naturale, ed io la trovo spettacolare ed adattissima per la loro musica!
La confezione è carina, visto che ci sono tutti i testi (molto intelligenti e tutt'altro che banali, meritano di essere letti), e l'immagine di copertina è un dipinto di Francis Danby che rappresenta dei dannati in mezzo al mare in tempesta che cercano di salire su alcuni scogli. La produzione è ottima, intesa in relazione al genere, si riescono a distinguere benissimo tutti gli strumenti, e nessuno di questi perde di impatto.
Insomma, questo album è stata una vera sorpresa per me quando l'ho comprato (me la tiro e dico che l'ho preso a caso pagandolo 12milalire su una bancarella truzza, hahahaha!). Non è nulla di originale, però è fatto benissimo! Io lo ritengo uno dei migliori 20 album thrash in mio possesso, magari sarò esaltato per aver scoperto questa figata nascosta, ma tanto vale, è quello che penso, hahahhaha! Paradossalmente, se qualcuno mi chiedesse di fargli sentire un album che riassuma in pieno il thrash americano anni '80, credo che finirei col fargli ascoltare questo "No More Life"... ecco, credo proprio che il modo migliore per descriverlo sia quello di "un riassunto di quanto di meglio uscito dal thrash americano". Quindi se ve lo trovate davanti siete stati avvisati, non lasciatevi sfuggire questa gemma nascosta!
(teonzo - Ottobre 2002)
Voto: 9
Parliamoci chiaro, "No More Life" è introvabile (a parte per quelli come te che vengono a casa mia, mi danno le martellate in testa e mi fottono i CD, bastardoooo, hahahaah - nd teonzo), per cui vi suggerisco questo
stratagemma per averlo. Prendete dieci dischi thrash dalla vostra
collezione, badate bene che le band in ballo provengano dalla scena
americana, e soprattutto che siano dieci gruppi dallo stile diverso. A
questo punto scegliete per ogni ciddì un pezzo, uno dei migliori, e
registratelo su cassetta (o convertitelo in mp3). Così via per ognuno dei
dieci album scelti. Alla fin fine avrete una compilation con una grossa
fetta del meglio di quella scena. Ok, non sarà proprio la stessa cosa, ma
aiuta a capire cosa rappresenti, in tutto e per tutto, "No More Life".
(Orion - Novembre 2002)
Voto: 8.5