NECROART
Dead Roses Parade (MCD)

Etichetta: Dead Flowers Productions / autoprodotto
Anno: 2002
Durata: 20 min
Genere: thrash/death melodico con episodi sinfonici


I Necroart sono una band di Pavia sorta dalle ceneri dei Castle Kadath. Da questa precedente esperienza hanno ereditato il gusto per un thrash/death con tastiere. Nel 2000 hanno registrato un demo intitolato "Let The Carnage Begin", costituito da una canzone inedita e tre brani dei Castle Kadath rielaborati. Questa registrazione venne accolta bene, giudicato tra l'altro top demo dalla rivista Grind Zone. Intanto la band faceva esperienza sul palco, assieme a band quali Ancient, Cultus Sanguine e altre di minor rilievo. Prima che i Necroart entrassero in studio di registrazione per il nuovo MCD, il chitarrista solista se ne è andato. "Dead Roses Parade" è stato stampato nel 2002 con la line-up rinnovata. Quattro brani su cinque portano anche la firma del partente chitarrista.
Attualmente, la formazione vede Massimo Finotello alla voce, Gabriele Besostri al basso, Davide Zampa alla chitarra ritmica, Filippo Galbusera alla chitarra solista, Davide Quaroni alle tastiere e Davide Mirafiori alla batteria.
Questo MCD gode di una buona qualità di registrazione. La veste grafica è impeccabile, di buon gusto. Sono presenti quattro canzoni e uno strumentale. Passo al loro commento.
"Suicidal Karma" ci mostra una band affiatata. Tecnica e potenza sono di buon livello. I due chitarristi intessono trame interessanti. La tastiera tende ad addolcire il suono, con le sue note lunghe e puntuali. Lo strillo del cantante è in genere acuto, ma si diletta anche col cantato pulito. Il brano è ben strutturato, comprensivo di diversi cambi di ritmo e di atmosfera. Senza dubbio, "Suicidal Karma" è una traccia interessante.
La title-track riporta a galla le radici thrash dei Necroart. E' infatti molto tirata, ideale per un headbanging sfrenato. La parte centrale è invece spiccatamente melodica, la tastiera prende il sopravvento e spiana la strada all'assolo di chitarra. Ottimo brano, semplice ma efficace!
"One Night Till The End" è un mid-tempo atmosferico, dalle sonorità avvolgenti. L'interpretazione di Massimo è veramente efficace. Questa traccia presenta una palpabile tensione di fondo, a causa della ritmica spezzettata e nervosa. Buona prova d'assieme di una band che dimostra una ricca gamma espressiva.
Il brano successivo, "Black Bleeding Light", vede i Necroart pigiare nuovamente sull'acceleratore! Dopo un inizio al fulmicotone, il ritmo tende a rallentare fino a fermarsi sulle note di una chitarra acustica. Immediatamente, la canzone riparte con un terzinato aggressivo e termina in un crescendo di grinta.
Il MCD è chiuso dallo strumentale "Denied By Joy", per tastiere e chitarra acustica. Il congedo dall'ascoltatore avviene tra atmosfere malinconiche e sognanti.
"Dead Roses Parade" è un lavoro valido e vario. Lo consiglio a tutti meno quelli che non digeriscono le tastiere nella musica estrema. I Necroart dimostrano esperienza e talento. Naturalmente, alcune soluzioni sono un po' acerbe ma i margini di miglioramento ci sono eccome. Basta soltanto che continuino a lavorare seriamente come stanno facendo. E che non smettano di ricercare un sound originale e personale.
(Hellvis - Luglio 2003)

Voto: 7.5


Contatti:
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