NATASSIEVILA
Iter Lethalis
Etichetta: Dark Horizon Records
Anno: 2007
Durata: 30 min
Genere: black metal
Tra i tanti gruppi estremi che affollano l'underground di Torino, ecco
i Natassievila. Questo moniker, un po' complesso, sembra accostare il
termine Evil al nome Natassja, che scritto con questa grafia lo ricordo
in una canzone dei DarkThrone. O ancora, letto al contrario recita "Alive Is Satan":
penso che delle due ipotesi sull'origine, questa seconda sia la più
probabile. Ma non sono le curiosità sul nome ad avere certo interesse.
Ben più interessanti sono le notizie biografiche del gruppo, che si è
formato nel 2004 per volere del chitarrista Asterion, già attivo negli
Adversam. Assieme ad un suo compagno negli Adversam, il talentuoso
batterista Summum Algor, ha cominciato a comporre musica, e ben presto
si sono uniti il bassista Negatium Corporis (già degli Unholy Storm) ed
il cantante Katharos.
"Iter Lethalis" è il primo lavoro di questo gruppo, pubblicato
dalla Dark Horizon Records. E' uscito nel 2007, ma le registrazioni
risalgono al 2005.
La copertina e l'artwork in generale sono black metal fino al
midollo. Nelle pagine del libretto si trovano i testi e le foto dei
musicisti in corpsepaint. C'è anche la foto di un ponte dalla forma
ardita, che mi ricorda molto un ponte di un paese vicino al quale
abitavo, chiamato Ponte Del Diavolo.
Questo album non l'abbiamo ricevuto in redazione. L'ho acquistato
io, per motivi di curiosità ed anche perchè ero già a conoscenza della
bravura dei musicisti coinvolti. Vista la bontà dell'album, ho ritenuto
opportuno sostenere la band con una recensione.
Ogni canzone dell'album presenta una breve introduzione, molto
semplice e dai toni dark: un po' come i demo ultraunderground di dieci,
quindici anni fa. L'album stesso è di una schiettezza spiazzante, con
sei canzoni per la durata di trenta minuti, intro ed outro varie
comprese (ed anche una ghost-track).
Che suonino black metal, questo è palese. Ma che tipo di black metal ci
propongono i Natassievila? Il loro stile è ortodosso, ancorato
saldamente alla tradizione del genere: è debitore in parte di chi ha
contribuito alla nascita del genere, in parte a chi ne ha perpetuato i
canoni più conservatori ed anticommerciali. I Natassievila non hanno
alcuna intenzione di apparire originali o innovativi. La loro musica
deve esprimere sensazioni sinistre, disagio, freddezza e distanza. Il
tema che sta alla base di "Iter Lethalis" è la morte in tutte le sue
sfaccettature, e lo stile musicale del gruppo lega bene con un concept
simile.
"Spectre's Realm", la traccia d'apertura, è molto significativa
relativamente allo stile del gruppo, e comunque si distingue in quanto
a personalità. La qualità di registrazione è decente, sebbene
underground. Le chitarre suonano zanzarose come da copione, e la voce è
roca e sgraziata al punto giusto. La composizione presenta delle valide
successioni armoniche, che colpisono subito il segno, prima di aprirsi
a diverse variazioni, che includono anche riff sempre molto cupi. Buona
la prova di tutti i musicisti, con la batteria protagonista.
"Journey To The World Of Shadow" ha una ritmica cadenzata, spedita
senza essere veloce. Il brano ha una sua fierezza di fondo, e comunica
tanta malinconia. Accordo dopo accordo, la disperazione penetra nelle
vene dell'ascoltatore come un virus.
Più grintosa è la successiva "Near Death...". Il gruppo è dotato di una
spiccata personalità che rende le canzoni sempre interessanti, e mai
scontate. Trovo estremamente oscure ed appassionati le scelte
compositive di questa canzone, cariche di negatività come non mai. Se
penso a quanti gruppi di black ortodosso vengono spacciati per geniali,
mi viene il disgusto: i Natassievila sono sicuramente un gradino sopra
a tanti gruppi ben più blasonati. "Near Death..." è una delle canzoni
più belle dell'album.
"Beyond Earthly Life" è una cavalcata nera priva di compromessi e
di speranza. Davvero ottima la prova d'assieme del gruppo, la cui
attitudine è sincera, non fittizia. E la tecnica è solida, adatta al
genere. Asterion ha un'ispirazione molto fertile e genuina. La sua vena
irresistibile è confermata anche dalla più lenta "The Cosmic Rule", dal
riffing molto incisivo. La canzone ha anche una specie di spinta
eroica.
Chiude "Torture Of The Soul", un vortice di black metal corrosivo
e malato. Da segnalare la capacità del gruppo di accostare melodie di
buon valore a un impatto devastante.
"Iter Lethalis" è un gran bell'album. Gli amanti del black
ortodosso dovrebbero evitare di cercare l'ennesimo gruppo pacco
straniero, e rivolgersi invece alle belle realtà del nostro paese. I
Natassievila non temono concorrenza, perchè sono preparati ed ispirati.
Se cercaste malvagità e disperazione, qui ne troverete in abbondanza.
Ed il gruppo mi pare promettere buoni margini di miglioramento.
Speriamo che il futuro ci riservi nuove sorprese. Peccato solo che
Katharos, a quanto leggo nel sito ufficiale della band, abbia lasciato
i Natassievila. In compenso, il gruppo è già al lavoro sul secondo
album, con Negatium Corporis al microfono. Cosa ci riserverà il futuro?
Lo vedremo... Per ora, godiamoci questo "Iter Lethalis"!
(Hellvis - Aprile 2008)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Natassievila: info@natassievila.com
Sito Natassievila: http://www.natassievila.com/
Sito Dark Horizon Records: http://www.darkhorizon666.com/