NECRON
You, My Sin
(promo)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 31 min
Genere: Ice Metal (black con elementi industrial ed elettro-wave)
Mi piace scrivere recensioni perché spesso si entra in contatto con realtà musicali interessanti ma sconosciute. Nel caso della one-man-band Necron, la scoperta è stata felice! Quando si ascoltano tanti dischi scialbi di band famose, viene da chiedersi come mai una chicca come questa debba restare nascosta! Il CDr che mi trovo fra le mani non è un demo ma è il promo del debut album. Non è la versione definitiva, ci sono ancora alcuni particolari da ultimare: le tracce sono però di alta qualità e di notevole interesse!
Dire Necron è dire Matteo Rignanese, ventinovenne di Torino, con alle sue spalle un'esperienza noise con i Dolcenera. Dal 1999 il musicista, con il nuovo nome, ha cominciato a suonare black metal classico incidendo due demo. Nel 2001 è la volta di "Eyes Ask Pleasure, First", che mostrava un'evoluzione del suono verso lidi industrial-elettronici.
Questo promo è il frutto di due anni di lavoro. Commentarne le tracce singolarmente è il modo migliore per capire che genere è quello che Matteo definisce ice metal.
"You, My Sin" apre il promo con il suo incedere malato e veloce. La voce, pulita, intona melodie cantilenanti sopra un tappeto sonoro intessuto dal ritmo elettronico arrembante e dalle taglienti sferzate della chitarra. La seconda parte è più cadenzata, arricchita da lontani vocalizzi simil-gregoriani. La struttura della canzone è abbastanza semplice, l'arrangiamento è essenziale ma dotato di un certo gusto. L'orecchio dell'ascoltatore, per godere pienamente di questo CD, deve prestare attenzione a tutte le microvariazioni della base musicale. Infatti, ad un primo ascolto, molti di questi gustosi particolari potrebbero sfuggire. La musica dell'artista torinese si trova a metà strada tra la sincera bizzarria dell'amatore e l'imprevedibile intuizione del genio.
"My Eyes Thirst" è un brano malinconico, molto melodico. All'interno del generale contesto industrial-elettronico, si possono riscontare elementi new wave, squadrate ritmiche metal e una notevole suggestione psichedelica. L'effetto è allucinato e stordente. Come descriverlo? Avete presente quando sognate una musica ed al risveglio vi ronza in testa, confusa e distante? Ecco, l'effetto è più o meno quello, eheh!
Il riff iniziale di "It's So Easy" può ricordare i Godflesh ma il cantato melodico, armonizzato da sovraincisioni, personalizza il tutto. La voce lievemente riverberata e i radi loop sintetici non fanno che aumentare il senso di freddezza e distanza tipico della musica di Matteo Rignanese. Se un computer dotato di vita propria cominciasse a comporre musica spontaneamente, i risultati non sarebbero molto distanti da quelli dell'artista torinese. Nonostante la fredda compostezza della composizione, i riff di chitarra innervosiscono il tutto come improvvise scariche di elettricità.
Anche "Deliverance" è un brano di altissimo livello, dove le atmosfere lisergiche si alternano a momenti di concitato delirio. Gli elementi black sono trasfigurati in una psichedelia cybernetica e malata. Matteo, è importante dirlo, dà pari importanza a melodia e aggressività. La canzone quindi non vive su azzeccate trovate sonore ma è valida e completa nel suo insieme. Da tempo non mi capitava di ascoltare una musica così aliena e gelida. E' fondamentale che Necron trovi un'etichetta che lo valorizzi e gli dia i mezzi per evolvere ulteriormente il proprio stile! Se questo progetto musicale cadesse nel dimenticatoio ci sarebbe veramente da disperarsene!
Interessantissimo e inaspettato è l'inizio elettro-folk di "Cosmic Conspiracy"! L'artista dimostra grande padronanza della musica, riuscendo a creare un suono che è suo personale e modellandolo a piacimento. Ogni canzone di questo promo nasconde sorprese, lasciando sempre l'ascoltatore a bocca aperta. In questo brano, come nel precedente, Matteo utilizza timbri di voce distorta in maniera efficace. Il resto della traccia ha più che evidenti richiami al metal classico, naturalmente conditi in salsa Necron.
"No God" è nuovamente una canzone in cui la melodia è in primo piano. Il ritmo non è troppo veloce. Gli echi new-wave tornano a farsi sentire: una frequenza radio terrestre captata da una navicella spaziale. E' interessante notare un particolare. Nonostante la proposta musicale sia piuttosto ostica ed estrema, le sei tracce di questo promo riescono ad entrare in testa all'ascoltatore. E' un dono che Matteo dimostra ampiamente di possedere. Peccato per il break pseudo-barocco prima della conclusione del brano: è ben arrangiato ma è banale. E' inaspettato ma a mio avviso incongruente col resto del promo.
I testi tracciano un quadro piuttosto cinico e disincantato della vita e dell'amore. Un'inconscia paura del rifiuto e dell'abbandono fa capolino tra le parole piene di amarezza.
Sono rimasto entusiasta di questo promo, veramente molto originale e personale. Anche se è un work in progress merita un voto piuttosto alto. Necron è un progetto degno della massima attenzione e supporto. Cercate di accaparrarvi il CD appena esce. Nel frattempo, potete ascoltare qualche mp3 nel suo sito ufficiale.
(Hellvis - Maggio 2003)
Voto: 9
Contatti:
Mail: matteopio@hotmail.com
Sito mp3: http://stage.vitaminic.it/necron2/
Sito mp3: http://www.mp3s.com/to_necron/